Art Basel Paris
Fotografia di Man Ray, Noire et Blanche, 1926, ritrae una donna con il volto appoggiato e un maschera africana accantoMan Ray, Noire et Blanche, 1926. Épreuve gélatino-argentique posthume, 17,3 x 23,5 cm, collezione privata
Luogo
Palazzo Reale - Milano
Piazza Duomo 12, Milano

Categorie

  • Orari
    martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 10:00 – 19:30
    giovedì 10:00 – 22:30
    ultimo ingresso 1 ora prima della chiusura
    chiuso lunedì

Data
Set 24 2025 - Gen 11 2026
Evento passato
Ora
10:00
Etichette
Mostra

MAN RAY – Forme di Luce

Palazzo Reale presenta “Man Ray. Forme di luce”, una grande retrospettiva dedicata a uno dei protagonisti assoluti dell’arte del Novecento, geniale pioniere di linguaggi visivi che continuano a influenzare l’arte, la fotografia, il design e la cultura contemporanea. Le sue immagini, pervase da ironia, eleganza, provocazione e libertà, restano attualissime e testimoniano il ruolo fondamentale che Man Ray ha avuto nel ridefinire i confini dell’arte del secolo scorso.

L’esposizione, promossa da Comune di Milano – Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Silvana Editoriale, è curata da Pierre-Yves Butzbach e Robert Rocca e aprirà al pubblico dal 24 settembre 2025 fino all’11 gennaio 2026.

La mostra presenta circa trecento opere, tra fotografie vintage, disegni, litografie, oggetti e documenti provenienti da importanti collezioni pubbliche e private.

Il percorso espositivo consente di ripercorrere l’intera parabola creativa dell’artista attraverso i suoi principali temi e motivi ispiratori: gli autoritratti, dove l’artista gioca con la propria identità e costruisce personaggi ambigui e camaleontici; i ritratti degli amici intellettuali e degli ambienti culturali europei e americani tra le due guerre; la figura femminile, incarnata nelle sue muse, che attraversa tutta la sua opera come fonte di ispirazione e oggetto di sperimentazione visiva; i nudi, trattati come forme astratte, frammenti simbolici e composizioni di luce; le rayografie e le solarizzazioni, testimonianza della sua incessante ricerca tecnica e poetica; la moda, linguaggio in cui eleganza e avanguardia si fondono con naturalezza; i multipli e i ready-made, espressione della sua adesione allo spirito dadaista e della sua indifferenza verso l’unicità dell’opera d’arte; infine il cinema, territorio di libertà assoluta e sperimentazione pura, trova ampio spazio nell’esposizione, con la proiezione dei film Le Retour à la raison (1923), Emak Bakia (1926), L’Étoile de mer (1928), Les Mystères du Château de Dé (1929).

Il suggestivo allestimento della mostra è stato progettato dallo Studio ZDA-Zanetti Design Architettura.

Accompagna la mostra un catalogo edito da Silvana Editoriale, curato da Pierre-Yves Butzbach e Robert Rocca, corredato dai testi dei curatori e di Raffaella Perna e da apparati bio-bibliografici.

  • Orari
    martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 10:00 – 19:30
    giovedì 10:00 – 22:30
    ultimo ingresso 1 ora prima della chiusura
    chiuso lunedì

<!-- -->
X
×