Ultimi articoli

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Oh my God! Filippo Panseca

Parlare di Filippo Panseca non è mai stato facile. A ottantacinque anni, ha l’energia di un cinquantenne ed è impossibile da catalogare: è tutto e il contrario di tutto.

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Jan Fabre. La prode Epifania del Rubrum Gorgonia

The Crown of Love. The ultimate performance, diretto da Giovanni Troilo e scritto insieme a Melania Rossi, non è solo un docufilm del maestro belga Jan Fabre. È massimamente la messa a nudo di un suo tempo interiore e intimo, il giorno del suo matrimonio.

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Più reale della realtà

La mostra collettiva Più reale della realtà, più finta della finzione, a cura di JEST ospitata da A PICK GALLERY, offre la visione di giovani artisti italiani nati durante gli anni Novanta. Attraverso la fotografia ognuno di loro intraprende una ricerca introspettiva che li porta a questionare che cos’è realmente reale.

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Scompare Francesca Tulli

Ieri mattina, a Milano dove si trovava per curare la recrudescenza di un male che curava da anni, è venuta a mancare all’affetto dei suoi cari e di tutti coloro che la conoscevano e l’apprezzavano la pittrice e scultrice romana Francesca Tulli. il triste annuncio ci è giunto in forma privata dal marito Stefano che al più presto ci darà ulteriori ragguagli.
Riproponiamo il testo di Paolo Balmas, in occasione della mostra allo Hyunnart Studio di Roma, apparso sul numero 290 di Segno.

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Francesco Arena Premio Pascali 2024

Un progetto impegnativo anche dal punto del budget, promosso dalla Fondazione Pascali col supporto della Regione Puglia per la XXVI Edizione del Premio Pino Pascali: assegnato quest’anno a Francesco Arena (Torre Santa Susanna, Brindisi, 1978) da una giuria formata da Giuseppe Teofilo, direttore artistico del Museo, dallo storico dell’arte Francesco Guzzetti e da Nicoletta Lambertucci, curatrice presso la Tate Modern di Londra, a cura di Bruna Roccasalva, direttrice artistica di Fondazione Furla.

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Comm.medium vs “Liberato”

Per Liberato potrebbe valere ciò che vale per I. Bachmann: “Al poeta, nel più fortunato dei casi, possono riuscire due cose: rappresentare, riprodurre il suo tempo, e presentare qualcosa per il quale il tempo non è ancora venuto”. “C’è una maschera per la famiglia, una per la società, una per il lavoro. E quando stai solo, resti nessuno.” (Pirandello 1925: “Uno nessuno e centomila”)

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Torna il Segno d’Abruzzo!

La guida degli appuntamenti estivi della rivista Segno torna in distribuzione gratuita con due novità. La prima riguarda il territorio esplorato che si allarga a sud includendo l’intera regione Molise e a nord le “basse” Marche. La seconda novità riguarda i testi che quest’anno sono disponibili nella traduzione in inglese.

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Cesare Catania, guardando il futuro

Cesare Catania è una sorta di polistrumentista della figurazione. La sua arte – dalla pittura, alla scultura, alle contaminazioni digitali – è una macchina in continua evoluzione. In questa seconda parte del nostro colloquio, ci addentriamo nel laboratorio dell’artista, concentrandoci sul suo metodo di lavoro, sul suo rapporto con i Futuristi e sulle sue ultime creazioni, a cominciare dalle opere presentate in occasione della 60esima Biennale Arte di Venezia, dove è ospite presso il Padiglione Nazionale Camerun.

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Artefora Summer Fest: La collina sale sempre

Sabato 22 giugno 2024 è stata inaugurata la mostra La collina sale sempre negli spazi di ARTEFORA – Centro per l’Arte Contemporanea, nel Comune di Castiglione Tinella, patrocinata dal Comune di Castiglione Tinella, dall’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato e dalla Fondazione Cesare Pavese.

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Embracing the languages given to me

Embracing the languages given to me è il titolo dell’edizione 2024 del Club GAMeC Prize a cura di Matteo Binci. Il progetto curatoriale riunisce pratiche di traduzione di narrazioni collettive e microstorie personali e dinamiche di ibridazione culturale.

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Monopoli rende omaggio a Pippo Patruno

A un anno dalla sua prematura scomparsa, Monopoli rende omaggio a Pippo Patruno con Archivio Sentimentale, prima importante retrospettiva dell’artista monopolitano curata da Antonella Marino e Carmelo Cipriani. 

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Eduardo Secci chiude la sede di Firenze

Il 28 giugno è stato l’ultimo giorno di apertura dello spazio di Piazza Goldoni a Firenze di Eduardo Secci. Affidiamo la notizia alle sue stesse parole augurandogli di realizzare, a Milano e a Pietrasanta con la passione che lo ha sempre contraddistinto, i suoi progetti.