Luogo

Accademia di Francia a Roma - Villa Medici
viale Trinità dei Monti, 1 - 00187 Roma

Data

Feb 06 2020
Evento passato

Ora

19:00 - 21:00

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Talk - Incontro

I Giovedì della Villa: “Amore e crudeltà. Le estasi dell’uccellatore.” incontro con Sergio Dalla Bernardina

Sono iniziati i nuovi incontri de i Giovedì della Villa per la stagione 2020, abituale appuntamento curato dall’Accademia di Francia che vede ogni giovedì più di 20 incontri dedicati all’Arte, alla Letteratura, al Cinema, al Teatro, alla Musica e alla Danza, all’Architettura e al Design e all’Ambiente, a cui si aggiungono manifestazioni come il Festival musicale Controtempo ad aprile, a maggio il Festival Letterario della Villa che celebra le due lingue sorelle francese e italiano e a luglio la fortunata rassegna ormai giunta alla sua quattordicesima edizione di Cinéma en plein air.

Il primo appuntamento previsto è per giovedì 6 febbraio con un incontro con l’etnologo Sergio della Bernardina. il titolo: Amore e crudeltà. Le estasi dell’uccellatore. L’appuntamento si inserisce all’interno del convegno internazionale organizzato dall’Accademia di Francia in collaborazione con la Facoltà di Architettura de ‘La Sapienza’ Università di Roma dal titolo Il cielo in gabbia: approcci artistici, storici ed antropologici alle voliere.

L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici è lieta di presentare un incontro con l’etnologo Sergio Dalla Bernardina, professore di etnologia all’Università di Brest, dal titolo Amore e crudeltà. Le estasi dell’uccellatore. L’incontro si inserisce all’interno del convegno internazionale sulla storia dell’arte Il cielo in gabbia : approcci artistici, storici ed antropologici alle voliere organizzato dall’ Accademia di Francia in collaborazione con la Facoltà di Architettura de ‘La Sapienza’ Università di Roma che si terrà dal 6 all’8 febbraio 2020. Sergio Dalla Bernardina parlerà al pubblico de I Giovedì della Villa di una particolare costruzione comune per i proprietari terrieri delle Alpi italiane dei secoli passati (dal XIV al XX secolo): il roccolo. Questa trappola vegetale si presentava come un boschetto circolare o a ferro di cavallo ed era una postazione di caccia utilizzato dagli uccellatori per catturare uccelli migratori vivi. Nascosto nell’oscurità, l’uccellatore contemplava le evoluzioni degli uccelli migratori attirati dai richiami, prima di catturarli. Il roccolo dunque era una “voliera”, ma con degli occupanti effimeri e sempre nuovi. Per molto tempo, questa pratica è stata accompagnata da una ricca letteratura. La comprensione di questo universo legato ai valori della ruralità, necessita di essere messa in una prospettiva antropologica. L’aucupio – così i manuali italiani definiscono la caccia di piccoli uccelli tramite l’uso di reti – riporta infatti ad un mondo passato dove si poteva essere ingordi ed esteti al tempo stesso, esperti e distruttori, cacciatori e sognatori.

Sergio Dalla Bernardina è professore di etnologia all’Università di Brest (UBO), dove dirige il seminario di antropologia della natura “Ordine naturale e bricolage umani”. Direttore del LACI e responsabile alla EHESS dei seminari “Dall’umano animalizzato al vivere umanizzato” e “Ruralità contemporanee”. Le sue ricerche trattano dei rapporti uomo/ambiente, la questione animale, l’estetica vernacolare e le condizioni di produzione del discorso antropologico. Ha scritto L’utopia della natura. Cacciatori, Ecologisti, Turisti (Parigi, Imago, 1996); L’eloquenza delle bestie. Quando l’uomo parla degli animali (Parigi, Métailié, 2006). Il ritorno del predatore. Messa in scena del selvaggio nella società post-rurale. (Presses Universitaires de Rennes, 2011).

GIOVEDì 06 FEBBRAIO H19

I Giovedì della Villa
ingresso gratuito nel limite dei posti disponibili | incontri in francese e in italiano con traduzione simultanea
www.facebook.com/VillaMedici.VillaMedicis | #giovedìdellavilla, #jeudisdelavilla

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