Castelbasso - Progetto Genesi
Artissima 2025

Manuale operativo per Nave Spaziale Terra

Da venerdì 31 ottobre a domenica 2 novembre 2025 l’Oval Lingotto di Torino si trasforma in un’astronave, rinnovando l’appuntamento con l’unica fiera in Italia interamente dedicata all’arte contemporanea.

Manuale operativo per Nave Spaziale Terra è il tema ispiratore di Artissima 2025. Sono coinvolti 36 paesi, cinque continenti, sette sezioni (di cui tre curate), 176 gallerie e oltre cinquanta curatori e curatrici di musei nelle giurie e nelle iniziative speciali.
Ispirato dal romanzo omonimo di Richard Buckminster Fuller (1969), il principio chiave è una visione della la terra come nave spaziale, di cui siamo tutti copiloti. Si pone dunque la questione dell’essere-nello-spazio. Non in un futuro distopico, ma qui ed ora.
Dopo le stagioni di Ilaria Bonacossa e Sara Cosulich, la direzione della trentaduesima edizione della fiera è affidata (per il quarto anno consecutivo) a Luigi Fassi. Per lui, Artissima rappresenta un momento in cui ricerca e sperimentazione dialogano alla pari con il collezionismo e con la società civile. Tre parole chiave per definirla: “umanizzante, inaspettata, ispirante”.
Attraverso un interessante equilibrio tra stile defilato e obiettivi ambiziosi, Luigi Fassi presenta la fiera come il fulcro tra mercato italiano e scena internazionale: 

“Un appuntamento atteso, non solo per la qualità delle gallerie e degli artisti coinvolti, ma anche per la capacità di proporre ogni anno una riflessione che va oltre i confini dell’arte, toccando il pensiero, la società, il nostro tempo. Artissima si vuole confermare come la fiera preferita da curatori, direttori di istituzioni e musei di tutto il mondo”. 

Segue l’intervento di Massimo Broccio, presidente della Fondazione Torino Musei, che sottolinea l’idea di un “ecosistema culturale che non si esaurisce nell’evento stesso”, ma che alimenta una filiera artistica in continua evoluzione. È l’immagine di Torino come laboratorio culturale nazionale, un luogo che emerge come attrattore e innovatore nel panorama del quarto di secolo.

Subito dopo, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, in veste di presidente della Fondazione Arte CRT, annuncia che la fondazione intende aumentare il budget per le acquisizioni, portandolo fino a 300.000 euro — il più consistente degli ultimi anni — contribuendo così concretamente alla filiera artistica e al sistema torinese. Ricordiamo che le acquisizioni vanno a rinnovare il parco opere dei musei cittadini come GAM e Castello di Rivoli.

Michele Coppola, direttore della sezione Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo e direttore generale delle Gallerie d’Italia, approfondisce il rapporto con la fotografia, il connubio con la sezione espositiva di Gallerie d’Italia e l’allestimento di un’“edicola” all’interno della fiera, realizzata in collaborazione con Allemandi (recentemente acquisita) e infine dell’idea di una redazione “live” del Giornale dell’Arte, partner storico per la comunicazione dell’evento.

Seguono interventi di rappresentanti del mondo politico e istituzionale, cui si affiancano quelli della Fondazione Compagnia di San Paolo e, infine, della Camera di Commercio, rappresentata da Massimiliano Cipolletta, che evidenzia come la fiera rappresenti anche un motore per il tessuto economico della città, con ricadute significative e capillari.

Per quanto riguarda le sezioni espositive, saranno sette, di cui quattro selezionate dal comitato delle gallerie e tre curate da board internazionali di curatori:
Main Section: 103 gallerie tra le più rappresentative del panorama artistico mondiale;
New Entries: 12 gallerie internazionali emergenti, con meno di cinque anni di attività e alla loro prima partecipazione ad Artissima;
Monologue/Dialogue: 34 gallerie emergenti o con approccio sperimentale, con stand monografici o al massimo due artisti;
Art Spaces Edition: gallerie specializzate in edizioni e multipli di artisti, librerie, project space e spazi no profit;
Present Future: sezione dedicata ai talenti emergenti, con particolare attenzione alla sperimentazione sui materiali, esplorando “tensioni e risonanze tra peso e leggerezza, tra dimensione naturale e industriale, tra il costruito e l’organico, tra il trovato e il modellato con minuzia”;
Back to the future:
sezione che include progetti monografici di grandi pionieri del contemporaneo, includendo artisti e artiste attivi tra gli anni Quaranta  e Novanta del Novecento, che hanno lavorato direttamente con “il linguaggio come medium, o come pionieri della cibernetica, o come indagatori di nuove forme di integrazione fra uomo e macchina”.
Disegni:
sezione dedicata alla valorizzazione dell’autenticità e dell’autonomia dell’opera su carta, un unicum italiano per questo mezzo espressivo. Come affermato da Irina Zucca Alessandrelli, il disegno si pone “come prima traduzione dell’idea dell’artista nel mondo e unico accesso senza filtri al suo modo di creare”.

Sono previsti numerosi premi e opportunità di confronto tra le sezioni. Tra gli altri appuntamenti, un panel sul collezionismo internazionale, un patrocinio dell’Agenzia Spaziale Italiana e una sezione Junior affidata all’artista Stefano Arienti.
A questi elementi si aggiungono gli eventi fuori fiera, che, con la loro mole e diffusione, contribuiranno a creare la sensazione di stordimento tipica della settimana torinese.
Non mi resta che fare appello a tutti i Turisti dell’Arte.
Entrate a far parte del tema-mosaico “Nave Spaziale Terra”, contribuite a delineare un panorama complesso e articolato, in cui ogni spazio espositivo e ogni essere umano rappresentano una (possibile) voce nel processo di navigazione e di comprensione del mondo e delle sue contraddizioni.

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