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Luogo

Paula Seegy Gallery
Via San Maurillo, 14 - Milano

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Data

Apr 20 2026 - Mag 12 2026
In corso...

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Mostra

Mario Trimarchi – Nuvole come preghiere

La Paula Seegy Gallery con la personale di Mario Trimarchi apre i battenti al Fuori Salone 2026, lunedì 20 aprile nel cuore di Milano. A seguire, in occasione dell’opening della 5VIE Design Week, mercoledì 22 aprile inaugura l’esposizione dal titolo “Nuvole come preghiere”, dedicata a un ciclo di disegni a china su carta e lavori in ferro inediti del famoso designer e architetto.

Al centro della ricerca è la nuvola, presenza costante che attraversa tutte le opere come elemento di sospensione e confine. Intorno a essa si articola un lessico essenziale e ricorrente: figure di animali, come colombe e aironi, emergono nei toni del bianco e nero, mentre oggetti naturali come sassi e conchiglie radicano la composizione nella dimensione terrestre. A collegare questi due poli interviene sovente la scala, elemento strutturale che attraversa lo spazio dell’opera: una possibile via di passaggio, di ascesa o di relazione tra livelli differenti dell’esperienza.

In mostra sono presenti piccole sculture dalla sorprendente leggerezza come Preghiera per il viaggio di ritorno in cui l’essenziale struttura in ferro accoglie un’esile sagoma di colomba e una nuvola, mentre in Preghiera per il giudizio finale un’aggrovigliata nuvola in filo di ferro è adagiata su un sottile impianto sorretto da una pietra che ne conferisce la stabilità. Preghiera per ciò che resta raffigura una nuvola dai toni caldi che si eleva al di sopra di una piccola scala in ferro, sostenuta da una mirabile conchiglia.

Nei disegni a china su carta le nuvole sono raffigurate sia fitte e scure, sia rade dalle tinte chiare,

ne emerge un percorso espositivo di estrema delicatezza che lascia spazio all’immaginazione e invita a una profonda riflessione.

Il titolo della mostra “Nuvole come preghiere” riprende il testo scritto dall’artista in apertura del catalogo, in cui la nuvola diventa soglia tra umano e trascendente, rifugio immaginativo e luogo di proiezione di una fragilità contemporanea segnata da guerre, crisi politiche e ambientali.

In galleria si vive un’esperienza spirituale intima e meditativa, in linea con la visione di Trimarchi, per il quale il progetto è inteso come veicolo in grado di diffondere poesia dove la speranza – simboleggiata da nuvole, che si librano come preghiere – è l’unica àncora cui affidarsi.

Lo scritto recita:

“Le nuvole nel cielo sopra di noi tracciano il confine tra gli umani e gli Dei.

Disegnare nuvole è scivolare in un dolce oblio contemplando quelle misteriose masse di vapore che diventano preghiere evanescenti.

Sopraffatti da guerre e da disastri ambientali e politici, ci affidiamo alle nuvole per implorare la speranza della speranza.

Nei disegni allora, quasi nascosti, appaiono frammenti di minuscole memorie, conchiglie abbandonate dal mare, vasi, foglie, colombe, angeli, e il cielo sembra popolarsi d’invisibile silenzio”.

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