Castelbasso - Progetto Genesi
vengo da un paese di mare | di-stanze | Lúcio Rosato 2023
Luogo
s.l.m.00
via dei Marrucini 19/23 - Pescara
Data
Dic 21 2023 - Gen 20 2024
Evento passato
Ora
19:00
Etichette
Teatro - Performance - Concerto

Mandra Cerrone e Lúcio Rosato | […] si srotola il tempo della luce

Alla luce, e alla sua possibilità di indicare una via di uscita e di rinascita all’umanità che declina,
è dedicato l’evento espositivo con il quale zerozerosullivellodelmare segna il solstizio d’inverno
del 2023 inaugurando giovedì 21 dicembre alle ore 19.00 […] si srotola il tempo della luce, una corrispondenza tra Mandra Cerrone e Lúcio Rosato.

Mandra Cerrone e Lúcio Rosato hanno trovato nel bianco, come nel silenzio, un significativo punto di intesa che li ha portati a concepire insieme questo evento dove i lavori dell’una e dell’altro partecipano alla definizione di un messaggio condiviso che vuole essere auspicio di luce e al contempo concreta possibilità di cambiamento. Una ambizione necessaria, intrisa di concettualità, per chi crede nel progetto quale strumento di modificazione della condizione degli uomini e delle cose per costruire un mondo migliore.

Un canto alla luce, quella del solstizio d’inverno, come dichiarato in una impalpabile tela ricamata da Mandra Cerrone e piegata in trasparente attesa, apre questo percorso espositivo che prova a farsi “metafora di una transizione verso un futuro desiderabile nel ristretto spazio della coscienza”. Piegati sono anche gli indumenti che costruiscono le sue sculture tessili: cubi bianchi che portano testimonianza di un accadimento e raccontano di abiti bianchi, “disabitati dal cuore vuoto ma capaci di esistere oltre le persone – provengono da un altro tempo, da mondi affettivi sconosciuti: enigmi che affascinano o turbano”. Comprenderli è possibile creativamente e poeticamente, traendo da essi impronte corporee, movimenti, immagini, risorse in un momento storico in cui siamo tutti alla ricerca di un senso, di una silenziosa presa
di coscienza verso un nuovo inizio. Tre fotografie delle donne di Mater Dolorosa testimoniano la performance che ha anticipato l’allestimento di oggi. Piegare, comporre, accumulare: un atto senza rimedio di inconcepibile compenetrazione con l’amore, un gesto di pacificazione in una rappresentazione laica del dolore in un periodo in cui l’ombra individuale si sovrappone alla violenza degli eventi sociali.

Il corpo, assente nelle sculture tessili, torna nella sequenza 36 gradi di illuminazione dove in una sequenza di 36 polaroid il corpo esposto di un adolescente traccia e descrive il dolore del mondo, portandolo in superficie, accogliendo l’oscurità che scatto dopo scatto si dissolve nella luce: “l’ombra e la luce ci fanno interi”, sostiene Mandra Cerrone.

Lúcio Rosato, con vengo da un paese di mare, poggia a terra in regolare sequenza dettata dalla misura del passo 23 sassi in ceramica smaltata bianca, e in discontinuità continua disegna un confine aperto, un limite da attraversare per poter andare oltre: come ancora bagnati dal mare raccontano di un viaggio e ipotizzano un cammino di dismissione. La collocazione dell’opera, che sembra ostacolare il passaggio e certamente condiziona il fluire dello spazio, allo stesso tempo collega e prova a sostenere il dialogo, imprescindibile tra gli uomini, anche tra lo spazio espositivo di zerozerosullivellodelmare e la sua officina laboratorio dichiarando una relazione imprescindibile tra il pensare e il fare, l’idea e il suo manifestarsi, il racconto e la sua geometria.

