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Renato Guttuso

Renato Guttuso: Opere di ricerca e opere di mercato

Renato Guttuso occupa una posizione di assoluto rilievo nel panorama dell’arte italiana del Novecento. La vastità della sua produzione non implica, tuttavia, un’uniformità qualitativa: anche nel corpus di un artista della sua statura è necessario distinguere le opere nelle quali la ricerca formale, la forza espressiva e la qualità pittorica raggiungono gli esiti più alti da quelle in cui il linguaggio tende a riproporre formule già consolidate.
Questa distinzione è essenziale non soltanto sul piano del giudizio estetico, ma anche per comprendere la complessità del percorso di Guttuso e le ragioni per cui opere apparentemente simili, talvolta realizzate nello stesso periodo, possano assumere nel tempo una diversa rilevanza artistica e un valore di mercato significativamente differente.

Stefania Pennacchio

Elmo di Archia di Stefania Pennacchio

Il 20 luglio scorso presso la Porta Marina di Ortigia a Siracusa è stata inaugurata la scultura Elmo di Archia di Stefania Pennacchio. L’opera, nata da un’idea di Giuseppe Rosano, intende rendere omaggio alla memoria, alla storia e all’identità della città di Siracusa.

Chiara parisi

Chiara Parisi

La conversazione con Chiara Parisi affronta il ruolo della mostra come spazio del pensiero, attraverso l’esperienza del Centre Pompidou-Metz e la relazione tra collezione, architettura, tempo espositivo e libertà dello sguardo.

Segno 307

Segno 307

È in uscita il numero 307 di Segno, un nuovo appuntamento con l’arte contemporanea italiana e internazionale che attraversa mostre, artisti, istituzioni, fotografia, architettura, libri e riflessioni critiche.

carlo birrozzi

A Guglionesi uno scrigno barocco racchiude il primo monumento eventualista

Una mostra collettiva voluta dalla Sovrintendenza nell’allora appena rinnovato Museo Sannitico ora Museo Archeologico di Campobasso, l’estetica eventualista teorizzata da Sergio Lombardo è potuta passare allo stadio successivo. È in quella occasione che Carlo Birrozzi allora sovrintendente del Molise fa la conoscenza dell’artista romano da vent’anni attivo anche a Termoli dov’è cresciuta la secondogenita.

urban mama

Urban Mama

Urban Mama, firmata dalla ritrattista pugliese e visitabile sino al 15 ottobre al museo del territorio «Casa Pezzolla» di Alberobello, emergono essenze radicate nel tempo. Sugli scenari della città dei trulli, patrimonio di bellezza riconosciuto dall’Unesco, si mettono in posa donne gravide.

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Vestire l’inconscio. Elsa Schiaparelli e il corpo come spazio dell’immaginazione

Al Victoria and Albert Museum di Londra, nelle Sainsbury Gallery, Schiaparelli: Fashion Becomes Art, curata da Sonnet Stanfill, è la prima grande retrospettiva nel Regno Unito dedicata a Elsa Schiaparelli, la couturière che più di ogni altra ha trasformato l’abito in un dispositivo dell’immaginazione. Visitabile fino all’8 novembre 2026, la mostra riunisce oltre 400 oggetti tra abiti, accessori, profumi e opere d’arte, ricostruendo non soltanto la storia della maison, ma soprattutto la visione di una donna che ha ridefinito il rapporto tra corpo, moda e arte.

Gill Gatfield

Sedimento: Codice – Tablet, Gill Gatfield

Futura Art Gallery presenta l’anteprima italiana dell’opera Tablet, opera scultorea dell’artista neozelandese Gill Gatfield, premiata con il New Zealand Small Sculpture Prize nel 2026, in occasione dell’attuale mostra a cura di Claudio Francesconi, Pietrasanta. Sotto le pendici delle Alpi Apuane, l’opera si connota di autorità scultorea ereditata dalla scelta ponderata di materiali in trasformazione, traghettando l’eredità modernista e le sperimentazioni verbo-visive delle neoavanguardie italiane in un campo di segni ancestrali, codici e tecnologie del contemporaneo.

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