YAHYA (3)

Luogo

Spazio HUS
Via San Fermo 19, 20121 Milano

Data

Mag 28 2024 - Giu 27 2024
In corso...

Ora

18:30

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Mostra

In Contemporanea

Dal 28 maggio al 27 giugno 2024, Spazio HUS accoglie la mostra collettiva “In Contemporanea“, a cura di Denis Jovanovic Romagnoli. Questa esposizione presenta una selezione eterogenea di artisti internazionali che abbracciano una vasta gamma di esperienze, sensibilità e stili, spaziando dalla pop art all’arte informale e astratta, con un’interessante incursione nel mondo del design, offrendo uno sguardo interessante sulla scena artistica contemporanea. Tra gli artisti che compongono questo variegato percorso espositivo figurano Giorgio Cavina, Fabrizio Ceccarelli, Manuel Cristani, Matteo Gandini, Jaana Niemi, Stefano Prati, Terino Romagnoli, Yahya.

Il punto di forza della mostra risiede nella sua capacità di creare uno spazio di condivisione e di dialogo in cui convergono espressioni e forme d’arte differenti: questo scambio proficuo di visioni rivela connessioni profonde all’interno di una vasta pluralità di stili e tecniche.

Da un lato, ci immergiamo nell’energia caleidoscopica della Pop Art, con opere che reinterpretano audacemente le icone della cultura di massa, plasmando il nostro quotidiano con uno sguardo ironico e provocatorio. Alcune opere, attraverso la rielaborazione dei linguaggi tipici del cinema, della street art e della pubblicità, creano nuovi simbolismi e immagini di forte impatto visivo, veicolando importanti temi e messaggi contemporanei. Sempre nell’universo della Pop Art, troviamo lavori in cui è in primo piano la sperimentazione linguistica, con l’utilizzo di collage di fumetti e di tessuto, acrilico, uni posca, bombolette spray.

Proseguendo lungo il percorso espositivo, ci addentriamo nell’universo simbolico e concettuale dell’arte astratta, dove l’espressione artistica si libera da schemi predefiniti e sfida la nostra percezione. Alcune opere in mostra combinano l’astrazione della forma con tecniche miste, partendo da un’ispirazione fotografica, per poi elaborare un’immagine finale tramite l’utilizzo di materiali di recupero e metalli verniciati a smalto. Opere geometriche dal forte impatto visivo che, da un punto di vista tematico, aprono finestre su mondi possibili, nuovi orizzonti di pace e di fratellanza, costruendo immaginari ponti fra realtà apparentemente distanti. 

Vi è poi, in alcuni lavori, un’attenzione particolare all’elemento materico: quadri e sculture policrome in cui il legno è protagonista, nella sua infinita variabilità di colore e di forma; materiale compatto e duttile a un tempo, il legno è materia vitale che si offre allo scultore come una sfida sempre nuova, una spinta a superare i limiti fisici della materia, attraverso la necessaria forza fisica che lo scolpire il legno richiede, per abbandonarsi infine alla pura contemplazione. 

La materia lascia spazio all’espressività più intima dell’arte informale: le pennellate si fanno gestuali, libere e spontanee e danno forma a paesaggi interiori che catturano lo sguardo dell’osservatore in una danza di colore e luce. In alcune opere, la centralità della luce unita al colore dà origine ad effetti luministici di incantevole suggestione. Sempre all’interno dell’orizzonte informale, incontriamo lavori in cui la libertà gestuale tipica di questa espressione stilistica si fonde con l’impasto materico, dando luogo a immagini più contrastate dall’impronta drammatica, che si fanno interpreti delle contraddizioni contemporanee e dei chiaroscuri esistenziali del nostro tempo.

All’interno di questo percorso, emergono elementi stilistici e tematiche trasversali che creano connessioni inaspettate fra le opere esposte: un elemento distintivo della mostra è la sperimentazione linguistica, che si esprime attraverso la pluralità di tecniche e l’approccio innovativo nell’utilizzo di materiali come legno, metallo, ceramica, carta, smalti, tessuti. Questa convergenza di tecniche e materiali riflette la volontà degli artisti di sfidare i confini convenzionali delle arti e abbracciare un approccio interdisciplinare. Il colore riveste un ruolo centrale nel tracciare percorsi comuni: vibrante e intriso di significato, esso non è mai solo un elemento puramente formale ma si carica di profondi significati, diventando un mezzo espressivo capace di suggerire e di stimolare riflessioni ed emozioni. 

Le tecniche pittoriche si espandono oltre i limiti convenzionali della tela e si mescolano in modo audace alle forme scultoree, creando un dialogo sinergico fra colore, forma e volume, oltre a stimolare suggestioni visive e tattili che arricchiscono l’esperienza dello spettatore. Allo stesso tempo, il design si fonde con l’arte, introducendo il tema della relazione tra forma e funzione: la mostra è infatti arricchita da alcuni pezzi iconici della storia del design proprietà del collezionista Giacomo Bartoli.


In Contemporanea
a cura di Denis Jovanovic Romagnoli
Spazio HUS
via San Fermo, 19 – Milano
28 maggio – 27 giugno 2024 
Opening: martedì 28 maggio 2024, ore 18.30
Ingresso libero

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