Installation view Emiliano Maggi at BUILDINGBOX

Emiliano Maggi, secondo artista de “La forma dell’oro” | BUILDINGBOX

Con una produzione che spazia dalla scultura alla performance, dalla musica alla pittura, Emiliano Maggi ha creato un personale universo popolato da personaggi tra il fiabesco e l’orrifico.

BUILDINGBOX dedica la stagione 2021 al tema dell’oro nell’arte contemporanea con il progetto espositivo annuale La forma dell’oro a cura di Melania Rossi. La mostra vuole offrire una panoramica sull’utilizzo dell’oro nella ricerca artistica contemporanea presentando le opere di dodici artisti che alludono o ricorrono al nobile metallo con modalità e pratiche differenti. Le installazioni saranno visibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7 dalla vetrina di via Monte di Pietà 23.

Il secondo artista, protagonista dall’11 febbraio al 9 marzo 2021 è Emiliano Maggi (Roma, 1977) che presenta tre opere inedite pensate appositamente per BUILDINGBOX.

Con una produzione che spazia dalla scultura alla performance, dalla musica alla pittura, Emiliano Maggi ha creato un personale universo popolato da personaggi tra il fiabesco e l’orrifico.

Ispirandosi alla natura, dove le pulsioni vitali sono libere e istintive, così come a scenari da fine Ottocento, fatti di giochi libertini ed erotici, l’artista crea opere che possiedono un carattere psichedelico e mitologico. La ceramica è il suo medium privilegiato, che anima con colori pastello, quasi madreperlati, aumentando la sensazione onirica. La finitura lucida accresce la sensualità delle sue sculture, che sembrano tremule, vibranti e delicate. Affascinato dalla fusione tra mondo animale e umano, Maggi attinge all’immaginario collettivo della favola, all’horror anni Settanta e al mondo rurale, mettendo in scena con i suoi lavori atmosfere stranianti e attraenti, che lasciano campo libero al dark side e alla sua estetica grottesca.

I tre elementi in ceramica prodotti appositamente per La forma dell’oro, “Horned Vessel” (2021), “Horned Mirror” (2021) e “Golden Worn” (2020), vedono l’uso del lustro dorato, quasi a mettere accenti sulle sinuose corna da satiro, sulle forme curve e bestiali che ornano i tre oggetti. Lo specchio color oro sembra capace di trasportarci nel mondo di fantasia tra passato e futuro costruito dall’artista. C’è qualcosa di romantico e inquietante insieme in queste opere, che sembrano decori dorati di un Barocco futuristico, in cui decadenza e bellezza sono inscindibili.

Emiliano Maggi, Horned Vessel, 2021, lustro su ceramica smaltata, 48 x 45 x 29 cm
Emiliano Maggi, Golden Worn, 2020, specchio acidato, ceramica smaltata, specchio ⌀ 78.5 cm, ceramica 49 x 40 x 8 cm

BUILDINGBOX
via Monte di Pietà, 23 – 20121, Milano
Emiliano Maggi
fino al 9 marzo 2021
www.building-gallery.com