Darren Almond Songbirds and Willows
Con una nuova serie di opere, l’artista britannico mette in discussione la concezione lineare del tempo della società occidentale contemporanea, invitando gli spettatori a riesaminare i propri ricordi all’interno di un contesto circolare.
Le prime due sale della galleria presentano un nuovo ciclo di dipinti nati dalle visite di Almond allo studio di Lucian Freud a ovest di Londra. Dopo essere stato invitato a trascorrere del tempo in quello spazio, l’occhio di Almond è stato catturato da ciò che rimaneva della pratica del famoso artista, vale a dire gli stracci di cotone macchiati di vernice che utilizzava durante la realizzazione dei suoi lavori. La scoperta ha portato Almond a una profonda esplorazione della luce e della forma, trasformando gli stracci di Freud in paesaggi monumentali. Queste immagini, stampate e poi sovradipinte su tele di grandi dimensioni, rendono il peso emotivo della presenza e dell’assenza, toccando lo spazio liminale tra la vita e la morte. Con i loro toni smorzati di terra e polvere, con improvvise esplosioni di colore, Almond si riferisce a queste opere come ai suoi “Songbirds” (uccelli canterini), poiché riflettono una tavolozza simile a quella delle specie di uccelli originarie della Gran Bretagna.
La mostra prosegue poi con i “Willow Works”, dove la ciclicità del tempo è sempre presente. Le stagioni si presentano attraverso veli acquosi di pigmento che riempiono le tele, ciascuna caratterizzata dai rami sospesi di un salice. Nascosto all’interno, emerge lo zero, emblema concettuale dell’infinito, della concentrazione e dell’interconnessione di tutte le cose. Punto di fuga della prospettiva o simbolo dell’infinito, lo zero funge da punto di riferimento per la vita.
In contemporanea Darren Almond presenterà anche RAGS, un progetto espositivo, in collaborazione con la galleria Artiaco presso la Cappella Sansevero a Napoli dal 22 gennaio al 17 marzo 2025, con ingresso consentito solo previa prenotazione sul sito del museo.
Le opere esposte nella navata della cappella fanno parte dello stesso ciclo esposto nelle prime sale della galleria, nato dalle visite dell’artista allo studio di Lucian Freud.
Una doppia mostra, dunque, che disegna un percorso nel cuore del centro storico di Napoli per esplorare e conoscere le ultime opere di Almond al confine tra diversi linguaggi artistici.
