Dal 6 giugno 2026 Pietrasanta annovera tra i propri presìdi culturali un nuovo museo dedicato a Igor Mitoraj, ulteriore espressione della vocazione artistica di una città legata da sempre alla lavorazione del marmo e del bronzo. Il museo nasce su iniziativa della Fondazione Museo Igor Mitoraj, istituzione promossa dal Ministero della Cultura, dalla Regione Toscana e dal Comune di Pietrasanta. A renderne possibile l’apertura è stata la donazione di 69 opere da parte di Jean-Paul Sabatié, erede diretto dell’artista e presidente della Fondazione, confluite nella collezione permanente. A dirigere il museo è Frank Boehm, architetto e curatore già alla guida del Museum Insel Hombroich, nei pressi di Düsseldorf, dove ha maturato un’esperienza oggi posta al servizio della valorizzazione dell’opera di Mitoraj.
L’edificio scelto per la nuova sede, progettato nel 1968 da Tito Salvatori secondo i principi dell’architettura modernista, ha ospitato fino a un decennio fa il mercato comunale ed è profondamente radicato nella memoria della città. Il progetto di recupero, firmato dallo studio OBR di Paolo Brescia e Tommaso Principi, ne ha ridefinito l’identità attraverso un involucro trasparente caratterizzato da ampie pareti vetrate che lasciano filtrare la luce naturale. Di giorno gli spazi si aprono a una luminosità diffusa, nelle ore serali, invece, l’edificio assume l’aspetto di una lanterna urbana grazie a un raffinato progetto illuminotecnico. La posizione, tra la stazione ferroviaria e il centro storico, rafforza il ruolo di punto di riferimento per il quartiere e l’ingresso su via Oberdan, dove trovano posto il bronzo monumentale Corazza e un ulivo secolare particolarmente caro a Mitoraj.


Ad accompagnare l’inaugurazione è la mostra Mitoraj. Present, curata dallo stesso Frank Boehm, che presenta per la prima volta al pubblico il nucleo delle opere donate. Tra queste spicca Bocca della rocca bianca, scolpita nel 1985 in marmo bianco apuano. L’opera sintetizza efficacemente il linguaggio dell’artista, sospeso tra l’armonia della tradizione classica e i segni della frammentazione contemporanea. Alle sculture monumentali si affiancano lavori di dimensioni ridotte come Torso bijoux del 1977, piccolo gioiello in argento dorato che riproduce un frammento di torso classico in scala minima. Quest’ultimo restituisce uno dei temi ricorrenti della sua ricerca: il continuo confronto tra monumentalità e miniatura. Il percorso espositivo, progettato da Boehm, riunisce opere in marmo, bronzo e resina disposte su basamenti in legno tinto di grigio scuro e all’interno di teche vetrate. Quinte candide scandiscono lo spazio e valorizzano la plasticità delle sculture, mentre il modello preparatorio della Fontana del Centauro, collocato su un alto plinto, costituisce il fulcro dell’allestimento.


Il dialogo tra classicità e frammentazione che attraversa l’opera di Mitoraj non è soltanto una scelta formale, ma affonda le proprie radici nella biografia dello scultore. Nato in Germania nel 1944, l’artista si forma in Polonia, all’Accademia di Belle Arti di Cracovia. Nel 1968 si trasferisce a Parigi, entrando in contatto con i principali circuiti artistici internazionali; sarà però il viaggio in Messico a segnare una svolta decisiva nella sua ricerca, orientandolo definitivamente verso la scultura. Dalla metà degli anni Settanta il corpo umano diventa il centro della sua produzione: teste monumentali, busti privi di volto e arti frammentati costruiscono un repertorio visivo riconoscibile, nel quale la memoria dell’antico incontra il senso della perdita e della rovina. Negli anni Ottanta Mitoraj sceglie Pietrasanta come sede del proprio atelier, attratto dalla presenza di botteghe e fonderie capaci di tradurre in materia le sue visioni. Da questo rapporto nasce un legame profondo con le maestranze locali, testimoniato da opere pubbliche ormai integrate nel paesaggio urbano, come Centurione I in Piazza del Duomo a Pietrasanta e Ikaro in Piazza dei Miracoli a Pisa.


Il Museo Igor Mitoraj si inserisce in questa eredità con una duplice missione: da una parte promuovere lo studio e la valorizzazione dell’opera dell’artista, dall’altra sostenere la scultura contemporanea attraverso mostre, progetti e collaborazioni con autori internazionali. Concretizza gli intenti la prossima rassegna Figura, prevista per la primavera del 2027 e dedicata alla scultura contemporanea internazionale. Alla vita dell’istituzione contribuisce anche l’Associazione Amici del Museo, presieduta da Rosaria Sommariva, che riunisce collezionisti e appassionati coinvolgendoli nelle attività del museo attraverso iniziative e momenti di approfondimento. L’identità visiva del progetto è invece affidata a Studio Pupilla.
L’apertura del Museo Mitoraj rafforza il ruolo di Pietrasanta come centro di riferimento per la scultura contemporanea. Come ha sottolineato il sindaco Alberto Stefano Giovannetti, il museo non nasce come spazio separato dalla città, ma come una sua naturale estensione, in continuità con quella relazione tra arte e spazio pubblico che ha sempre caratterizzato la ricerca di Mitoraj. Con questo nuovo spazio Pietrasanta non si limita a conservare la memoria di uno dei suoi protagonisti più importanti, ma apre un luogo dedicato alla produzione culturale e al confronto con la scultura contemporanea internazionale.
Mitoraj. Present
Igor Mitoraj
a cura di Frank Boehm
Museo Igor Mitoraj
dal 6 giugno 2026
