Castelbasso - Progetto Genesi
foto durante il laboratorio condotto a Cavallino (© linea)foto durante il laboratorio condotto a Cavallino (© linea)
Luogo
LINEA
Lecce, via G. D'Annunzio, 77

Categorie

Data
Giu 20 2026
Evento passato
Ora
10:00 - 13:00
Etichette
Fotografia

Ilaria Turba

Negli spazi di linea sabato 20 giugno alle ore 10 alle 13 la restituzione finale di Da cosa nasce cosa, il laboratorio a cura di linea e condotto da Ilaria Turba, artista visiva che da anni intreccia fotografia, archivi, memoria e pratiche partecipative.
Il progetto rientra nelle attività di Scuola Popolare – strumenti e pratiche collaborative, progetto promosso da Zero al Cubo APS in partenariato con linea APS, Canzoniere Grecanico Salentino e Comune di Lecce. L’iniziativa è finanziata dall’Unione Europea – Next Generation EU nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 5 “Inclusione e coesione”, attraverso interventi socioeducativi dedicati al contrasto della povertà educativa nel Mezzogiorno.
Turba costruisce attraverso la fotografia, gli archivi, la performance e le pratiche collaborative contesti nei quali l’opera nasce dall’incontro tra persone, luoghi e storie. Il suo lavoro trasforma l’arte in uno strumento di ascolto, di attivazione collettiva e di costruzione condivisa di significati, ponendo al centro il dialogo tra generazioni e comunità.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con importanti istituzioni culturali nazionali e internazionali, tra cui il Centre Pompidou di Parigi, il Mucem di Marsiglia, la Fondazione Prada e il Castello di Rivoli, sviluppando progetti che mettono al centro la partecipazione delle persone e la capacità dell’arte di generare nuove forme di relazione. Una ricerca che trova nel lavoro con l’infanzia e l’adolescenza uno dei suoi ambiti più significativi.
Partendo dallo spirito progettuale di Bruno Munari e dalla sua riflessione sul valore trasformativo del fare, “Da cosa nasce cosa” si è configurato come un processo aperto di ricerca e sperimentazione capace di intrecciare linguaggi artistici, pratiche educative e partecipazione. Al centro dell’esperienza il valore della curiosità, dell’immaginazione e dello sguardo dei più piccoli come strumenti per leggere il presente e immaginare nuove possibilità di incontro con il territorio e con gli altri.
L’incontro finale offre al pubblico l’occasione di conoscere il lavoro sviluppato nelle ultime settimane insieme a bambine e bambini tra i 7 e i 10 anni, coinvolti in un percorso che ha utilizzato fotografia, disegno, collage, scrittura e pratiche collaborative come strumenti di esplorazione e conoscenza. Attraverso attività individuali e collettive, i partecipanti hanno costruito un archivio di immagini, racconti, intuizioni e visioni, trasformando l’esperienza creativa in uno spazio di confronto, ascolto e relazione.
«Nella mia ricerca artistica, il rapporto con bambine, bambini e adolescenti è centrale ed è da sempre fonte di grande ispirazione e arricchimento. Bruno Munari ci ricorda che “non ci deve essere un’arte staccata dalla vita”. Esperienze come quella vissuta a Cavallino permettono di riscoprire, attraverso i loro occhi ancora pieni di meraviglia, quanto il rapporto con la creatività, con la bellezza e con il fare insieme, utilizzando le proprie mani e la propria immaginazione, rappresenti una forma di conoscenza e di crescita capace di entrare nel profondo e lasciare un segno», sottolinea l’artista.
La restituzione del 20 giugno rappresenta un momento aperto e conclude la prima fase del progetto che proseguirà a settembre. Un’esperienza che ha messo in relazione arte, educazione e territorio, valorizzando il contributo creativo delle nuove generazioni come parte attiva dei processi culturali e comunitari.
La restituzione del laboratorio di Ilaria Turba rientra nelle attività di Scuola Popolare – strumenti e pratiche collaborative, progetto promosso da Zero al Cubo APS in partenariato con linea APS, Canzoniere Grecanico Salentino e Comune di Lecce. L’iniziativa è finanziata dall’Unione Europea – Next Generation EU nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 5 “Inclusione e coesione”, attraverso interventi socioeducativi dedicati al contrasto della povertà educativa nel Mezzogiorno.

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