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Lo schermo dell'arte Festival di cinema e arte contemporaneaLo schermo dell’arte. Festival di cinema e arte contemporanea

Luogo

Teatrino di Palazzo Grassi
Campo San Samuele, 3231, 30124 Venezia VE

Categorie

Data

Mar 05 - 08 2026
Evento passato

Ora

18:00

Etichette

Cinema - Video gallery

Lo schermo dell’arte | Festival di cinema e arte contemporanea

Palazzo Grassi rinnova la collaborazione consolidata con il festival Lo schermo dell’arte dedicato a cinema e arte contemporanea, con una selezione di film dall’edizione 2025, curata appositamente per il pubblico veneziano.
Sono in programma documentari dedicati ai protagonisti del mondo dell’arte, film d’artista e un Live Documentary della regista Mila Turajlić, prodotto appositamente per Lo Schermo dell’arte.

Giovedi 5 Marzo, ore 18

Non-Aligned Newsreels: Fragments
di Mila Turajlić
Live documentary, 2025, 60’
vo: inglese; st: italiano
In collaborazione con / in collaboration with: Scuola di Dottorato Iuav, Ambito arti visive, Performative e moda; Progetto WO-NAM, Dipartimento di Studi Umanistici di Ca’ Foscari.
Appositamente prodotta per Lo schermo dell’arte, questa performance di Turajlić è un montaggio live di materiali filmati conservati negli archivi dei cinegiornali della ex Jugoslavia sui movimenti di liberazione africani dagli anni Cinquanta, e di storie orali e registrazioni raccolte dall’artista in quegli stessi luoghi.

Venerdì 6 Marzo, dalle ore 18

Like an Event in a Dream Dreamt by Another—Insomnia
di Firas Shehadeh
Palestina, 2025, 33’48”
vo: inglese; st: italiano
Dei giocatori palestinesi modificano il software di un videogioco di ruolo per innescare atti di resistenza e costruire nuovi mondi come forma di sopravvivenza. Lo spettatore si trova così di fronte a uno straniante parallelismo tra la realtà attuale della Palestina e il mondo creato virtualmente. La voce fuori campo che accompagna il protagonista alterna riferimenti storici che tracciano un’analogia tra il colonialismo di Israele e il colonialismo che ha determinato la nascita degli Stati Uniti.

A seguire

Arguments in Favor of Love
di Gabriel Abrantes
Portogallo, 2025, 9’
vo: inglese; st: italiano
Una coppia di fantasmi in una landa desolata digitale allagata e in fiamme di un futuro distopico e post-apocalittico, è intrappolata in discussioni incessanti su conflitti personali, test genetici, dolore, amore- sullo sfondo di ansie collettive odierne. Un’opera piena di malinconia dove la straordinaria animazione dei protagonisti ultraterreni accentua il realismo delle discussioni di coppia tratte dalla vita reale.

A seguire

Two People Exchanging Saliva
di Natalie Musteata & Alexandre Singh
Francia, Stati Uniti, 2024, 36′
vo: francese; st: inglese, italiano
Questo pluripremiato cortometraggio girato in un suggestivo bianco e nero è una storia d’amore queer illecita in un mondo distopico, in cui gli oggetti vengono pagati con schiaffi e il baciarsi è illegale e punito con la morte. Angine, una donna infelicemente sposata, fa shopping compulsivo in un grande magazzino. Lì, rimane affascinata da un’ingenua commessa, Malaise. Un film surreale e al tempo stesso agghiacciante, dura critica al controllo e insieme omaggio romantico a chi osa sfidare lo status quo.

A seguire

Bouchra
di Orian Barki, Meriem Bennani
Italia, Marocco, Stati Uniti, 2025, 83’
vo: arabo marocchino, francese, inglese; st: inglese, italiano
Lungometraggio d’esordio tra finzione, autobiografia e animazione 3D dell’artista Meriem Bennani, realizzato con la regista Orian Barki, e prodotto in occasione della personale di Bennani alla Fondazione Prada. Segue il rapporto tra Bouchra, regista queer marocchina a New York, e la madre cardiologa a Casablanca, entrambe raffigurate come dei coyote. Ambientato in un mondo popolato da animali antropomorfi animati, il film affronta con ironia e invenzione questioni di identità di genere e relazioni familiari.

Sabato 7 Marzo, ore 18

BLKNWS: Terms & Conditions
di Kahlil Joseph
Stati Uniti, 2025, 113’
vo: inglese; st: italiano
L’artista e regista afroamericano Kahlil Joseph offre un’audace esplorazione della storia, dell’identità e delle possibilità della cultura nera, concepita come un’esperienza cinematografica che rispecchia le trame sonore di un album musicale. Personaggi di fantasia e storici partecipano ad una narrazione immaginaria della blackness attraverso il tempo e i confini. Traendo ispirazione da intellettuali neri tra cui W.E.B. Du Bois, Marcus Garvey, Saidiya Hartman, e con il contributo di artisti quali Artur Jafa e Garrett Bradley, il film giustappone le loro idee e immagini a campionamenti tratti da YouTube, social media, cinema, televisione e giornalismo.

Domenica 8 Marzo, dalle ore 17

Massimo Bartolini. Due qui / To Hear
di Matteo Frittelli
Italia, 2025, 38′
vo: italiano, inglese; st: inglese
Prodotto in occasione della 60° Biennale Arte di Venezia, il film segue il progetto di Massimo Bartolini per il Padiglione Italia 2024. L’artista, in dialogo con il curatore Luca Cerizza, coinvolge ingegneri, artigiani, scrittori, performer, musicisti, tra cui Caterina Barbieri, Gavin Bryars e Kali Malone, dando vita a un sistema complesso e articolato in cui arte, musica, tecnica e ingegneria convergono. I protagonisti raccontano l’ideazione e la realizzazione dell’opera riflettendo sui temi dell’ascolto, della rappresentazione e della partecipazione del pubblico.

A seguire

Peter Hujar’s Day
di Ira Sachs
Stati Uniti, Germania, 2025, 75′
vo: inglese; st: italiano
Nel 1974, la scrittrice Linda Rosenkrantz e il fotografo Peter Hujar registrarono una conversazione nel suo appartamento di New York. Argomento dell’incontro era il racconto di una giornata del celebre artista, tra i protagonisti della scena culturale del tempo. Nel film, magistralmente interpretato da Ben Whishaw e Rebecca Hall che recitano parola per parola quella vera conversazione, Ira Sachs ricrea con libertà e fantasia quel pomeriggio e la bohème della New York di quegli anni.

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