Natalia Mejía Murillo | Mistranslation
Mistranslation è il progetto selezionato per la residenza organizzata da EXCLAMA, in collaborazione con Panorama a Venezia.
Curato da Matheew Carrillo M., il progetto presenta il lavoro dell’artista colombiana Natalia Mejía Murillo, vincitrice della open call. La sua ricerca esplora i temi del territorio, della memoria e della materialità, mettendo in relazione diversi contesti geografici attraverso linguaggi visivi e simbolici condivisi.
Il progetto si sviluppa come un’indagine a lungo termine che si confronta con processi situati, comunità, cosmologie e territori, non come unità chiuse ma come campi relazionali in cui prendono forma echi, corrispondenze e slittamenti affettivi. L’approccio dell’artista è lento e basato sull’osservazione, in contrasto con il paradigma contemporaneo iper-industrializzato del consumo e dello scarto, e con l’imperativo della produttività che permea anche i modelli di residenza artistica. L’arrivo a Venezia, intesa come palinsesto urbano, segna una svolta decisiva nella ricerca. La città emerge come un organismo in costante restauro, dove la fragilità non è un’eccezione ma una condizione strutturale.
In questo contesto, il lavoro si concentra su due elementi principali: le pratiche di conservazione architettonica e i dispositivi di misurazione del livello dell’acqua, intesi sia come strumenti tecnici sia come indicatori culturali del rapporto tra la città e il suo ambiente. Le opere incorporano materiali come vetro e legno, entrando in dialogo con le tradizioni artigianali veneziane così come con altri contesti culturali. Questo scambio genera nuove letture della città come spazio in continua trasformazione. “Mistranslation” propone quindi una riflessione su questioni contemporanee urgenti, tra cui il rapporto tra esseri umani e non umani, l’incarnazione e le risorse, nonché i sistemi dominanti di classificazione e controllo.
Come sottolinea il curatore Matheew Carrillo M.:«Mistranslation apre uno spazio per destabilizzare alcune strutture del sapere ed esplorare come prospettive provenienti dal Sud globale possano offrire strumenti critici e frizioni produttive.».
La residenza e mostra EXCLAMA x PANORAMA si configura come uno spazio intermedio di possibilità, situato tra il mercato dell’arte, la sperimentazione e un circuito di progetti espositivi di alto livello. Il suo obiettivo è rafforzare ed espandere le pratiche degli artisti colombiani. Attraverso un processo di scambio e accompagnamento curatoriale, la residenza favorisce dialoghi contestuali e costruisce connessioni tra diversi sistemi e pratiche, dando vita a esperienze riflessive, situate e significative. La open call era rivolta ad artisti con pratiche solide, coerenti e orientate al futuro, interessati a esplorare le dimensioni concettuali e relazionali del proprio lavoro all’interno di una città riconosciuta a livello globale come un centro culturale esigente e fertile.
