Sabe
Maria Grazia Rosin, Morbide Macchine Carnivore. Photograph by Roberta Orio.

Luogo

Palazzo Fagnani Ronzoni
Via Santa Maria Fulcorina, 20, Milano

Data

Apr 09 2026 - Lug 16 2026
In corso...

Ora

Opening reception 8 aprile h 17-20
11:00 - 19:00

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Mostra

Maria Grazia Rosin – Morbide Macchine Silicee

THE POOL NYC presenta Morbide Macchine Silicee, la prima mostra personale di Maria Grazia Rosin a Milano.

Concepito come un progetto dinamico e intermittente, si svolge dal 9 aprile al 16 luglio 2026, a Palazzo Fagnani Ronzoni, con un formato strutturato attorno a due mostre personali presentate in momenti diversi.

Il primo atto, concepito come un flash-mob a sostegno del vetro, apre l’8 aprile e dura fino al 17 aprile.

Rosin rivisita la sua monumentale opera Gelatine Lux, originariamente esposta al Museo Fortuny nel 2007, condividendo con il pubblico l’idea che il vetro non possa mai essere completamente controllato. In tal modo, rivela la sua autonomia espressiva e la sua forza seducente, modellata attraverso principi di flessibilità e modulazione. Questo materiale a base di silicio prende forma attraverso il movimento continuo, mantenendo un componente che non è mai del tutto statico.

L’installazione Gelatine Lux è concepita come un singolo, grande organismo vivente fatto di acqua, con forme aliene bioluminescenti che funzionano come il suo sistema nervoso.

Queste creature assumono forme biomorfe primitive e senza tempo, evocando profondità oceaniche e spazio esterno extraterrestre. Sono immersi in un movimento accelerato e fluido, come l’acqua, il plancton, la polvere cosmica e le particelle sospese.

Morbide Macchine Carnivore è presentato direttamente dall’isola di San Francesco del Deserto al cuore del distretto 5 Vie.

Creature organiche e artificiali, ispirate a lunghe gambe simili a insetti, incarnano mutazioni genetiche che si svolgono nella laguna veneziana. Ciò che vediamo è solo la parte emergente degli esseri che si sono sviluppati in condizioni ecologiche nuove ed estreme. Gli arti verdi iridescenti, segnati da tratti genetici alterati, si estendono dall’acqua, suggerendo corpi nascosti alla vista, sommersi e parzialmente affondati nel fango.

Nuove opere, ma tratte dalla serie Tentacolare, a partire dal polpo, i Venthusiani sono elementi modulari, preziosi e in continua evoluzione, in cui forme marine e suggestioni si fondono senza vincoli funzionali.

La mostra, animata dalla luce di Murano e della Laguna Venezia, parla anche attraverso le fotografie di Mario Cresci e Roberta Orio. Cresci, attraverso le sue immagini astratte, cattura l’installazione fantasiosa di Rosin a Palazzo Fortuny, mentre Orio traccia lo sviluppo concettuale e creativo del progetto Water Art Morbide Macchine Carnviore.

Dal 20 maggio al 16 luglio si svolge il secondo atto della mostra personale di Maria Grazia Rosin, celebrando il vetro anche nella sua dimensione più domestica e ironica.

La mostra sarà accompagnata da un testo critico di Grazia Quaroni.

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