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Luogo

Torino - luoghi vari

Data

Mag 04 2024
Evento passato

Ora

19:00 - 23:00

Etichette

Fotografia

TAG Art Night | Notte delle Arti Contemporanee 

L’Associazione TAG – Torino Art Galleries in occasione del MESE DELLA FOTOGRAFIA torinese e della fiera dedicata alla fotografa THE PHAIR, annuncia la nuova edizione della “TAG ART NIGHT”, la Notte delle Arti Contemporanee sabato 4 maggio 2024 dalle ore 19.00 alle ore 23.00, un tour tra le mostre proposte dalle gallerie torinesi associate a TAG, realizzato grazie al sostegno della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, unico ente sostenitore sin dalla prima edizione. 

Nella stessa settimana, TAG propone una nuova iniziativa tesa ad avvicinare sempre di più il pubblico all’arte contemporanea, le “TAG – Art Coffee Breakfast”. I visitatori e gli appassionati potranno recarsi nelle gallerie venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 maggio dalle ore 10.00 alle ore 12.00 ed essere accolti dalle “colazioni con l’arte”, realizzate in partnership con il marchio Fior di Loto.

“L’Associazione TAG – sostiene la neo presidente Elisabetta Chiono – è lieta di prendere parte alla programmazione del mese della fotografia, proponendo mostre dedicate, la Notte Bianca delle Arti contemporanee di TAG e le colazioni in galleria, per accogliere il pubblico cittadino e quello in visita nella nostra città. Da marzo il numero delle gallerie associate è cresciuto con l’ingresso di due nuove realtà (Galleria Roccatre e Recontemporary) e desideriamo sempre più creare una rete di iniziative con le altre realtà culturali del territorio. Ancora una volta ringraziamo la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT che ci permette di promuovere il nostro programma di eventi coordinati”.


In occasione del mese della fotografia torinese le gallerie associate di TAG propongono le seguenti mostre (ordine alfabetico):
A PICK GALLERY presenta la collettiva Portraits con opere di James Scott Brooks, Marco De Rosa, Leila Erdman-Tabukashvil, Maria Elisa Ferraris, Silvia Margaria, Paola Mongelli, Manfred Peckl, Marco Tagliafico. La mostra offre uno sguardo affascinante e complesso sul concetto di ritratto fotografico nell’arte contemporanea. Attraverso la manipolazione digitale, l’uso di oggetti simbolici o l’assenza fisica del soggetto, le opere in mostra offrono una riflessione profonda sulla natura stessa del ritratto e sulla complessità dell’essere umano. Alcuni artisti si attengono ai canoni tradizionali, catturando l’essenza di un volto attraverso tecniche classiche di composizione e illuminazione, altri invece sfidano le convenzioni, utilizzando la fotografia per esplorare concetti di identità, memoria e percezione.

CRAG – Chiono Reisova Art Gallery, propone una esposizione che è un dialogo tra la più recente ricerca dell’artista torinese Alessandro Fabbris sul tema immagini e intelligenza artificiale e le sculture sinuose dell’artista spagnolo Roger Coll. Le fotografie dai contorni “liquidi e multiformi” sono poste in relazione alla tridimensionalità materica della ceramica. Il risultato è un gioco tra vuoti e pieni, tra sguardi e impressioni.

Febo e Dafne presenta una mostra collettiva, che intende proseguire l’esplorazione espandendo il progetto esposto alla fiera The Phair. Le fotografie in mostra fanno parte della ricerca degli artisti con i quali ha lavorato negli ultimi anni, oltre ad una nuova proposta. Le immagini sia pure realizzate in diversi ambiti hanno in comune la presenza dell’essere umano, sia fisicamente rappresentato che richiamato attraverso sentimenti ed emozioni diverse. Sensazioni che permettono ad ognuno di esplorare la propria capacità di cambiare ed evolversi come essere umano. Artisti: Riccardo Bandiera, Karina Chechik, Diego Dominici, Carlo Gloria, Luisa Raffaelli, Mery Rigo, Marta Scavone, Stefano Stranges.

