Panorama Pozzuoli – il programma dettagliato
Colazioni che diventano conversazioni con gli artisti, talk che si trasformano in momenti collettivi, performance che animano i luoghi, visite guidate e proiezioni di documentari storici. Tutto questo e molto altro è Panorama Pozzuoli.
Come nelle edizioni precedenti, anche questa promuove progetti e collaborazioni speciali con le istituzioni culturali locali, con l’obiettivo di creare legami profondi e duraturi, capaci di generare relazioni virtuose che vadano oltre il tempo dell’evento. In questa prospettiva, il Public Program di Panorama Pozzuoli accompagna i visitatori attivando i luoghi del percorso espositivo in diversi momenti della giornata, favorendo l’incontro e la partecipazione attiva del pubblico.
Il taglio del nastro della manifestazione è previsto per mercoledì 10 settembre 2025, alle ore 12.00, con la conferenza stampa di presentazione. A partire da quel momento, e fino alle 20.00, tutte le sedi della mostra saranno aperte al pubblico. Nei giorni successivi, gli spazi espositivi saranno visitabili dalle ore 11.00 alle 20.00.
Per tutta la durata di Panorama, al Rione Terra in Strada del Duomo, il pubblico è invitato a intraprendere un viaggio cinematografico nell’identità di Pozzuoli: una proiezione continua di due lungometraggi firmati da Giuseppe Gaudino e Isabella Sandri racconta storie, cultura e tradizioni della città campana, facendo del cinema uno strumento di memoria personale, collettiva e mitica di Pozzuoli e dei Campi Flegrei.
Mercoledì 10 settembre, in serata, un prologo simbolico di questo progetto itinerantemette in dialogo due dimensioni: quella radicata nei luoghi e nelle comunità che li abitano, e quella più ampia, aperta a una rete nazionale e internazionale di dialoghi artistici. Dalle 18.00 alle 21.00, il percorso fa tappa a Napoli, dove le gallerie d’arte che fanno parte di ITALICS accolgono il pubblico con vernissage, finissage e aperture straordinarie. Un gesto di scambio tra città e territorio, tra arte e quotidiano. È il preludio di un progetto che trova il suo centro a Pozzuoli e si nutre di relazioni e visioni più ampie, intrecciando storie artistiche e culturali che attraversano la Campania e oltre.
Da giovedì 11 a domenica 14 settembre, le giornate si aprono con la Colazione con l’Artista. Ogni mattina, dalle 10.00 alle 11.00, il Bar Primavera di via Carmine 1 e Il Grottino in Rampe Raffaele Causadiventano luoghi di incontro e conversazione tra artisti, curatori e pubblico. In collaborazione con la Fondazione Morra Greco di Napoli e i curatori ospiti di Panorama, questi appuntamenti trasformano il gesto familiare, così centrale nella tradizione partenopea, del prendere un caffè in un’occasione per condividere pensieri, visioni e racconti legati alle opere, ai processi creativi e al territorio che le ospita.
Per immergersi nella storia del Rione Terra, da giovedì e per tutta la durata della manifestazione, ogni pomeriggio dalle 17.00 alle 18.00, i visitatori possono partecipare a Storie inaspettate del Rione Terra: una passeggiata in compagnia di una guida d’eccezione, chi è nato e cresciuto qui e ne custodisce ancora oggi racconti, segreti e trasformazioni. La camminata parte da Largo Sedile di Porta e si snoda tra i vicoli e le botteghe, dove passato e presente dialogano in un racconto fatto di storie familiari, leggende popolari e ricordi personali, capace di restituire al pubblico la dimensione più intima del luogo. Per chi desidera un’ulteriore occasione di incontro, sabato e domenica è previsto anche un appuntamento aggiuntivo dalle 12.00 alle 13.00.
Quando il sole comincia a calare e la luce dorata accarezza i resti millenari del Rione Terra, Panorama Pozzuoli si accende di nuove voci e visioni. Da giovedì 11 a domenica 14 settembre, il programma si arricchisce ogni sera di talk e performance: incontri aperti al pubblico in cui archeologia, arte contemporanea, musica e pensiero critico si intrecciano per riflettere sul paesaggio e sulla sua memoria. Ogni appuntamento prende forma nello spazio urbano, nel cuore vivo del centro storico, in un continuo dialogo tra passato e presente, con la città come protagonista.
Il viaggio comincia giovedì 11 settembre, dalle 19.00 alle 20.00, in Piazza di via Crocevia, con La Niña, che dà voce a un Sud intimo e viscerale attraverso un’intervista tra parole e suoni che vogliono evocare il senso di appartenenza e di memoria collettiva che permea questi luoghi.
