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21Art Roma, 2026. Foto Giorgio Benni (1)

21Art Roma

Sarà visibile fino al 24 aprile 2026 negli spazi di 21Art Roma una panoramica delle opere di Valerio Adami, Gonzalo Borondo, Pier Paolo Calzolari, Mario Ceroli, Jan Fabre, Ahmet Gunestekin, Ania Hobson, Cristiano Pintaldi, Piero Pizzi Cannella e Emma Talbot, dieci autori diversi per esperienze e linguaggi artistici, poetiche e ricerche, concetti e mezzi espressivi.

Una mostra con un ventaglio di opere sia materiche che di costruzioni narrative fra memoria e mitologia, di supporti innovativi e sculture ibride fra la reliquia e il gioiello ma anche di interrogazioni sul digitale e la tecnologica a confronto con la tradizione pittorica. Tutte e ognuna a sollecitare la qualità della nostra percezione e della nostra connessione con l’arte visiva. Dal 6 all’8 febbraio 2026 21Art parteciperà alle 49esima edizione di Arte Fiera a Bologna portando nella loro Main Section, Jan Fabre e Gonzalo Borondo.

Eravamo lo scorso 28 gennaio 2026 alla presentazione della nuova sede di 21Art, in Largo della Fontanella di Borghese n. 89. Una società benefit, fondata da Alessandro Benetton su un progetto dell’imprenditore Davide Vanin e la direzione artistica di Cesare Biasini Selvaggi. Le gallerie che fanno capo a 21Art sono attualmente tre e hanno sede a Roma, Padova e Treviso. È imminente l’apertura di una sede a Montecarlo e sono previste per il 2027 le inaugurazioni di altri spazi a Milano e Cortina d’Ampezzo. Il piano di sviluppo prevede l’apertura di gallerie ex novo ma anche l’integrazione di gallerie già esistenti, come nel caso di Roma con la sede storica di Galleria Mucciaccia. Ad ogni sede di 21Art è affiancato un members club attorno ad un’innovativa community di collezionisti, artisti e operatori di settore con incontri a cadenza mensile, pensati come approfondimenti e avvicinamento all’arte contemporanea per consentire a collezionisti e neofiti di incontrare voci autorevoli del presente. Si accede inoltre con 21Art Club a servizi professionali di advisory, catalogazione delle opere e gestione delle collezioni. Nel 2025 è stata inoltre lanciata l’App 21Art per ios e android, con tutte le informazioni e gli aggiornamenti relativi al programma. Scaricabile da tutti, l’applicazione consente ai members del club di accedere a funzionalità e servizi riservati. Il programma espositivo di 21Art per il 2026 prevede otto mostre: dal 13 febbraio la personale di Pascale Marthine Tayou nella sede di Treviso, in collaborazione con Galleria Continua; dal 16 aprile la mostra di Ahmet Güneştekin presso 21Art Roma; il 22 e il 23 aprile le esposizioni di Pier Paolo Calzolari a Treviso e di Piero Pizzi Cannella a Padova; in primavera la personale di Jan Fabre che inaugurerà la sede di Montecarlo. Nel mese di settembre saranno organizzate le esposizioni di Pier Paolo Calzolari a Montecarlo, Gonzalo Borondo a Treviso e Ahmet Güneştekin a Padova. Tutte le mostre prodotte da 21Art circuiteranno nelle varie sedi con progetti curatoriali dedicati e una mostra collettiva annuale di scouting nei diversi continenti. Le prime due, per il 2026-2027, riguarderanno un focus sull’Africa e uno sull’America Latina con il coinvolgimento di istituzioni e curatori-advisor locali. Ogni mostra sarà accompagnata da una pubblicazione, inserita in una collana di un primario editore d’arte di settore. Il progetto di 21Art include anche un programma di residenze d’artista sviluppato in sinergia con partner industriali di rilievo. Tra questi il gruppo Zoppas Industries, riferimento mondiale nei sistemi di riscaldamento elettrico sostenibile, e Sipa, realtà del medesimo gruppo specializzata in tecnologie per il packaging in PET. Le gallerie di 21Art sul territorio unite ad una solida community di collezionisti favoriranno un dialogo costruttivo tra artista, collezionista e territorio, rafforzando nel tempo un ecosistema culturale dinamico e condiviso.

