Luogo

Monitor Gallery
Via Sforza Cesarini, 43a-44 , Roma

Data

Dic 10 2020 - Gen 29 2021
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Mostra

Il tempo regola l’atto: due opere per una mostra

A partire dal 10 dicembre e per tutto il mese di gennaio la galleria MONITOR ospiterà un ciclo di mostre a calendario “irregolare”: Il tempo regola l’atto.  Ogni appuntamento presenterà solamente due opere di due artisti a confronto che saranno fruibili per un periodo di tempo breve e indeterminato. 

Il tempo del processo che regola il concepimento e la realizzazione dell’opera, e la brevità della sua temporanea permanenza negli spazi della galleria, regoleranno questo nuovo piccolo progetto incentrato sul confronto fra generazioni e su una dinamica di proporzioni invertite, di analogie e reciprocità della ricerca artistica. L’apertura di ogni nuovo appuntamento e i suoi protagonisti, saranno comunicati attraverso una newsletter e i canali social di Monitor.

Durante il mese di dicembre le stanze della galleria ospiteranno i lavori di Elisa Montessori (Genova, 1931) e di Thomas Braida (Gorizia 1982).

Elisa Montessori presenta un libro inedito di grande formato -unico in tutta la lunga carriera dell’artista- appositamente concepito per la mostra.  Il libro che fin dai primi prototipi realizzati, è per l’artista custode di animate narrazioni visive e archivio delle citazioni letterarie e poetiche che l’hanno ispirata nel tempo, diviene in questa occasione spazio di rappresentazione del suo personale flusso di coscienza.

Il testimone più veritiero della sua visione delle cose (la natura, l’arte, il tempo, la poesia), della loro connessione e imperitura trasformazione.  ‘Atlante’ è il personale tentativo di Elisa Montessori di ricomporre una sua autobiografia, seguendo una mappa mentale con un approccio non convenzionale, che può condurre verso molteplici direzioni.  Scorrere le pagine di questa opera, significa attraversare una geografia emotiva senza precisi confini e riferimenti cardinali, ma con un’unica certezza. 

Un’opera ‘giovanile’ datata 2012, ci proietta nello stile e della ricerca pittorica di Thomas Braida, ancor prima della sua mostra di esordio a Monitor. La grande tela -chiara reminiscenza dei telerei veneziani, cari all’artista nella sua formazione- sembra solo in apparenza rievocare le gesta di San Giorgio, le atrocità del martirio subite e la lotta contro il drago.  In ‘Le atrocità di San Giorgio e compagna’ ritroviamo la personale lettura da parte di Braida, della storia della pittura, della sacralità di certi temi e la possibilità di rileggerne l’attualità che l’artista attraverso il suo lavoro. Le atrocità della tela raccontano un modo di coppia contro ‘tutti’.

Un piccolo e fantasioso universo di lucida follia, che alle volte, come in casi di cronaca recente, può sfociare in atti di crudeltà.  Un piccolo drago che diviene malvagio agli occhi dei ‘consorti’ e simbolo di un mondo/nemico da combattere e eliminare. La pittura di Braida si nutre oggi come allora di allegorie storiche, mitologiche e di incursioni nella realtà quotidiana, epica o grottesca che essa sia.   

Da questo impatto nascono narrazioni non sempre lineari, ma che come per la Montessori, scaturiscono da un’urgenza di utilizzare lo sguardo, di tracciare con costanza il tempo, la storia, la natura degli oggetti e dei fatti, arrivando ad una scrittura molto personale e mai scontata che non ci stanchiamo di leggere su pagine di carta per l’una e su tela per l’altro.


IL TEMPO REGOLA L’ATTO: DUE OPERE PER UNA MOSTRA

con Thomas Braida, Matteo Fato, Benedikt Hipp, Laurent Montaron, Elisa Montessori, Claudio Verna

dal 10 dicembre 2020 al 29 gennaio 2021