Venerdì 12 settembre, lo stesso spazio accoglie Cool Memories (ore 18.00-19.00), un talk curato in collaborazione con la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – museo Madre, che vede Eva Fabbris in dialogo con Lorenzo Scotto di Luzio, artista legato al territorio flegreo. A seguire (19.00-20.00), Alfonso Artiaco, gallerista puteolano, si confronta con l’archeologo Paolo Giulierini sul tema Cultura in movimento, esplorando come arte e archeologia coesistano e si contaminino proprio qui, in un territorio che è laboratorio permanente di stratificazione culturale.
Sabato 13 settembreChiara Parisi conduce Panorama condiviso, un incontro che intreccia le voci delle gallerie e degli artisti di ITALICS in una conversazione collettiva. Il programma si sposta successivamente a Largo Sedile di Porta. Qui, dalle 18.30 alle 19.00, è il momento della consegna dell’Italics d’Oro, il premio che celebra l’intenso legame tra un artista e il territorio, giunto alla quinta edizione. Il riconoscimento è assegnato quest’anno a Tomaso Binga, pioniera della poesia sonora in Italia. La sua presenza risuona come un omaggio alla voce, al corpo e alla parola – elementi che ritrovano eco nei vicoli del Rione, dove ogni pietra sembra portare un racconto. Subito dopo, dalle 19.00 alle 20.00, il talk I nomi disobbedienti: Panorami(ca) flegrea con Fabio Pagano, Direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, e Andrea Viliani, Direttore del MUCIV – Museo delle Civiltà di Roma, per un dialogo che scava tra immaginario e realtà, tra visioni del territorio e narrazioni da riattivare.
A concludere questa costellazione di incontri, domenica 14 settembre, dalle 15.00 alle 16.00 si torna in Piazza di via Crocevia, dove il regista e scenografo Giuseppe Gaudino e la regista Isabella Sandri, moderati dall’antropologo Marino Niola, raccontano Pozzuoli tra storia e attualità attraverso il cinema nel talk Abitare ed essere. Il cinema come spazio immaginario di evocazioni e fratture per raccontare Pozzuoli.
Il viaggio di Panorama Pozzuoli non si esaurisce nei confini della città, ma si estende idealmente verso uno dei luoghi più emblematici dell’intero paesaggio flegreo: Cuma, la prima colonia greca d’Occidente, terra di oracoli e visioni, luogo sospeso tra storia, mito e immaginazione. Da venerdì 12 a domenica 14 settembre, il pubblico ha la possibilità di partecipare a un doppio appuntamento quotidianocon le visite guidate a cura di Aporema presso il Parco Archeologico di Cuma (via Monte di Cuma 1) dalle 12.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 18.00. Il percorso si snoda a partire dall’Antro della Sibilla, punto di incontro e soglia simbolica, per immergersi in un sito straordinario per una visita che rappresenta un completamento ideale del racconto di Panorama, che trova a Cuma una delle sue radici più profonde.
La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati: è necessario prenotare tramite il sito di ITALICS.
Il programma della manifestazione è arricchito da Panorama OFF – Campi Flegrei e Napoli, un percorso che amplia l’esperienza di Panorama Pozzuoli per offrire consigli e scoprire luoghi della cultura e del paesaggio, siti UNESCO, musei e luoghi di interesse dei Campi Flegrei. Tra questi, in un itinerario che parte da Pozzuoli, troviamo Memorie appese a un filo, un progetto presentato dall’Associazione culturale Lux in Fabula, che prende forma in una bottega d’archivio, visitabile durante i giorni e negli orari di apertura di Panorama, per restituire la storia del Rione Terra. Attraverso fotografie, giornali, oggetti e documenti video, l’iniziativa accompagna i visitatori in un viaggio nella memoria collettiva, rievocando i giorni dello sgombero del Rione Terra del marzo 1970. Si prosegue con il Museo Diocesano di Pozzuoli, con accesso gratuito dalle 11.00 alle 20.00, il Macellum/Tempio di Serapide, la Solfatara, il Lago d’Averno e, in un itinerario che si spinge anche al di fuori della città, il Parco sommerso di Baia attraverso immersioni guidate e il Parco archeologico delle Terme di Baia, il Museo archeologico dei Campi Flegrei e Castello di Baia, la Piscina Mirabilis, tutti siti di interesse del Parco archeologico Campi Flegrei. A Napoli il palinsesto di Panorama OFF – Campi Flegrei e Napoli prevede visite guidate gratuite, percorsi nei musei che approfondiscono i temi della mostra. All’interno di queste iniziative speciali, su prenotazione e in collaborazione con i musei locali, sabato 13 settembre alle ore 12.00 e domenica 14 alle ore 16.00 sono previste delle visite alla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – museo Madre, mentre sabato 13 settembre alle ore 11.00 il Museo e Real Bosco di Capodimonte dedica un percorso alla Chiesa di San Gennaro, recentemente ridecorata dall’architetto Santiago Calatrava.
