Museo della Ceramica di Mondovì

Luogo

Museo della Ceramica di Mondovì
Palazzo Fauzone di Germagnano Piazza Maggiore 1 - 12084 Mondovì (CN)
Sito web
https://www.museoceramicamondovi.it/

Data

Giu 11 2021 - Nov 07 2021
In corso...

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Mostra

Fragilità resistente. Anselm Kiefer dalla collezione Terrae Motus di Caserta

Presso il Museo della Ceramica di Mondovì (Palazzo Fauzone di Germagnano, Piazza Maggiore 1), apre al pubblico la mostra “Fragilità resistente. Anselm Kiefer dalla collezione Terrae Motus di Caserta”. Il progetto nasce dalla collaborazione tra la Fondazione CRC, il Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, la Reggia di Caserta, il Museo della Ceramica e il Comune di Mondovì ed è incentrata sull’esposizione di “Et la terre tremble encore, d’avoir vu la fuite des géants”.

L’opera (tecnica mista, olio e argilla su tela) è stata realizzata dall’artista tedesco Anselm Kiefer nel 1982 per entrare a far parte di “Terrae Motus”, una raccolta di capolavori allestita per ricordare il terremoto del 23 novembre 1980 che devastò l’Irpinia, territorio a cavallo tra la Campania e la Basilicata, e nata come risposta alla distruzione tramite l’arte e come possibile contributo al processo di ricostruzione. Per ricordare quell’evento sismico, Kiefer scelse il tema della Battaglia di Waterloo: lo scontro finale tra Napoleone e il generale Wellington si trasforma in una simbolica catastrofe storica, nella quale la natura assiste muta allo svolgersi degli eventi e rimane ferita, lacerata come un ‘terremoto’ che annienta e distrugge ogni cosa.

La mostra sarà visitabile il giovedì e venerdì dalle 15 alle 18 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 18 fino al 7 novembre (dal 18 giugno al 12 settembre dal venerdì alla domenica apertura fino alle 19). L’ingresso è libero e non c’è necessità di prenotazione. Per maggiori informazioni telefonare allo 0171.452711 o visitare il sito della Fondazione CRC www.fondazionecrc.it. L’iniziativa è realizzata anche grazie al contributo di Agenzia Generali Cuneo, Merlo e Giuggia Costruzioni.

“Con l’apertura della mostra dedicata ad Anselm Kiefer riparte la programmazione culturale della Fondazione CRC, che vedrà nei prossimi mesi un ricco calendario di iniziative espositive in tutta la provincia di Cuneo. Dopo Manet, Kandinskij e Raffaello, un altro grande artista di fama internazionale arriva a Mondovì: un segnale importante di rinascita e un’occasione di rilancio per il comparto culturale e turistico, profondamente colpito dalla pandemia che ha segnato questi ultimi due anni” dichiara Ezio Raviola, Vice Presidente della Fondazione CRC.

“Il complesso intervento sull’opera di Kiefer consolida, ancora una volta, un’intensa sinergia tra il Centro Conservazione e Restauro ‘La Venaria Reale’, la Fondazione CRC e il Museo della Ceramica di Mondovì. Il progetto nasce da un’esperienza formativa poiché l’opera era stata oggetto di uno studio realizzato nell’ambito di una tesi del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Torino in convenzione con il Centro. In accordo con la Reggia di Caserta, data la complessità del caso, il percorso è stato ulteriormente approfondito e definito all’interno del laboratorio di arte contemporanea del Centro. Un approccio analitico ha consentito di dirigere l’intervento all’insegna del consolidamento e della prevenzione futura – spiega Stefano Trucco, Presidente della Fondazione Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”– “Fragilità Resistente” è un titolo che racchiude perfettamente in sé l’essenza dell’opera, ma richiama anche l’evento drammatico dell’Irpinia e il difficile momento sanitario vissuto. Auspico che la presentazione al grande pubblico del termine del restauro condotto sia un segnale significativo e profondo della volontà di una ri-partenza di tutte le attività culturali territoriali e nazionali” conclude Stefano Trucco.


Fondazione CRC: 11 giugno – 7 novembre 2021

Mostra-restauro al Museo della Ceramica di Mondovì

“Fragilità resistente. Anselm Kiefer dalla collezione Terrae Motus di Caserta”