Gagliardi e Domke presenta due mostre: la prima è Quantum Landscapes di Davide Maria Coltro, accreditato pioniere dei nuovi media. Grazie allo sviluppo del Quadro Mediale, dalla fine degli anni Novanta, Coltro ha sviluppato una ricerca poetica dai contenuti estetici sorprendenti, assumendo devices, bit, pixel come unici materiali da porre in relazione tra loro con la ferma volontà di rimanere in continuità teorica e storica con la pittura. La seconda mostra è quella di TIM WHITE-SOBIESKI. Terminal Echoes.

La galleria Umberto Benappi presenta In~equilibrio, la personale di Maurizio Camerani. Dopo un periodo di studio e di approfondita catalogazione delle sue opere, attraversando con rinnovate consapevolezze le ricerche estetico-formali che hanno contraddistinto la sua carriera, Camerani riassume il percorso trentennale che lo ha reso uno dei capisaldi della storia della videoarte italiana, lasciando deflagrare nello spazio espositivo una selezione autobiografica e storicizzata di “video ambienti” – video e sculture assemblati in un dialogo armonico ed extra-mediale – amalgamando tra loro tecniche e materiali eterogenei in virtù dell’urgenza, sempre intatta e sperimentale, di esprimersi poeticamente.

Giorgio Persano presenta due personali: quella nel giardino interno di Palazzo Scaglia di Verrua, è dedicata ai lavori fotografici di Per Barclay, nella mostra dal titolo In/Visibile. La sua ricerca è orientata verso lo sconfinamento dei limiti, che siano concettuali, spaziali, materici e processuali.  L’artista norvegese lavora sulle abitudini percettive, ribaltandole: i suoi ambienti sono indagati come fossero corpi, i corpi come sculture perturbanti, diventando allora dispositivi enigmatici, perché costringono lo spettatore ad abbandonare le consuete abitudini fruitive e cognitive, per accedere a un diverso e insolito orizzonte di senso. La seconda mostra è quella di Marco Bagnoli dal titolo Volucelle tratto da un quadro di Picabia e scritto di suo pugno. La scritta contiene la parola luce che è il filo conduttore della mostra e dà titolo anche alla scacchiera in alabastro con la forma degli scacchi che rimanda sia alla figura del danzatore di Harappa – custodito nel museo archeologico di Delhi – sia per allusione  all’ultima partita di Marcel Duchamp.

Da metroquadro pittura e fotografia s’incontrano nel confronto tra due mostre: l’esposizione marks and tracesdell’artista giapponese Shinya Sakurai (Hiroshima, 1981), conosciuto per il suo linguaggio iconico, ermetico ed astratto: vent’anni dal suo arrivo a Torino, città in cui dal 2004, con Osaka, divide vita e lavoro. In queste sue ultime tele, i segni fluidi e le composizioni geometrizzanti lasciano scie che, come impronte, tracciano un percorso personale, pregno di nuovi indizi. La seconda mostra ricorda il fotografo Erwin Olaf, recentemente scomparso, con una selezione di fotografie dalle sue prime quattro serie: Rain (2004), Hope (2005), Grief (2007) e Hotel (2010).  Ritratti in scorci di interni, attimi sospesi che suggeriscono insondabili panorami interiori.  

Photo&Contemporary presenta la personale di un maestro della fotografia Arno Raphael Minkkinen, Body Landscapes. Il noto autore finlandese ritrae se stesso da 50 anni e sempre in autoscatto, nudo, ma senza esibire mai il volto. Le immagini in bianco e nero evidenziano e celano il suo corpo, capace di mimetizzarsi nell’ambiente che spesso risulta ostile: neve, rocce o alberi, riuscendo a creare ‘landscapes’ unici in cui il suo corpo entra a far parte integrante dello scenario che lo circonda.

La galleria Recontemporary ospita installazioni interattive che fondono il mondo digitale con quello fisico, stimolando la riflessione su concetti contemporanei come la non-human photography, la networked image, circulation of images e l’AI. Tutto ciò all’interno di Maind Master – Educational Program, a cura di Maind Supsi, per promuovere l’impatto benefico delle collaborazioni tra istituti di ricerca ed educazione e organizzazioni culturali.

