Quantum C.O.M. – Nuove intelligenze generative e mediali
Il 25 e il 26 febbraio 2026, presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, si svolgerà il seminario scientifico internazionale “Quantum C.O.M. – Nuove intelligenze generative e mediali”: un momento di confronto con esperienze internazionali dedicate al dialogo tra innovazione scientifica e cura del patrimonio culturale, tra prospettive del medialismo e metropoli, tra museo a cielo aperto e progetto urbano.
Il Convegno è curato da Gabriele Perretta, critico e semiologo, e rappresenta il momento sintetico e di dibattito pubblico del progetto.
L’evento si svolge nell’ambito del Progetto C.O.M. – City Open Museum, finanziato da NextGenerationEU, con capofila l’Accademia di Belle Arti di Carrara. L’Accademia di Brera partecipa in qualità di co-leader del WP4, con responsabilità diretta sulla trasformazione delle attività sperimentali in metodologie didattiche replicabili. Il progetto concepisce il patrimonio culturale italiano come un museo diffuso a cielo aperto e promuove l’arte pubblica contemporanea indagando in modo sistematico l’uso delle tecnologie digitali e dell’Intelligenza Artificiale per la comunicazione dei beni culturali e per la produzione artistica.
Il Modello Brera: un ecosistema circolare
Il contributo dell’Accademia di Brera a C.O.M. si configura come un ecosistema integrato in cui la ricerca teorica d’avanguardia — neuroscienze, studi mediali, semiotica — alimenta la sperimentazione artistica e tecnologica (IA, XR, arte pubblica), che a sua volta si traduce in strumenti didattici e metodologici avanzati per la formazione superiore. In questo modo, Brera si consolida come laboratorio nazionale per la formazione di professionisti capaci di interpretare e plasmare il panorama culturale contemporaneo, all’insegna di praticabilità, co-presenza e sostenibilità. La ricerca si muove dentro la complessità della condizione contemporanea: quella di soggetti sempre più immersi in uno spazio digitale ormai storicizzato, che richiede non solo strumenti tecnici ma una nuova etica della relazione con l’algoritmo. L’orientamento non è inteso solo come bussola operativa, ma come modello mentale ed emotivo — soggettivo, condiviso e reticolare — capace di attraversare la transizione in corso senza ridurla a pura adozione tecnologica. Sul piano della ricerca critica, l’attenzione si concentra sull’impatto trasformativo che algoritmi, IoT, LLM e Digital Twins stanno avendo sullo sviluppo urbano, sulla governance e sulla vita quotidiana, con riferimenti alla letteratura della Urban Studies Foundation e agli studi internazionali sui Digital Twins applicati alla pianificazione e alla cultura.
Formazione avanzata e ricerca applicata
Lungo tutto il periodo progettuale, due studiosi di riferimento internazionale affiancano il lavoro di ricerca e produzione, preparando il terreno per il confronto
pubblico del Convegno.
Vittorio Gallese, neuroscienziato di fama internazionale, tiene un workshop intensivo sulle neuroscienze cognitive applicate alla percezione artistica, seguendo con continuità il gruppo di giovani artisti coordinato dal prof. Alessandro Mancassola e accompagnando sia il processo creativo sia la riflessione teorica. Derrick de Kerckhove, visiting professor a Brera e studioso dell’impatto sociale delle tecnologie digitali, conduce un workshop focalizzato su IA, digital twins (progetto DerrAIk) e impatto culturale, affiancando un gruppo di studenti impegnato nell’approfondimento dell’IA applicata alla curatela artistica e storico-artistica, con l’esplorazione di nuove forme di mediazione critica, catalogazione aumentata e
narrazione digitale del patrimonio.
Il Convegno Quantum C.O.M.
Al Convegno parteciperanno con interventi strutturati Vittorio Gallese, che porterà la sua ricerca sulle basi cognitive della percezione e dell’empatia applicata alla fruizione “aumentata” dell’opera d’arte, e Derrick de Kerckhove, che affronterà le conseguenze sociali e culturali della rivoluzione digitale e dell’IA. Per la parte sperimentale e la sua estensione organizzativa intervengono: Roberto Carraro, Antonio Cioffi, Alessandro Mancassola e Marco Negroni. Partecipano al Convegno, con opere e contributi, gli artisti: Alessandro Amaducci, Francesco Amorosino, Emanuele Arrigoni, Carlo Caloro, Claudio Castro Chaponan, Davide Maria Coltro, Enrico De Paris, Lime.art (Carlo Ansaloni, Daniele Paolin, Daniele Suffritti), Eleonora Manca, Fabrizio Passarella, Antonino Saggio, Vitruvio Virtual Reality (Alessandro Agostini, Ubaldo Righi).
Produzione artistica e sperimentazione tecnologica
Palazzo dialogante — Roberto Carraro (Carraro Lab) Un’esperienza immersiva conversazionale site-specific nel Cortile d’Onore di Brera. La sperimentazione utilizza Extended Reality (XR) e IA per creare un percorso multimodale dialogico e personalizzato: i visitatori, interagendo con l’apparato scultoreo di Palazzo Brera, attivano conversazioni connesse al patrimonio culturale e storico di Milano.
Parallasse Una mostra che espone opere prodotte da un gruppo selezionato di giovani artisti di Brera, coordinati da Alessandro Mancassola. Il loro processo creativo è stato arricchito dalle riflessioni emerse durante i momenti di ricerca con Vittorio Gallese, diventando la declinazione pratica e co-creativa delle indagini teoriche.
LoveMuseum — Marco Negroni Una piattaforma pubblica, curata e contributiva, che fornisce in tempo reale informazioni, dati e accesso a risorse sul patrimonio culturale e su attività artistiche ed espositive. Una realizzazione operativa dell’idea di museo aperto, accessibile, connesso e in costante aggiornamento.
Dialogo educativo nell’era delle nuove tecnologie — Antonio Cioffi e Gabriele Perretta Il contributo di Antonio Cioffi, responsabile scientifico del partenariato di Brera nel progetto C.O.M., in dialogo con Gabriele Perretta, curatore del Convegno e responsabile editoriale del progetto, interpreta l’esperienza educativa nell’era delle nuove tecnologie non come semplice adozione di strumenti digitali, ma come
trasformazione fondamentale della mente/ambiente sociale e delle relazioni umane attraverso le reti. Il loro dialogo si concentra sull’intelligenza connettiva, le psicotecnologie e il cambio di paradigma mediale: reticolare, algoritmico ed emozionale.
Esiti
Tutti gli output del progetto — convegni, workshop, produzioni artistiche, database — sono finalizzati a generare protocolli didattici, linee guida e strumenti operativi che saranno formalizzati e messi a disposizione della comunità scientifica ed educativa, nazionale e internazionale, garantendone massima disseminazione, sostenibilità e replicabilità oltre la vita del progetto.
L’orientamento generale, nella contemporaneità corporeo-digitale, punta ad avviare un dialogo costante tra il “fuori da sé” e il “dentro di sé”, individuando lo spazio intermedio come spazio privilegiato della creatività: il luogo in cui si costruiscono continuamente modelli mentali e mediali alternativi.
