Castelbasso - Progetto Genesi
Massimiliano Gioni
Massimiliano Gioni

Massimiliano Gioni nuovo Direttore del New Museum

Il New Museum ha annunciato la nomina di Massimiliano Gioni come nuovo Toby Devan Lewis Director del museo (cioè il direttore del New Museum che occupa la posizione finanziata dalla donazione di Toby Devan Lewis), con decorrenza dal 1° agosto 2026.

Massimiliano Gioni è entrato a far parte del New Museum nel 2006 come Curatore. Successivamente ha ricoperto gli incarichi di Associate Director e Director of Exhibitions, fino a essere nominato Edlis Neeson Artistic Director nel 2014.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione del New Museum, James-Keith Brown, ha dichiarato: «Al termine di un’approfondita ricerca internazionale, siamo entusiasti di annunciare la nomina di Massimiliano Gioni alla guida del New Museum nella sua nuova fase di sviluppo. Negli ultimi vent’anni ha svolto un ruolo fondamentale nell’evoluzione del museo come punto di riferimento internazionale per l’arte contemporanea, grazie alle mostre innovative che ha ideato, alle partnership istituzionali che ha costruito, al sostegno offerto ai colleghi attraverso la sua attività di mentoring e alla rete di relazioni che ha saputo sviluppare in tutto il mondo. Massimiliano è un curatore visionario e sarà un direttore esemplare, incarnando ciò che la fondatrice di questa istituzione, Marcia Tucker, descriveva come “una persona davvero straordinaria, animata da una profonda curiosità verso il mondo e le persone che lo abitano, un interesse capace di abbracciare tutto e tutti”. È il leader ideale per accompagnare il New Museum in una nuova era, nel nostro campus recentemente ampliato.»

Massimiliano Gioni ha dichiarato: «È un immenso onore essere chiamato a guidare il New Museum, seguendo le orme di figure straordinarie come Marcia Tucker e Lisa Phillips. Desidero ringraziare il Consiglio di Amministrazione, il comitato di selezione e il nostro Presidente James-Keith Brown per avermi affidato non solo l’illustre eredità di questa istituzione, ma anche gli strumenti per contribuire a costruirne un futuro entusiasmante. Considero questa nomina meno come un riconoscimento del mio lavoro che come un attestato di fiducia nei confronti dell’intera istituzione e del suo staff. Sono grato ai tanti artisti, colleghi e sostenitori che, insieme, hanno reso il New Museum un’istituzione amata e rispettata a livello internazionale, che siamo orgogliosi di poter chiamare la nostra casa.»

Nel corso di due decenni al New Museum, Gioni ha sviluppato un programma espositivo audace e innovativo, curando mostre personali dedicate ad artisti pionieri quali John Akomfrah, Pawel Althamer, Ed Atkins, Lynda Benglis, Judy Chicago, Tacita Dean, Nicole Eisenman, Urs Fischer, Theaster Gates, Hans Haacke, Camille Henrot, Carsten Höller, Kahlil Joseph, Ragnar Kjartansson, Kapwani Kiwanga, Sarah Lucas, Gustav Metzger, Marta Minujín, Chris Ofili, Raymond Pettibon, Carol Rama, Faith Ringgold, Pipilotti Rist, Anri Sala, Peter Saul, Nari Ward, Apichatpong Weerasethakul e Lynette Yiadom-Boakye, tra gli altri.

Ha inoltre curato importanti mostre collettive a carattere tematico, accolte con grande favore dalla critica, tra cui After Nature (2008), Ostalgia (2011), Here and Elsewhere (2014), The Keeper (2016), Grief and Grievance: Art and Mourning in America (2021) — una mostra originariamente concepita da Okwui Enwezor e realizzata in collaborazione con Naomi Beckwith, Glenn Ligon e Mark Nash — e New Humans: Memories of the Future, la prima esposizione a occupare l’intero ampliamento dell’edificio del New Museum progettato da OMA. Nel 2009, insieme a Lauren Cornell e Laura Hoptman, Gioni ha inoltre dato vita alla Triennale del New Museum con The Generational: Younger Than Jesus.

Gioni ha diretto numerose esposizioni internazionali e biennali, tra cui Manifesta 5 (co-curata con Marta Kuzma nel 2004), la 4ª Biennale di Berlino (co-curata con Maurizio Cattelan e Ali Subotnick nel 2006), l’8ª Biennale di Gwangju (2010) e la 55ª Biennale di Venezia (2013).

Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerose istituzioni, musei e fondazioni in tutto il mondo, in particolare con la Fondazione Nicola Trussardi di Milano, dove dal 2002 cura progetti di arte pubblica, importanti mostre personali ed esposizioni collettive; con la Deste Foundation di Atene, dove dal 2003 ha curato numerose mostre; con il Museo Jumex, dove ha curato Appearance Stripped Bare: Desire and the Object in the Work of Marcel Duchamp and Jeff Koons, Even (2019) e ha fatto parte del team che ha elaborato il piano strategico iniziale del museo; con la Aïshti Foundation di Beirut, dove organizza mostre dal 2015; con The Store X di Londra; con il Long Museum di Shanghai; con la Phillips Collection di Washington, DC; e con Qatar Museums di Doha, dove ha curato importanti esposizioni dedicate a Takashi Murakami (2012), Jeff Koons (2021), Valentino (2022) e Pipilotti Rist (2024). Questi progetti hanno contribuito in modo significativo a rafforzare il sostegno al New Museum e ad ampliarne considerevolmente l’impatto sulla scena internazionale.

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