Castelbasso - Progetto Genesi
Bruna Esposito, Oltremare (sotto terra vulnerabili), 2006-2011. Loop video with sound, monitor, bags of rice, cemetery candles, copper, silk. Variable dimensions.
Courtesy Wizard Gallery, Milano
Photo courtesy Pirelli Hangar Bicocca – Photo credit: Agostino Osio
Luogo
Magazzino Italian Art
2700 Route 9 - Cold Spring, New York

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Data
Lug 24 2026 - Feb 01 2027
In corso...
Ora
11:00 - 18:00
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Mostra

Bruna Esposito: In Light of Facts

Magazzino Italian Art presenta la mostra Bruna Esposito: In Light of Facts. A cura di Nicola Lucchi, la mostra è allestita nel Robert Olnick Pavilion e aperta al pubblico dal 24 luglio 2026 al 1° febbraio 2027. In Light of Facts raccoglie opere mai esposte prima negli Stati Uniti: un’ampia selezione dalla serie inconveniente (2014) e l’installazione Oltremare (sotto terra vulnerabili) (2006-2011). Considerate assieme, le opere trasformano il padiglione dedicato alle mostre temporanee del museo in un ambiente dialettico, nel quale materiali comuni rivelano opportunità di riflessione poetica e critica. Il titolo richiama l’espressione italiana “alla luce dei fatti”, ma assume qui anche un significato letterale: la luce diventa uno strumento per rendere visibili aspetti spesso trascurati della realtà che ci circonda. Rielaborando oggetti che evocano migrazioni e commerci nel Mar Mediterraneo e altri spazi di transito globale, Esposito propone un confronto con temi quali il movimento, il lavoro, la vulnerabilità, l’identità e le forme di adattamento che caratterizzano la vita contemporanea.

La mostra segna la seconda collaborazione tra Bruna Esposito e Magazzino Italian Art. Nel 2021 il museo ha infatti realizzato nel proprio parco l’opera Altri Venti – Ostro (2020), progetto vincitore dell’Italian Council, il programma promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per sostenere la diffusione dell’arte contemporanea italiana nel mondo. Il rapporto tra l’artista e le istituzioni fondate da Nancy Olnick e Giorgio Spanu risale tuttavia a un periodo precedente: nel 2013 Esposito ha ideato e realizzato l’opera site-specific Out of the Blue nel contesto dell’Olnick Spanu Art Program a Garrison, NY, avviando un dialogo che oggi trova un nuovo capitolo in questa esposizione personale.

In Bruna Esposito: In Light of Facts molti dei materiali con cui sono realizzate le opere in mostra alludono ai margini del sistema economico: oggetti ready-made connessi a contesti di soccorso, commercio, protezione e transito. La scelta di questi oggetti da parte dell’artista richiama tanto il gesto d’avanguardia duchampiano quanto il vocabolario materiale dell’Arte Povera; tuttavia, il lavoro di Esposito sposta questa eredità verso una riflessione legata alle condizioni materiali, sociali e politiche del presente.

In tutta la mostra, Esposito utilizza la luce come elemento attivo dell’allestimento, capace di modificare la condizione emotiva e percettiva delle opere. Superfici riflettenti, plastiche semitrasparenti, e immagini in movimento generano un ambiente mutevole nel quale i materiali ordinari appaiono trasformati. Senza imporre narrazioni univoche, Bruna Esposito: In Light of Facts invita il pubblico a riflettere su come oggetti che evocano corridoi di flussi migratori e commerci, punti di partenza e di approdo, possano continuare a custodire tracce di esperienze collettive e testimoniare la presenza umana.

