Art Basel Basel

Luogo

Volvo Studio Milano
Viale della Liberazione, Milano

Data

Apr 04 - 15 2025
Evento passato

Ora

18:00

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Installazione

Ramak Fazel | All the Feels, within an Evolving Landscape

All the Feels, within an Evolving Landscape è un progetto site-specific di Ramak Fazel realizzato per Volvo Studio Milano, a cura di galleria Viasaterna, in collaborazione con Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano Onlus e Portanuova.

Ramak Fazel, fotografo americano di origine iraniana, rivolge il suo sguardo d’artista nuovamente verso una porzione del cielo di Milano, città dove ha vissuto e lavorato per quindici anni tra il 1994 e il 2009. In questa occasione, Fazel ha scelto un luogo particolare, piazza Alvar Aalto, all’incrocio tra via Melchiorre Gioia e viale della Liberazione, dove si apre l’ingresso di Volvo Studio Milano, come punto di osservazione su un paesaggio urbano in evoluzione.

Da questo belvedere affacciato su Portanuova, quartiere vibrante e in continua evoluzione, emblema di una riqualificazione urbana senza precedenti in Europa per impatto culturale, sociale e ambientale, Fazel inquadra una costellazione di edifici che, nel suo sentire, definiscono un nuovo paesaggio contemporaneo della città. Ne nasce un progetto ampio e articolato che si compone di un’installazione ambientale pubblica in occasione di Milano Art Week e Milano Design Week e prosegue in una mostra fotografica negli spazi interni di Volvo Studio Milano.

L’installazione in piazza Alvar Aalto è un invito all’osservazione attraverso cinque visori in alluminio, una rivisitazione dei cannocchiali panoramici che dirigono, focalizzano e concentrano la visione su cinque soggetti peculiari o, meglio, cinque porzioni di architetture che sono, muovendo lo sguardo da sinistra a destra: Torre UniCredit, Bosco Verticale, BAM – Biblioteca degli Alberi Milano, Palazzo Lombardia e Chiesa di San Gioachimo. Si tratta di edifici di epoche, storie e funzionalità diverse: pubblici, laici, religiosi, privati. Alcuni di essi sono entrati di recente in questa porzione di paesaggio della città, altri lo popolano dall’800 come la Chiesa di San Gioachimo.

Con All the Feels, within an Evolving Landscape, Fazel ci invita a concentrarci su elementi specifici dell’ambiente costruito e trasforma uno degli spazi pubblici più recenti della città, spesso percorso in modo frettoloso, in un luogo dove stare, con la promessa di scoprire qualcosa di nuovo rispetto a ciò che pensiamo di conoscere o ricordare da tempo.

I cannocchiali panoramici che popolano moltissimi belvedere italiani, sono una seduzione, un richiamo, per adulti e bambini, a osservare con curiosità per scoprire dettagli che si rivelano da lontano, con una promessa di stupore. I visori di Fazel aggiungono a questa suggestione l’atto fotografico, elemento ricorrente del suo linguaggio artistico: si compongono infatti di una lastra forata rettangolare in alluminio, che richiama le prime fotocamere a banco ottico, alla quale è fissato un cilindro che concentra lo sguardo. Inoltre, attraverso un intervento grafico, Fazel delimita ulteriormente questo angolo del belvedere della piazza rivestendo i pannelli di vetro esistenti.

Ramak Fazel ha voluto che questo progetto, dedicato allo sguardo e alla scoperta guidata di un particolare paesaggio della città, diventasse un’esperienza capace di coinvolgere anche persone non vedenti o ipovedenti. Grazie alla collaborazione con Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano Onlus e il suo laboratorio didattico, guidato da Aurelio Sartorio, l’installazione si compone anche di modelli tattili in scala dei cinque edifici realizzati in materiale plastico. I testi che completano la tavola descrittiva dei cinque modelli, a cura della storica dell’architettura Maria Vittoria Capitanucci, sono in colori contrastati, leggibili da persone ipovedenti, oltre che in braille.

All the Feels, within an Evolving Landscape continua all’interno di Volvo Studio Milano, in particolare nell’area degli uffici, con una mostra che propone lavori di Fazel dall’opera-archivio Milan Unit fino all’esposizione di opere inedite, seguendo il fil rouge di un artista viaggiatore che non ha mai smesso di documentare la realtà senza pregiudizi.

Un’illustrazione, posizionata nel corridoio d’ingresso, raffigura il teleobiettivo utilizzato per fotografare il panorama da piazza Alvar Aalto e ci invita ad entrare nella sala meeting. Qui sono esposte alcune piccole e preziose fotografie inedite in bianco e nero, realizzate a febbraio 2025 da Fazel utilizzando la macchina fotografica analogica Mamiya, temporaneamente estratta dall’opera-archivio Milan Unit: un voluto richiamo a quel progetto che lo ha così fortemente legato a Milano. Negli spazi più intimi dei singoli uffici, Fazel ha voluto tessere un dialogo con il suo vissuto personale legato anche al brand Volvo: la prima automobile di proprietà utilizzata per imparare a guidare e l’ultima regalata prima di lasciare Milano per tornare negli Stati Uniti. Le immagini rielaborate, e provenienti sempre dall’opera archivio Milan Unit, attivano memorie personali e collettive attraverso la domanda “Where is the Volvo in yours?” che campeggia su un poster verde fluo.

Con All the Feels, within an Evolving Landscape, Fazel offre un’esperienza ampia e multiforme, un’esplorazione dello skyline cittadino, anche tattile, che ci fa riflettere sullo stratificarsi di epoche, stili e significati, invitandoci, attraverso lo spunto della creazione artistica, a rileggere e vivere una porzione di Milano in chiave partecipativa.

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