Luogo

T293
via Ripense 6 00153 Roma

Data

Nov 19 2020 - Gen 22 2021
Evento passato

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Mostra

Hangama Amiri | Bazaar, A Recollection of Home

“In questo progetto, sto ritessendo i miei ricordi d’infanzia del bazar, trasformandolo e deformandolo per offrire ai miei visitatori un senso di spazio e tempo, insieme ad una consapevolezza politicizzata del presente.” Hangama Amiri

Hangama Amiri (1989, Kabul) è un’artista di origine afghano-canadese, i cui lavori indagano argomenti quali il femminismo, questioni geopolitiche e di genere. Nella sua pratica artistica, i costumi afghani, e più in generale la cultura islamica, hanno un ruolo fondamentale. La volontà di proporre un punto di vista differente sulle tradizioni afghane è una scelta consapevole legata all’esperienza personale dell’artista. Amiri, cresciuta in Nuova Scozia (Canada) e attualmente residente in New Haven (Connecticut), riflette sul proprio Paese d’origine, dove ha vissuto fino all’età di sei anni, attraverso un approccio critico, volto a celebrare lo stile di vita odierno delle donne afghane.

Durante la sua infanzia, l’artista era solita passeggiare tra i negozi di Kabul, assieme ai membri femminili della sua famiglia. Amiri ricorda oggi che, nonostante i servizi e i prodotti offerti fossero per lo più dedicati alle donne, le attività commerciali venivano gestite prevalentemente da uomini. Dal 2001, dopo la caduta del regime talebano, nel Paese si è verificato un significativo cambiamento sociale e culturale.

Da quel momento, infatti, si è assistito alla comparsa di una consistente presenza femminile nelle attività e molte donne sono diventate proprietarie di gioiellerie, saloni di bellezza e boutique di moda. Stimolata dalla cultura visiva afghana, caratterizzata da una crescente tendenza all’ibridazione, e rievocando la propria diaspora, l’artista rivive quel momento storico e la sua esperienza personale, attraverso il suo ultimo progetto artistico: Bazaar, a Recollection of Home.

Per la sua prima mostra in Europa, Amiri ricostruisce quegli ambienti commerciali sotto forma di installazioni tessili monumental e sceglie, in maniera consapevole, di rappresentare spazi generalmente riservati alle donne. In questo modo, Amiri ricama elegantemente una poetica di carattere socio-politico.

Il visitatore è invitato a fruire questa realtà ricostruita, comportandosi come un flaneur – nella concezione benjaminiana dei ‘passages’ parigini. L’artista, inoltre, inserisce rappresentazioni di oggetti vietati dalla cultura talebana, come rossetti, stoffe lucenti e smalti per unghie, per affermare un senso di libertà e dignità che le donne afghane hanno conquistato per poter esprimere la loro sensualità, sessualità e il loro piacere.

Drappeggiando, allungando e piegando diversi materiali tessili – come il cotone, lo chiffon, la seta, la pelle di camoscio o i tessuti afghani ricamati a mano – l’artista crea una metafora di frammentazione: su ciascuna opera, possiamo rintracciare una combinazione di identità che provengono da molteplici aree geografiche sparse in tutto il mondo.

La mostra Bazaar, a Recollection of Home esplora i temi della globalizzazione, degli scambi commerciali tra Oriente ed Occidente, delle norme sociali e di genere nei mercati afghani. Amiri estende il proprio lavoro ad orizzonti più ampi di significato, con lo scopo di celebrare la presenza delle donne, in un contesto dominato a lungo dai soli uomini. Ricorrendo ai propri ricordi d’infanzia, l’artista dà voce oggi alle donne afghane e mira ad espandere il dialogo su cosa possa significare il femminismo nell’Afghanistan di oggi.


Hangama Amiri – Bazaar, A Recollection of Home

21 November, 2020 – 22 January, 2021
T293 Rome