Ladispolaneamente - Residenza

Luogo

Villa Romana Gneo Pompeo Magno
Via Mercurio 11, Marina di San Nicola, Ladispoli

Data

Set 23 - 25 2022
Evento passato

Ora

18:00

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Mostra

Ladispolaneamente – esercizi per un’archeologia dell’avvenire

Lo scorso 12 settembre 2022 si è concluso il progetto di residenza Ladispolaneamente – esercizi per un’archeologia dell’avvenire, che ha visto coinvolti gli artisti Ola Czuba, Ellen Wolf, Gabriele Biondi e Wang Yuxiang.

La residenza artistica, nata dalla collaborazione tra Elisa Selli, le curatrici di Spazio Hangar, Arianna Sera e Rosaria Madeo, con il patrocinio della Regione Lazio e dell’amministrazione comunale di Ladispoli e Cerveteri, analizza attraverso molteplici forme d’arte, l’identità dei luoghi, invitando gli artisti a vivere le città del litorale romano. La finalità della residenza, a cui segue codesta mostra, è stata quella di invitare artisti internazionali, esortandoli a vivere a stretto contatto con il territorio attraverso diverse attività artistiche esperienziali; guidati alla scoperta della città e con il fine di realizzare opere site-specific.

Gli artisti coinvolti, attraverso appuntamenti calendarizzati hanno potuto vivere e di conseguenza riflettere sull’importanza che occupa l’archeologia nel nostro paese; indagando sull’entità del tempo decorso, fondato da radici che permeano e influenzano, volontariamente o meno, il vissuto di ciascuno. Il termine archeologia ha, per ciascuno dei quattro artisti, un significato differente, condizionato soprattutto dai loro natali e portatore di differenti input e pensieri sui futuri reperti (opere) dell’avvenire, tema fondante di questa prima edizione. La mostra, finalizzata all’esposizione delle opere realizzate durante la permanenza, sarà allestita all’interno del criptoportico della storica Villa Romana, per la prima volta aperta al pubblico, appartenuta a Gneo Pompeo Magno a Marina di San Nicola, Ladispoli (RM).

Concept

Da sempre, la memoria costituisce, attraverso i suoi segni pregnanti di significati, un’alternativa
valida alle identità volatili e ai rapidi flussi informativi della contemporaneità. Dopo l’era post-moderna, l’arte, nel suo generale porsi al mondo contemporaneo, assumendo ogni forma di straniamento in relazione alla sua fruizione, ci ha posti di fronte alla sua ennesima fine. L’arte, nel suo re-inventarsi sempre, ha come scopo intrinseco quello di raccontare il mondo presente ad un ipotetico pubblico del futuro. Come sarà dunque percepito, da un punto di vista artistico, il XXI secolo? Cosa rimarrà delle opere?
Se l’archeologia pura, nel suo studio di abitudini, usi e costumi di un’epoca ci illustra la vita di una data popolazione, l’archeologia dell’avvenire di cosa si occuperà? In quest’ottica, dunque, il re-inventarsi dell’arte risulta quasi apocalittico. Si affiancheranno, dunque, l’archeologia pura a quella dell’avvenire, in una connessione tra il passato e il futuro, in cui il presente, l’unico tempo che in realtà viviamo e conosciamo, non esiste. Siamo proiettati in una dimensione atemporale, dove le opere non sono soggette al tempo che passa, ma sono memoria congiunta del passaggio terrestre delle civiltà.

Progetto patrocinato dalla Regione Lazio, Comune di Ladispoli, Comune di Cerveteri e Consorzio Marina di San Nicola.


Ladispolaneamente – esercizi per un’archeologia dell’avvenire
Prima Edizione – Residenza 8-12 settembre 2022
di Ola Czuba, Ellen Wolf, Gabriele Biondi e Wang Yuxiang
A cura di Elisa Selli, Arianna Sera e Rosaria Madeo

In mostra il 23-24-25 settembre
Opening 23 settembre ore 18.00 – 21.00
Criptoportico Villa Romana Gneo Pompeo Magno, via Mercurio 11
Marina di San Nicola – Ladispoli (RM)