Valentino Mercati

Valentino Mercati – Aboca

Curiosità intuito attenzione gentilezza pragmatismo sono queste le doti proprie di Valentino Mercati che recentemente ci ha fatto l’onore di essere protagonista di Innovazione e Musei in diretta streaming sul canale You tube di Artouro

La sua competenza unitamente ad un garbo squisito ne fanno un interlocutore molto prezioso e con lui entriamo nel regno di  Aboca, il regno delle “biotecnologie vegetali e microbiche”. Un’intuizione geniale allora, una realtà internazionale ora. Uno straordinario successo personale e imprenditoriale per il fondatore che “vide” tutto ciò quando folgorato dall’agricoltura biologica e dalle piante medicinali decise di cambiare completamente vita. Son degli anni ‘80 I primi passi di questo suo percorso che inizia nell’indifferenza e spesso nell’ostilità nei confronti di tutto ciò che è naturale, ma dimostrerà che si possono coniugare impresa e sostenibilità.

Tanti i riconoscimenti, dalla laurea honoris causa in Biotecnologie vegetali e microbiche dell’Università di Pisa alla presidenza di Assoerbe dal 2010 al 2013, è commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Cavaliere dell’Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro, Accademico del nobile collegio chimico farmaceutico di Roma. Inoltre è stato insignito del Premio Scientifico Letterario Casentino per la medicina che vinse nel 2012, lo stesso anno l’ARTOUR-O d’Argento destinato a chi fa dell’arte e della cultura sistema di vita e di lavoro. Arte e cultura sono in effetti l’humus del suo fare impresa ed è impossibile anche solo elencare medaglie ricevute per questo. 

Il centro operativo è a Sansepolcro, dove  a Palazzo Bourbon del Monte magnifica costruzione rinascimentale, sede del Museo di Aboca a Sansepolcro, mi  sta aspettando Valentino Mercati 

Sansepolcro, un vero gioiello… ė stata la battaglia di Anghiari a dettare le sorti del Borgo, che nel 1440 con grande soddisfazione dei suoi abitanti passò, previo esborso di 25.000 ducati d’oro, dallo Stato Pontificio alla Repubblica Fiorentina.

Lorenzo il Magnifico ne determinò poi lo splendore consegnandolo a Giuliano da Sangallo, suo architetto di fiducia. A lui si devono le nuove mura e fortificazioni e la costruzione dei più bei palazzi a ornamento della città, tra cui Palazzo Bourbon del Monte. Oggetto di un sapiente restauro nel 2002, che ne ha rispettato l’anima, le tracce medioevali si leggono bene nelle scale e nella Torre del Catolino, datata tra il XII e XIII secolo.

Entro e una gentile signora mi accompagna alle scale, strette, che quasi si attorcigliano su sè stesse. Salgo su su fino in cima alla Torre, e raggiungo un nido d’aquila a picco sulla valle… da qui lo sguardo spazia a perdita d’occhio. É lo studio di Valentino Mercati, che mi accoglie con il suo sorriso solare. Mi cattura subito il suo entusiasmo, e percepisco chiaramente la voglia di rendermi partecipe delle sue ultime scoperte. Gli studiosi del suo Centro infatti sono costantemente impegnati a tradurre dal latino, dal greco, dal volgare, persino dal sanscrito segreti altrimenti destinati all’oblio e linfa per la sua attività.

Valentino sa spaziare tra i sentieri tracciati dalla nostra storia ultramillenaria con prontezza e agilità, ma il dialogo con il presente è continuo, serrato. Curiosità, sete di sapere, generosità sono il perché  dell’Artour-o d’Argento conferitogli nel 2012,

Il dialogo si fa subito fitto con un simile interlocutore, appassionato divulgatore dei valori del bello e dell’armonia che coinvolgono impresa e natura, e a maggior ragione le erbe e la loro affascinante galassia, ormai sistema di vita e di lavoro.

Aboca è a tutti gli effetti una galassia e vantando una simile eccezionale guida, possiamo navigare al suo interno, senza timore di “perderci”. Stiamo in realtà entrando in un sogno che possiamo condividere… un sogno, il suo, che evidentemente covava sotto la cenere fin dall’infanzia … e la passione ha fatto il resto.

Cenni su Aboca 40 anni o poco più.
Presente il 16 paesi, 1.500 dipendenti, investimenti che superano i 10 milioni di euro in ricerca e sviluppo, un fatturato di oltre 228 milioni di euro, 1.700 ettari di superficie per la coltivazione di 70 specie di piante   medicinali,  100mila kg di estratto essiccato in 115 prodotti diversi, 32 brevetti internazionali.

Tiziana Leopizzi

Architetto, giornalista iscritta all’albo da circa 25 anni, è stata nominata accademico ad honorem per la sua scelta di diffondere i valori dell’arte e della cultura in modo semplice e trasversale. È membro quindi dell’AADFI l’Accademia delle Arti del Disegno, la più antica d’Europa, voluta da Cosimo I e Giorgio Vasari nel 1563, che vanta come primo Accademico Michelangelo. Recentemente nel 2018 è stata nominata Ambasciatore della Città di Genova nel Mondo. Il suo mentore è Leonardo da Vinci il cui CV che non manca occasione di pubblicare, è fonte di saperi inestimabili per tutti noi. Usa l’arte come strumento di comunicazione realizzando progetti in Italia e all'estero.