Riccardo Costantini propone invece una collettiva intitolata Tra il finito e l’immenso con i lavori di Mario Daniele, Pierluigi Fresia, Claudio Orlandi, Francesco Pergolesi, Edoardo Romagnoli, Gustav Willeit. Sei autori raccontano attraverso la fotografia e il proprio occhio la montagna fra bellezza e fragilità.

La galleria Roccatre propone Stefania Ricci, artista, sognatrice, immersa in un mondo di stupore per la genialità della Natura, che in ogni suo frammento racchiude segreti ed incantesimi. Nel mondo delle meraviglie propone il suo lavoro ibrido, che incorpora alla tecnica fotografica, la pittura ed il disegno. Una seconda mostra, Estremi a confronto, accoglie invece i lavori di Carla Accardi, Laura Castagno, Italo Cremona, Lucio Fontana, Daniele Galliano, Irolli, Carlo Levi, Luigi Mainolfi, Enrico Paulucci, Carol Rama, Mino Rosso, Salvo. 

La galleria Simóndi propone la personale di Botto&Bruno – Orizzonte perduto – L’era del viandante, a cura di Carola Allemandi, che scrive: “siamo di fronte a un panorama: rovine dell’età classica, porzioni di luoghi naturali differenti, completamente disabitati. Scrutandolo, possiamo accorgerci di camminare in un paesaggio frammentato e ricomposto, e vedere di colpo, di fronte a noi, il corso del tempo”. È da una crisi dello sguardo che la ricerca più recente degli artisti Botto&Bruno ha iniziato a diramarsi, dal non sentirlo più adeguato per raccontare la contemporaneità: per dire il proprio mondo, infatti, i soli elementi che lo formano possono risultare insufficienti, rendendo obbligatorio volgersi altrove, addirittura indietro.

Weber&Weber propone la personal di Roberto Kusterle, Chiaro di Luna (testo di Nataša Kovšca). Il motivo centrale della maggior parte delle fotografie dell’artista sono le creature fantastiche raffigurate nel processo di metamorfosi da una forma di vita ad un’altra, da uomo ad animale, a vegetale o ad altri elementi naturali. Le sue immagini ibride sono il punto di partenza per riflettere sul rapporto tra uomo e natura, sull’alienazione e su una possibile simbiosi tra di essi.


Altre mostre di associati TAG (non di fotografia)
Da Franco Noero la prima mostra personale in una galleria italiana di Hassan Sharif, in collaborazione con l’Estate dell’artista. La galleria ne annuncia la rappresentanza. La mostra rende omaggio all’eredità duratura e al profondo contributo di Sharif al mondo dell’arte, presentando un’attenta selezione delle sue opere più emblematiche e offrendo uno sguardo significativo sul percorso di trasformazione dell’artista. Dall’iconica serie degli Objects alla complessità ipnotica dei suoi Semi-Systems, l’opera di Sharif riflette un profondo impegno che si esprime attraverso la forma, il tempo e l’azione sociale. Abbracciando la bellezza dell’imperfezione, il lavoro dell’artista trascende i confini tradizionali, invitando gli spettatori a riconsiderare la loro percezione dell’arte e del suo ruolo nella società.

La galleria In Arco ospita la personale di un decano della pittura americana, David Bowes (Boston, 1957), a cura di Federica Maria Giallombardo. “Love saves the Day “ è dedicata a due particolari filoni della pittura e dell’installazione di Bowes: da una parte, la serie di ritratti e scenari metafisici ispirata alle tavolette dipinte degli ex voto; dall’altra, quasi del tutto inediti, i ‘teatrini’, che armonizzano oggetti concreti ed enti rappresentati, dalla tela alla realtà e viceversa. 

La Galleria Tucci Russo presenta una nuova personale di Alfredo Pirri (presentato per la prima volta nel 1990) La mostra, intitolata Fare spazio, è la nona personale in galleria e presenta opere recenti suddivise in due gruppi, il primo dei quali, dal titolo Compagni e Angeli, consiste in una serie di 32 acquerelli su carta dedicati ad Antonio Gramsci che l’artista ha realizzato a cavallo fra il 2022 e il 2023.


TAG ART NIGHT
Notte delle Arti Contemporanee
Torino
sabato 4 maggio 2024, dalle ore 19.00 alle ore 23.00