Yeah You
Localedue

Luogo

Localedue
Via Azzo Gardino, 12/C - Bologna

Maggiori informazioni

Videoinstallazione

Data

Set 18 2020 - Set 23 2020
Expired!

Ora

19:00 - 23:00

Etichette

Teatro - Performance - Concerto

K(h)ar-t- from Khot to Krutch to Vhod. I’m not, I’m knot

K(h)ar-t- from Khot to Krutch to Vhod. I’m not, I’m knot documenta l’intero tragitto compiuto in auto da YEAH YOU da Utrecht ad Amsterdam, diretti in tour al Sonic Acts Festival. La ripresa della scena dell’abitacolo vede i due performer che improvvisano in una delle loro tipiche traversate sonore, fino a che finisce sul nero, quando la videocamera piazzata sul cruscotto cade sul fondo della macchina, regalandoci alcuni minuti di ombre e riflessi, mentre l’audio prosegue imperterrito. Rimaniamo soli, nel buio, a decifrare i giochi di parole usciti da una filosofia di vita istantanea, dopo l’assalto di beats, synth rudimentali e voce, tanto implacabili quanto imprevedibili.

YEAH YOU sono Gustav Thomas ed Elvin Brandhi, diade padre/figlia originari del Galles ma cittadini del mondo. Si spostano in un itinerario in continua evoluzione, tra Vienna e Kampala, Berlino, il Cairo e Newcastle, compiendo escursioni musicali e geografiche improvvisate in quella che hanno loro stessi battezzato Kh-art (Car-art). Il loro è un progetto di una portabilità innata, che nasce dal desiderio di creare in qualsiasi condizione e tempo, utilizzando apparecchiature super leggere di registrazione, approfittando anche di spostamenti in auto di qualunque genere (fare la spesa, andare in tour). Si immergono in questo modo nell’entropia determinata da un flusso di vita improvvisato, che è anche il loro modo di affrontare questioni di politiche identitarie. Decostruiscono così il modello della famiglia nucleare e sconvolgono l’uniformazione psichica imposta dai ruoli normativi. “Si tratta di sviluppare un approccio alla performance che la sradica dall’inquadramento che la vuole ‘separata’ da ciò che si pensa sia la vita quotidiana”. Con il fondato sospetto che le routine siano soffocanti, questo duo soddisfa l’impulso di creare indiscriminatamente, portandosi in giro mini-speakers, dittafoni, campionatori, videocamera e microfono – più che sufficienti ai loro scopi. E’ il gesto moderno di musicisti nomadi che viaggiano senza altri strumenti se non quelli per registrare.  Il suono di YEAH YOU si sviluppa sulle basi distorte di Gustav che fungono da piattaforma instabile su cui Elvin performa i suoi flussi di coscienza, furiosi, profondi, o non-sense. Qualcuno si è accorto di questa macchina suona-rumori lo-fi dallo stile libero e scapestrato, invitandoli recentemente in festival del calibro di Borealis, Counterflows, Supernormal. Hanno al loro attivo due LP, Id Vendor e KRUTCH per la Slip UK/Berlin, e la cassetta in edizione limitata KHOT per Alter/Opal Tapes.