MIBAC: riconfermati alla direzione Schmidt, Bellenger e Collu

Il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, ha appena rinnovato per altri 4 anni Cristiana Collu alla guida della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Sylvain Bellenger del Museo di Capodimonte di Napoli e Eike Schmidt delle Gallerie degli Uffizi di Firenze. Conferme che seguono quella di James Bradburne alla guida della Pinacoteca di Brera di circa una settimana fa’.

Per quanto riguarda la direttrice della GNAM di Roma, si chiude il primo mandato, cominciato il 2 novembre 2015, che ha restituito centralità alla Galleria attraverso un ampio processo di ricerca, tutela, valorizzazione e sperimentazione. Già dal primo giorno della sua nomina, parallelamente a un processo di assestamento amministrativo e finanziario, è stata effettuata una ricognizione sullo stato delle collezioni, della struttura, e più in generale di tutto il complesso dell’attività museale. Su queste basi è stata avviata la programmazione del nuovo assetto della Galleria Nazionale e della sua immagine. Il lavoro di progettazione si è indirizzato, oltre che alla valutazione di nuove strategie di comunicazione, alla ridefinizione degli spazi del museo con l’allestimento di Time is Out of Joint, arricchita da prestiti e l’implementazione dei servizi per il pubblico, ai quali sono stati dedicati nuovi e più ampi locali. «Ringrazio il Ministro per la fiducia e per il riconoscimento del lavoro fatto fino ad oggi» dichiara la Direttrice «e per questa nuova opportunità che consentirà alla Galleria di consolidare i risultati raggiunti e ridefinire nuovi obiettivi».

Per quanto riguarda il rinnovo dei tre direttori citati le loro conferme sono state generate grazie ai buoni risultati raggiunti dal 2014 al 2018 ovvero un forte rinnovamento in termini di riallestimento e ammodernamento delle sale e di rilettura delle collezioni che ha determinato una forte crescita del numero dei visitatori: +47% a Capodimonte, +30% alla Galleria nazionale e +6% agli Uffizi. Crescite confermate e accresciute nel 2019 in concomitanza con l’aumento anche dell’attività scientifica, del legame con i territori, della presenza digitale dei musei e dell’ampliamento delle collezioni attraverso nuove acquisizioni e donazioni.