Nushu

Nüshu: la scrittura che liberò le donne

Fino a lunedì 13 luglio gli spazi di D3082 accoglieranno Nüshu: la scrittura che liberò le donne. Un’indagine inedita sul valore comunicativo di questa antica “scrittura femminile”

Inventata dalle donne circa tre secoli fa – analfabete, perché considerate indegne di ricevere un’istruzione – e tramandata in alcuni villaggi della contea di Jiangyong (Hunan, Cina centro-meridionale), dove ancora oggi viene praticata. Nüshu: la scrittura che liberò le donne è un’indagine inedita sul valore comunicativo di questa antica “scrittura femminile”.

Un dialogo tra opere originali, realizzate dalla una delle eredi più giovani e apprezzate di questa tradizione, Hu Yuanyu, provenienti proprio dai luoghi del nüshu, accanto alle interpretazioni realizzate da Giulia Falcini che con Hu Yuanyu, ha potuto studiare, approfondire e praticare questa scrittura. 

Quello che ne scaturisce è un confronto in bilico tra la pratica tradizionale – quella degli oggetti provenienti dal villaggio di Pumei – e una sua declinazione contemporanea, in chiave transculturale, realizzata con diverse tecniche e materiali.

Le tre “finestre sul mondo“ della Domus Civica diventano così crocevia di vite, uno spazio protetto per le donne, che custodisce i frammenti della loro esistenza, in un continuo rimando tra la dimensione personale da cui nasce questa scrittura e quella pubblica, l’esibizione al passaggio e agli sguardi, la particolarità di questo spazio espositivo.
La riflessione sulla condizione femminile si estende alla situazione nella Cina di oggi: nonostante la società sia diventata più sensibile alle questioni di genere, il ruolo della donna è ancora fortemente condizionato dai valori tradizionali e un buon matrimonio è il massimo a cui possa aspirare una giovane per non diventare 剩女, letteralmente “donna di scarto”. 

In linea con l’ambito di ricerca di D3082 l’’installazione intende offrire un nuovo punto di vista sul mondo femminile, amplificando l’eco della dimensione intima da cui prendono vita questi caratteri, la loro straordinaria e inconsapevole forza.

La mostra è realizzata da -Yuanfen-Associazione Culturale con il sostegno di Associazione Culturale Nuove Vie della Seta, CSA editrice, INTRO srl, AF Service audio luci, e  IVY NODE media partner. 

D3082 | Woman Art Venice è un progetto di Domus Civica ACISJF Venezia, sostenuto da CIF- Centro Italiano Femminile di Venezia e patrocinato dall’Accademia di Belle Arti di Brera.

Roberto Sala

Editore, graphic designer e fotografo d’arte, dal 2012 è docente di Grafica editoriale presso l'Accademia di Brera nel corso di laurea specialistica di Teorie e pratiche della terapeutica artistica. Direttore della casa editrice Sala Editori specializzata in pubblicazioni d’arte e architettura, affianca alla professione di editore quella di grafico, seguendo in tempi recenti l’immagine coordinata delle più importanti manifestazioni culturali della città di Pescara fra le quali si segnalano: Funambolika e Pescara Jazz. Dal 1992 è Art Director della Rivista Segno per la quale dal 1976 ha ricoperto diversi ruoli e incarichi. Dal 2019 è Direttore Editoriale di Segnonline per il quale traccia la linea politica e di sviluppo del periodico. roberto@segnonline.it