GLI ARTISTI
Carlos Amorales (Città del Messico, 1970); Yuri Ancarani (Ravenna, 1972); Clarissa Baldassarri (Civitanova Marche, 1994); Oliver Beer (Kent, 1985); Matteo Bottigliero o Bottiglieri (attr.) (Castiglione del Genovesi, 1684 – Napoli, 1757); Maurizio Cattelan (Padova, 1960); Viviano Codazzi e Michelangelo Cerquozzi (Bergamo, 1604 – Roma, 1670; Roma, 1602-1660); Gianni Colombo (Milano, 1937 – Melzo, 1993); Fabrizio Corneli(Firenze, 1958); Louis Cousin, detto Luigi Primo Gentile (Bruxelles o Breynelden, 1606 – Roma, 1667/1668); Bram Demunter (Kortrijk, 1993); Marie Denis (Bourg-Saint-Andéol, 1972); Simon Dybbroe Møller (Aarhus, 1976); Elmgreen & Dragset (Michael Elmgreen, Copenhagen, 1961; Ingar Dragset, Trondheim, 1969); Simone Fattal (Damasco, 1942); Luca Giordano (Napoli, 1634-1705); Kevin Francis Gray (Armagh, 1972); Sang A Han (Seoul, 1987); Helena Hladilová (Kroměříž, 1983); Emilio Isgrò(Barcellona Pozzo di Gotto, 1937); Anish Kapoor (Mumbai, 1954); William Kentridge (Johannesburg, 1955); Jannis Kounellis (Il Pireo, 1936 – Roma, 2017); Michael Landy (Londra, 1963); Goshka Macuga (Varsavia, 1967); Marino Marini (Pistoia, 1901 – Viareggio, 1980); Gino Marotta (Campobasso, 1935 – Roma, 2012); Servane Mary (Dijon, 1972); Mario Merz (Milano, 1925 – Torino, 2003); Rebecca Moccia (Napoli, 1992); Walter Moroder (Val Gardena, 1963); Damir Očko (Zagabria, 1977); Celia Paul (Thiruvananthapuram, 1959); Giovanni Peruzzini (Ancona, 1629 – Milano, 1694); Giusy Pirrotta (Reggio Calabria, 1982); Wilfredo Prieto(Sancti Spíritus, 1978); Ugo Rondinone (Brunnen, 1962); Maria Grazia Rosin (Cortina d’Ampezzo, 1958); Scultore del II secolo d.C.; Felix Shumba (Bulawayo, 1989); Simon Starling (Epsom, 1967); David Tremlett(Dartford, 1945); Sandra Vásquez de la Horra (Viña del Mar, 1967); Jan Vercruysse (Ostenda, 1948 – Bruges, 2018); Lawrence Weiner (New York, 1942-2021).
LE GALLERIE PARTECIPANTI
A arte Invernizzi, Apalazzogallery, Alfonso Artiaco, Botticelli Antichità, Galleria Canesso, Car Gallery, Cardi Gallery, Carlo Orsi, Galleria Continua, Thomas Dane Gallery, Galleria Umberto Di Marino, Galleria Tiziana Di Caro, Galleria Doris Ghetta, Galleria d’Arte Frediano Farsetti, Galleria Fonti, Galleria Fumagalli, Gagosian, Giacometti Old Master Paintings, Gian Marco Casini Gallery, Kaufmann Repetto, Galleria Lia Rumma, Lunetta11, Magazzino, Massimo De Carlo, Mazzoleni London-Torino, Francesca Minini, Galleria Massimo Minini, ML Fine Art, Galleria Franco Noero, Galleria Alberta Pane, Giorgio Persano, Porcini, Richard Saltoun Gallery, Robilant+Voena, Thaddaeus Ropac, Secci, SpazioA, Studio Trisorio, Tim Van Laere Gallery, Caterina Tognon Arte Contemporanea, Tornabuoni Arte, Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea, Victoria Miro Venice, Vistamare, Zero…
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