Segno Abruzzo e dintorni 2026
Lori Lako
Lori Lako, Unmuffled, veduta della serie, stampe anastatiche su carta, 1/3

Lori Lako – Rememory

La mostra Rememory di Lori Lako, ospitata presso la Galleria ME Vannucci di Pistoia, si impone come una delle più lucide e stratificate riflessioni sul rapporto tra memoria, identità e potere nell’arte contemporanea.

Lori Lako, nata a Pogradec nel 1991 e cresciuta tra Italia e Albania, costruisce la sua ricerca a partire da una memoria non vissuta direttamente ma profondamente sedimentata: quella della dittatura comunista albanese e della successiva transizione post-socialista. Le sue opere, che spaziano dal tessile al video, dalla stampa analogica all’installazione multimediale, sono dispositivi di interrogazione costante del passato, dove la memoria si fa materia duttile, capace di preservare e deformare, costruire e tradire. Il cuore dell’esposizione risiede in una serie di kilim tessuti a mano, dove le icone dei nazionalismi provenienti da alcune bandiere si fondono in chimere fantastiche, sfidando la rigidità dei simboli. La scelta del kilim, tradizionalmente legato al lavoro femminile e domestico, assume una valenza politica: la tessitura diventa metafora della trasmissione di ferite e narrazioni, mentre la manualità artigianale si confronta con l’estetica digitale dei glitch e dei videogiochi anni Ottanta.

Attraverso l’installazione di schermi smartphone danneggiati che rivelano segreti satellitari della Guerra Fredda, l’artista traccia un parallelo tra la sorveglianza orbitale di ieri e l’auto-esposizione digitale di oggi. La luce UV che illumina gli schermi diventa metafora della declassificazione dei segreti di Stato, mentre la presenza dell’Albania in questi archivi rimanda alla paranoia e al controllo reciproco tra blocchi ideologici. Nel video Ancora estate, fotografie amatoriali di un viaggio nell’Albania di Hoxha vengono animate dall’intelligenza artificiale, restituendo ai ricordi una presenza tangibile e surreale. Qui, la memoria si trasforma in flusso narrativo, dove la propaganda di Stato si intreccia con la quotidianità familiare, e la tecnologia diventa strumento di rielaborazione e sedimentazione di nuove memorie.

Le serie grafiche Pixel to Dust e Unmuffled approfondiscono il rapporto tra memoria, propaganda e materialità dell’immagine. Lako recupera tecniche analogiche come la cianotipia e la stampa anastatica per riflettere sull’illusione della promessa tecnologica e sulla persistenza dei dispositivi di controllo sociale. I tessuti propagandistici, svestiti della loro funzione originaria e trasferiti su carta, diventano manifesti della vulnerabilità del corpo e della fragilità delle narrazioni dominanti.

Lori Lako
Rememory
testo di Stefania Rispoli
dal 31 maggio al 31 luglio 2026

Galleria ME Vannucci, Via Gorizia, 122 Pistoia
mercoledì – venerdì 17:00 -19:30 sabato 9:30 – 12:30 / 17:00 -19:30
o su appuntamento tel. +39 0573 20066 +39 335 6745185
info@vannucciartecontemporanea.com mevannucci@gmail.com
www.mevannucci.com

Roberto Sala

Editore, graphic designer e fotografo d’arte, dal 2012 è docente di Metodi e tecniche dell'arte-terapia presso l'Accademia di Brera nel corso di laurea specialistica di Teorie e pratiche della terapeutica artistica. Direttore della casa editrice Sala Editori specializzata in pubblicazioni d’arte e architettura, affianca alla professione di editore quella di grafico, seguendo in tempi recenti l’immagine coordinata delle più importanti manifestazioni culturali della città di Pescara fra le quali si segnalano: Funambolika e Pescara Jazz. Dal 1992 al 2019 è Art Director della Rivista Segno per la quale dal 1976 ha ricoperto diversi ruoli e incarichi. Dal 2019 è Direttore Editoriale di Segnonline. Dal febbraio 2024 è Direttore Editoriale delle riviste Segno e Segno.es per le quali traccia la linea politica e di sviluppo. roberto@segnonline.it

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