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Luogo

Fondazione La Rocca
Fondazione La Rocca
via Raffaele Paolucci 71 - Pescara

Data

Mag 06 2026
Evento passato

Ora

17:30

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Presentazione del Libro

Zaelia Bishop | Lunario per sonnambuli

Il 6 Maggio alle ore 17.30 la Fondazione La Rocca ospiterà la prima presentazione a Pescara del “Lunario per Sonnambuli”di Zaelia Bishop,edito da Edizioni Esperidi.

Il Lunario per sonnambuli è un componimento che nasce e percorre i territori della soglia, tra composti frammenti di pietre e dualità di versi rispondenti, tra immagine e parola, memoria e invenzione, realtà e finzione, crudeltà e malinconia.

Il volume è l’undicesimo della collana Traffici d’artista, inaugurata nel 2013, in cui Edizioni Esperidi offre uno spazio agli artisti/scrittori che si avvicinano al multiforme mondo del libro d’artista. Caratteristica di questa collana è di essere a tiratura limitata, con copie firmate e numerate, ma soprattutto personalizzate dall’Autore che rende ogni volume unico e diverso. La collana è curata da Carmelo Cipriani che qui firma la postfazione, e che, di volume in volume individua un curatore e un artista per ogni singola esperienza editoriale, in questo caso il testo curatoriale che accompagna il volume è di Nicoletta Provenzano. Dopo nove libri caratterizzati dalla copertina bianca con dettagli e testi in nero, questo numero rompe con la “tradizione” e si presenta rivestito di nero.

Scrive Nicoletta Provenzano, curatrice del volume: «[…] Il Lunario per sonnambuli scivola come una corrente malinconica e crudele, un compimento segnico e simbolico, risonante e discordante, di una interiore ricerca immaginativa intorno ad una presenza differita e protetta nel passato inviolabile; predizione e diario fantastico, il Lunario tocca un’intimità serbata e racchiusa, componendo un arco congiuntivo che travalica la dualità dei versi, abbracciati in una rievocazione cesellata e deflagrata tra derive dall’ossatura segmentata e meteore aleggianti di un’atmosfera memoriale». Aggiunge il curatore della collana Carmelo Cipriani: «[…] Il percorso ideato dall’artista invita a smarrirsi nella trama mnesica, in quei dettagli apparentemente semplici – una capanna di felci, il letto di un fiume, i nidi dei colombi, un cofanetto di sandalo, la maschera di un mimo – che si caricano di risonanze arcane. Attraverso un linguaggio quasi rituale, l’autore trasforma lo spazio privato dell’immaginazione in una geografia interiore che esplora l’oscillazione continua tra il vissuto e il sognato, tra il posseduto e il desiderato». (Progetto grafico di Zaelia Bishop, Matilda Prisco; Testo critico di Nicoletta Provenzano, Postfazione di Carmelo Cipriani, Fotografia di Matilda Prisco)

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