Intervista a Davide Vanin (Ceo 21Art) e Massimiliano Mucciaccia (Chief procurement partner 21Art).

L’unione di esperienze, visioni e rispettive passioni per l’arte in questo progetto ambizioso e costruito con un team di eccellenze mi porta a chiedervi quali siano stati i punti di forza e debolezza che avete potuto verificare sul territorio italiano in merito alla produzione e al mercato dell’arte contemporanea fino ad oggi?

Il panorama italiano è, per quanto riguarda le gallerie d’arte (ma non solo), molto frammentato e composto perlopiù da micro realtà. Sono poche le gallerie che riescono davvero ad affrontare gli sforzi economici necessari per sostenere un artista. Inoltre molti dei collezionisti che sono ancorati all’arte moderna non sempre sono stimolati ad approcciarsi al contemporaneo. L’Italia ha l’arte nel proprio DNA, ma è necessario promuoverla a livello internazionale. Di questi elementi abbiamo fatto un nostro punto di forza, creando una rete di gallerie che è supportata dai propri members e collezionisti in una visione collettiva di valorizzazione culturale.

21Art pensa di adoperare come una scuderia di riferimento nel rappresentare non solo artisti storicizzati o apprezzati inoltre all’estero, ma anche artisti emergenti, le cui ricerche possono competere al livello internazionale su un piano concettuale, di impegno e riflessioni anche politiche e sociali con propensione alla capacita di collaborare con aziende e/o ricercatori?

Certamente! Oltre ai grandi nomi e agli artisti affermati, che contribuiscono al posizionamento della galleria, sono presenti anche autori emergenti e mid-career, non solo italiani. Spesso gli artisti affermati passano del tempo con i più giovani per supportarli a loro volta. Crediamo che non sia sufficiente pensare agli autori importanti, ma che il vero dovere di una galleria sia quello di accompagnare nel loro percorso anche i più giovani.

Come verrà monitorata la vostra attività di scouting, i progetti editoriali e la programmazione delle mostre con le vostre diverse sedi?

Abbiamo un team molto competente che valuta i giovani talenti: un mix di curatori, advisor e collezionisti con i quali discutiamo di arte mensilmente per ampliare i nostri orizzonti e selezionare gli artisti più adatti alla nostra ricerca. Le loro opere vengono poi esposte, spesso con mostre personali, in ognuna delle nostre sedi, facendo circuitare le proposte per raggiungere un pubblico sempre più ampio.

Quali sono infine le proposte, servizi, soluzioni e prodotti di gestione che offre 21Art Club per i collezionisti che già aderiscono e per quelli che vorrebbero aderirvi?

Per rispondere a questa domanda come merita ci vorrebbe un’intervista dedicata. Riassumendo, esplichiamo tutti i servizi necessari ad un collezionista per gestire la propria collezione, ma anche ad un neofita per entrare in questo magnifico mondo. Sicuramente i più importanti sono la catalogazione della collezione con le dovute ricerche di archivio e verifica documentale, i servizi di advisor su opere di terzi, la compravendita tra members, gli allestimenti (dai trasporti, alle cornici etc.), le valutazioni e le perizie: ogni cosa che può venire in mente ad un collezionista noi siamo in grado di farla. Non è una dichiarazione di onnipotenza: abbiamo team dedicati ad ogni settore per permettere di svolgere quello specifico servizio nei migliori dei modi. Oltre a selezionare fornitori molto competenti, la realtà è che spesso riusciamo a reperire i migliori servizi al prezzo più conveniente grazie agli stessi members, che garantiscono ai fornitori o alle nostre risorse interne un volume tale di lavoro da essere più considerati del singolo collezionista che prova in autonomia a ottenere un servizio. È molto semplice come concetto, quanto efficace.

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21Art Roma, 2026. Foto Giorgio Benni

21Art Roma – Largo della Fontanella di Borghese n. 89
da lunedì a sabato 10.00-19.30 – chiuso 5 e 6 aprile 2026
T. +39 06 69923801 – roma@21art.it
https://twentyoneart.com

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