ArtVerona 2026

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Yayoi Kusama

Yayoi Kusama, addio all’artista dell’infinito

Scompare a 97 anni Yayoi Kusama, una delle figure più riconoscibili e influenti dell’arte contemporanea. Dalle esperienze d’avanguardia nella New York degli anni Sessanta agli Infinity Mirror Rooms, una ricerca capace di attraversare generazioni, culture e confini.

Biennale di Gwangju

Biennale di Gwangju: il Padiglione Italiano

La mostra “The Look is A Li(k)e” al Padiglione Italiano della 16ª Biennale di Gwangju mette in dialogo artisti italiani e coreani sul tema dell’identità e dell’apparenza tra fisico e digitale. Curata da Irene Campolmi e organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Seoul, l’esposizione si svolge al Donggok Museum dal 5 settembre 2026 al 14 febbraio 2027, esplorando come il “look” sia oggi sia un like digitale sia una bugia sociale, attraverso opere inedite che riflettono sulle dinamiche della visibilità e della costruzione della realtà.

Museum Ludwig Köln

Jana Euler. La pittura prende posizione

La pittura assume lo spazio espositivo come parte della propria struttura. Installato sulla grande parete davanti alla scala principale, il trittico propone un’immagine la cui leggibilità dipende dalla posizione del pubblico. Il punto di vista entra così nella composizione.

Addio Fabrizio Plessi, navigatore elettronico

È morto il 23 agosto 2026, a Dolo, all’età di 86 anni, Fabrizio Plessi, tra i protagonisti dell’arte contemporanea italiana. Nato a Reggio Emilia il 3 aprile 1940, Plessi ha operato a lungo tra Italia e Germania, affermandosi soprattutto nel campo delle videoinstallazioni.

Rosa Orsa

Rosa Orsa: l’arte dopo la funzione

A Palazzo Rosa di Valle Cascia, sette artisti interrogano il tempo che segue il lavoro, l’uso e la produzione con la mostra Rosa Orsa. Tra loro Marzio Zorio, figlio di Gilberto Zorio, protagonista storico dell’Arte Povera.

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Il cubo d’oro va all’Inferno

L’aldilà di Dante è un’architettura del giudizio nella quale ogni posizione porta con sé un significato. La punizione rivela la natura del peccato attraverso il contrappasso. Castello adotta questa struttura per classificare il presente: il potere politico, le piattaforme tecnologiche, la guerra, la celebrità, il denaro e lo scandalo sono distribuiti lungo una gerarchia riconoscibile della trasgressione.

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