Sabe
Adelaide Cioni, Song for the Fire, 2023, vinilici su lino Umbro tessuto a mano, 164 x 114 cm (particolare) | Courtesy the artist e P420, Bologna
Luogo
Palazzo Collicola
Piazza Collicola, 1 - Spoleto PG
Sito web https://www.palazzocollicola.it/

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Data
Giu 27 2026 - Gen 10 2027
In corso...
Ora
11:00
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Mostra

Adelaide Cioni | Grande assurdo

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita dal 27 giugno 2026 al 10 gennaio 2027 Grande assurdo, mostra personale di Adelaide Cioni (Bologna, 1976), a cura di Saverio Verini. Per l’occasione, l’artista presenta un progetto espositivo inedito, concepito appositamente per gli spazi del Palazzo.

Si tratta della prima mostra personale dell’artista in un’istituzione pubblica italiana: un percorso immersivo in cui ogni ambiente si apre come una visione autonoma, popolata da forme geometriche, organiche e archetipiche, tra elementi sospesi, prati verticali, simboli ricorrenti e presenze non umane. Attraverso materiali come tessuto, gesso e legno, Cioni dialoga con l’architettura del museo, esaltandone prospettive, lunghezze e punti di vista in un continuo gioco percettivo che trasforma l’abituale configurazione degli spazi espositivi. La mostra, nutrita di suggestioni che spaziano dalla storia dell’arte al teatro dell’assurdo, fino alle visioni mistiche, si configura come una serie di ambienti avvolgenti e sorprendenti, capaci di condurre il visitatore fuori dall’ordinario verso una dimensione poetica e liberatoria.

Da pochi anni residente a Spoleto, Cioni prosegue la tradizione di artisti che hanno scelto la città come luogo d’elezione, tra cui Sol LeWitt, riferimento importante per la sua ricerca. Nello spirito della città, il progetto vive di un dialogo intenso con il territorio che trova espressione nella partecipazione del Liceo Artistico Sansi Leonardi Volta e dei suoi studenti, che hanno dato un contributo fondamentale all’allestimento, nella sponsorizzazione tecnica di Fabiana Filippi, che ha messo a disposizione i materiali tessili impiegati dall’artista per la realizzazione di alcune opere, nella collaborazione con maestranze e artigiani della zona e, al tempo stesso, nel generoso sostegno di attori internazionali dell’arte contemporanea.

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