Altri 23 sassi, ritagliati da un vecchio album di collage bianco, si addensano l’un l’altro come a definire un leukós, una macchia chiara all’interno dell’oscurità del bosco, a ricordarci che “solo come fratelli, uguali e diversi, sassi fianco a fianco, l’uno per l’altro come in un adagio, dolcemente cambieremo il mondo”

[…] si srotola il tempo della luce è il frammento di un testo poetico tratto dall’ultimo libro di Tonia Giansante (La fuga, Carabba, 2006), madre di Lucio Rosato, ed è l’auspicio che si srotoli dunque il tempo della luce e che l’esile luce che resta possa essere preservata, coltivata e possa così moltiplicarsi a illuminare le menti e i corpi di una umanità allo sbando.

Mandra Stella Cerrone (1959) visual artist, peformer, vive e lavora a Francavilla al Mare (CH). Nel suo lavoro convergono performance art, atti poetici ispirati alla metagenealogia e alla psicomagia, fotografia, video, grafica. Nel suo studio, Mystic Driver Art Lab, ha ospitato un gran numero di artisti, ricercatori, terapeuti, e se ne incontreranno altri; è uno spazio per tutti quelli che hanno a cuore l’arte, le sperimentazioni, la ricerca di percorsi alternativi, un posto in cui scoprire quello che non scopriremmo altrove, un luogo di crescita, vista mare. Performance: Cena Silenziosa, YAG Gallery, Pescara 2019 | Di ciò di cui non si può parlare si deve tacere, Mystic Driver Art Lab 2019 | Mater Dolorosa, Aurum, Pescara 2018 | Sine Nomine, per Corpo Festival delle Arti Performative, San Servolo, Venezia 2017 | Audientia–Citta In Ascolto spazio TRAleVOLTE Roma 2014 | Love is a confession CORPO Festival delle arti performative, Maaac, Nocciano 2012 | Ostie VITRARIA Glass +A Museum Venezia 2015 – Appartamento Lago, PE
2015 – Area Espò Spoltore 2006 |Denaro Santo, Popoli, Pescara 2006 | Silent Family 2002- 2016 (curatori: Michela Becchis, Valeria Carnevali, Ivan D’Alberto, Dehò, Marotta, Sibilla Panerai, Picariello, Valentina Tebala, Antonio Zimarino). www.mandracerrone.com

Lúcio Rosato (Lanciano 1960) architetto, formatosi sotto la guida artistica di Ettore Spalletti e Franco Summa, viaggia sui territori al limite tra la concretezza del pensiero e l’astrazione della materia realizzando altre architetture. Suoi scritti e progetti sono pubblicati in riviste di settore e i suoi lavori sono stati esposti in rassegne nazionali e internazionali. Tra le pubblicazioni: sui territori al limite, Librìa, Melfi 2007; la città negata, identità e modificazione, Franco Angeli, Milano 2008; le stanze di Tonia, Librìa, Melfi 2012; una lezione al telefono con Enzo Mari, Carsa, Pescara 2021. Tra le realizzazioni: la casa che guarda il mare a Riparo Bardella di Ortona e per tornare a guardare il mare, pista ciclopedonale a Francavilla al mare (con Ermano Flacco, Gianluca Conte e Gianni Duronio). Numerosi i riconoscimenti: dal premio Europan 4 “costruire la città sulla città” (Iraklion -Grecia) nel 1996, al premio InArchitettura Abruzzo nel 2023 per
una casa tra le case (una casa in cemento nel centro storico di Ortona). Ha insegnato teorie di
progettazione all’Università Europea del Design e interior design alla facoltà di architettura di Pescara. Vive e prende appunti a Pescara dove, dopo aver gestito per 10 anni usomagazzino, ha inaugurato il 21 marzo del 2023 lo spazio-officina di zeroserosullivellodelmare dedicato al dialogo e all’incontro tra le varie discipline della cultura moderna e contemporanea.


Mandra Stella Cerrone e Lúcio Rosato
[…] si srotola il tempo della luce
zerozero sul livello del mare
Via dei Marrucini, 19/23 – Pescara
21 dicembre 2023 – 20 gennaio 2024
Inaugurazione: giovedì 21 dicembre alle ore 19.00
Orari: dal martedì al sabato, dalle 18.00 alle 20.00

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