La mostra si sviluppa attraverso due ambienti interconnessi, separati da una parete. Da un lato, le opere della serie inconveniente si compongono di coperte dorate isotermiche per presidi medici di primo soccorso, tavoli da mercatini ambulanti, dissuasori per uccelli, cellophane e altri materiali di recupero, assemblati in configurazioni scultoree precarie. Dall’altro lato, protetta dalla parete, la video-installazione Oltremare (sotto terra vulnerabili) con la sua collana di ‘gallinelle’ sospese, crea un’atmosfera più raccolta e contemplativa, modellata da suoni sommessi e movimenti fluttuanti.

Concepita originariamente nel 2014, la serie inconveniente prende il titolo da una parola che può suggerire difficoltà, ostacolo, disagio o incompatibilità. Esposito affronta queste condizioni non semplicemente come stati negativi, ma come spazi di tensione capaci di generare forme e associazioni inattese. Le opere combinano materiali provenienti da ambienti urbani e domestici in assemblaggi che oscillano tra protezione e ostilità, familiarità ed estraneità. Al tempo stesso austere e visivamente seducenti, le opere così concepite permettono agli oggetti ordinari di diventare portatori di risonanze emotive e poetiche, senza mai perdere la propria immediatezza materiale. Anche i titoli delle singole opere contribuiscono a evocare metafore visive: un tavolo da mercato azzurro e traslucido appeso a una parete può diventare un Cielo, mentre segmenti metallici di dissuasori per uccelli, disposti orizzontalmente con una coperta isotermica che vi si adagia, sembrano l’equivalente concettuale di una Statistica.

La seconda parte della mostra ruota attorno a Oltremare (sotto terra vulnerabili) (2006–2011), un’installazione presentata in una condizione di quasi totale oscurità. Al centro dell’opera si trova un video mostrato su un piccolo monitor, collocato direttamente sul pavimento e accompagnato da un suono sommesso. L’immagine raffigura una bandiera senza colori e senza stemmi che invece riflette e si fonde con il colore del mare. Montata su un’asta con puntale a lancia—elemento tradizionale degli stendardi militari e delle insegne cerimoniali—la bandiera sprofonda lentamente sott’acqua, fino ad accarezzare il fondale marino. Attorno al video, sacchi di riso utilizzati come sedute, lumini cimiteriali che diffondono una luce rossa e una collana sospesa di piccole gallinelle in seta—talismani thailandesi tradizionalmente associati alla buona fortuna e alla protezione—ampliano il campo di significato dell’opera. Questi elementi evocano la memoria dei commerci internazionali, delle migrazioni e delle molte tragedie consumate in mare, ma introducono anche una dimensione di cura e solidarietà che controbilancia il senso di perdita suggerito dal video. Il titolo dell’installazione, che in italiano richiama sia l’idea di “oltre il mare” sia il colore intenso del blu oceanico, espande la riflessione della mostra sulle idee di identità e nazione, sul mare che tutti ci accomuna nonostante le distanze.

Nancy Olnick e Giorgio Spanu, Fondatori di Magazzino Italian Art, affermano: “Quella con Bruna Esposito è un’amicizia di lunga data, nata grazie a Dora e Mario Pieroni e fiorita attraverso l’esperienza dell’Olnick Spanu Art Program. Anni dopo, è stato per noi un grande piacere poter ospitare Altri Venti – Ostro nell’ambito delle attività di Magazzino, e siamo oggi lieti di presentare al nostro pubblico una mostra che riflette pienamente la missione del museo: promuovere la conoscenza di artisti italiani il cui lavoro sa confrontarsi con le questioni del nostro tempo senza rinunciare alla forza dell’immaginazione.”

Nicola Lucchi, Direttore di Magazzino, aggiunge: “In Light of Facts è una mostra che insiste sul rapporto tra documentazione ed evocazione. Le opere di Bruna Esposito prendono il loro avvio da circostanze e materiali che appartengono al nostro presente, ma attraverso l’intervento dell’artista questi elementi arrivano a rivelare l’umanità, e dunque la poesia, che si cela nella durezza dei fatti e delle cose.”

La mostra sarà accompagnata da un catalogo.

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