Oscar Giaconia Bhulk
Oscar Giaconia, Bhulk, 2020. Installation view at Monitor Rome. Ph Giorgio Benni. Courtesy the artist and Monitor Rome, Lisbon, Pereto.

Oscar Giaconia | Bhulk

L’artista bergamasco ci sorprende invitando l’osservare a calarsi in una realtà anomala abitata da creazioni meta-umane e simil-animali.

Ambienti dal sapore asettico, per certi versi respingenti, accolgono opere di incerta natura per via delle figure ibride raffigurate e inverosimilmente assimilabili sia al genere umano sia a quello animale. Sono i lavori di Oscar Giaconia (Milano, 1978 – vive e lavora a Bergamo) presentati per BHULK, suo esordio presso la sede romana di Monitor.
Già introducendoci nell’uscio lo sguardo è catturato dai calzari igienici, di origine medica, che denotano una situazione anomala rispetto al contesto galleristico. Sensazioni che ritornano per accrescersi nelle due sale appositamente ri-dipinte per la mostra: pareti azzurrine e pavimenti rosati ci immettono nel “laboratorio” ove Giaconia sperimenta, tra provette e brandelli di molecole genetiche, col fine di dar vita alle sue creazioni meta-umane e simil-bestiali.

In questa personale l’artista presenta un nuovo ri-ciclo di opere che si congiunge alle aree principali su cui s’impernia la sua diversificata ricerca. Un’indagine, la sua, incentrata su lavori densi, stratificati e affatto scontati grazie all’impiego di pratiche e linguaggi – dalle performance alla fotografia, dal trucco prostetico alla modellazione 3D e al disegno – che vengono scissi per dar luogo ad una processazione pittorica che emerge preponderante nelle sette opere qui visibili, il cui dispositivo esterno ne è parte integrante.

Azioni di dissezioni e sabotaggi utilizzate per procreare spuri esseri, a metà tra uomini e tori, che dominano la prima sala attraverso tre dipinti di varia dimensione – BHULK (The Bulldose), BHULK (The Bull-doll) BHULK (The Bulldose) – ove plateali dissonanze sono appaiate per dar vita a verità, apparentemente, assolute. Davanti a ciò ogni nostra certezza svanisce grazie alle potenti figurazioni proposte. Incroci tra elementi opposti si ritrovano anche nelle materie impiegate per la genesi delle opere: in esse sostanze artificiali e plastiche si uniscono a quelle naturali e antiche. Proseguendo il percorso espositivo si arriva nella seconda stanza dove è immediatamente percepibile un cambiamento nei soggetti ritratti. Non più esseri taurini ma innesti di nuove entità assimilabili a forme umane o manichini, nel dittico BHULK (Mr. O.), a musetti di maiale, in U.P.D. CALABIYAU, ad un teschio alieno (I-O I-O).

Spiazzanti immagini ove fantasia e realtà si accavallano durante l’osservazione, rimembrando nella mente del visitatore le inquietudini e gli incubi evocati da Johann Heinrich Füssli o le mostruose incisioni di Lucas Cranach il Vecchio o, perfino, l’orribile sagoma di Frankenstein, sorta, appunto, grazie al connubio di corpi in putrefazione. Tuttavia, Giaconia si spinge oltre unendo, nel suo ardito processo, ciò che solitamente è definito scarto: scampoli di materiali e figure sono da lui rivitalizzate dando luogo a magistrali ed inediti assemblaggi.

Oscar Giaconia
Bhulk
Galleria Monitor
Palazzo Cesarini Sforza
Piazza Cesarini Sforza, 1
Roma


La Galleria Monitor di Roma riaprirà dal 19 maggio e, fino al 3 giugno, sarà visitabile solo su appuntamento.

Maila Buglioni

Storico dell’arte e curatore. Dopo la Laurea Specialistica in Storia dell’arte Contemporanea presso Università La Sapienza di Roma frequenta lo stage di Operatrice Didattica presso il Servizio Educativo del MAXXI. Ha collaborato con Barbara Martusciello all’interno dei Book Corner Arti promossi da Art A Part of Cult(ure); a MEMORIE URBANE Street Art Festival a Gaeta e Terracina nel 2013 e con il progetto Galleria Cinica, Palazzo Lucarini Contemporary di Trevi (PG). Ha fatto parte del collettivo curatoriale ARTNOISE e del relativo web-magazine. Ha collaborato con varie riviste specializzate del settore artistico. È ideatrice e curatrice del progetto espositivo APPIA ANTICA ART PROJECT. È Capo Redattore di Segnonline, coordinando l'attività dei collaboratori per la stesura e l’organizzazione degli articoli, oltre che referente per la selezione delle news, delle inaugurazioni e degli eventi d’arte. Mail maila@segnonline.it; maila@rivistasegno.eu