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Luogo

Fondazione ICA Milano
Via Orobia, 26 - Milano
Sito web
https://www.icamilano.it/

Categorie

Data

Apr 13 2026 - Lug 10 2026
In corso...

Ora

11:00

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Fiere - Eventi

Dancing at the edge of the world

Fondazione Arnaldo Pomodoro e Fondazione ICA Milano presentano Dancing at the Edge of the
World
, mostra collettiva che riunisce i cinque artisti finalisti dell’VIII edizione del Premio Arnaldo
Pomodoro per la Scultura: Bronwyn Katz, Dan Lie, Yu Ji, Trương Công Tùng e Luana Vitra.
La mostra segna un momento centrale del percorso del Premio e offre al pubblico uno sguardo sulle
più attuali direzioni della ricerca scultorea internazionale.

Istituito nel 2006 per volontà di Arnaldo Pomodoro, il Premio è tra i pochi – in Italia e all’estero
– dedicati nello specifico alla scultura. Ogni edizione agisce come un osservatorio rivolto al
panorama internazionale, individuando quelle artiste e quegli artisti di età compresa tra i 25 e i 45
anni la cui ricerca individuale esprime un contributo significativo rispetto alle riflessioni in corso sulle
pratiche e sull’idea stessa di scultura nella contemporaneità.
A partire da quest’anno, grazie al prezioso contributo di Venini, il premio in denaro passa da 10.000
a 30.000 euro, rafforzando così il sostegno del Premio alla ricerca e alla sperimentazione dell’artista
che vincerà l’ottava edizione, ricevendo inoltre una targa commemorativa appositamente realizzata
da Venini.
La mostra dei finalisti realizza un momento di confronto e produzione in cui nuove opere, concepite
appositamente per questa occasione, dialogano con lo spazio di Fondazione ICA Milano
assumendolo come parte attiva del processo creativo. La scultura emerge così come campo aperto
di ricerca critica, sensibile alle trasformazioni culturali, ecologiche e sociali del presente.

In questo contesto la scultura si manifesta come entità viva e in continua trasformazione: non
oggetto statico, ma intervento critico e visionario capace di riformulare le relazioni tra umano e non
umano, naturale e artificiale, tempo e spazio. Sebbene la figura umana sia quasi del tutto assente,
le opere interrogano profondamente l’esperienza incarnata dell’esistenza e le molteplici forze —
naturali, ambientali, climatiche, architettoniche, politiche e tecnologiche — che ne determinano le
condizioni. Come osserva Anne Reeve, Presidente della Giuria del Premio: le ricerche qui proposte
delineano un nuovo biomorfismo, una morfologia del corpo capace di abitare la dissoluzione di
confini fisici e temporali.
La pratica di Bronwyn Katz utilizza i materiali come vettori di memoria e conoscenza, esplorando la
convergenza tra corpo umano e geologia. Luana Vitra indaga la soggettività dei minerali attraverso
installazioni in cui ceramica, carbone e metalli generano tensioni dinamiche e simboliche. Le opere
di Yu Ji — tra video, stampa e scultura — compongono un organismo unitario che mette in crisi
l’atemporalità del materiale, rivelando modalità sensibili di abitare il mondo attraverso tempo,
spazio e movimento. Dan Lie costruisce ecosistemi espositivi in cui presenze non umane diventano
co-autrici dell’opera, aprendo riflessioni su memoria, lutto e interdipendenza. Trương Công Tùng
introduce il percorso espositivo con un lavoro che sintetizza poeticamente le tensioni della mostra,
immergendo il visitatore in un universo in cui temporalità e dimensioni si compenetrano.

Attraverso la pluralità delle ricerche presentate, Dancing at the Edge of the World invita il pubblico
a riconoscere un mondo interconnesso e in trasformazione, stimolando nuovi modi di percepire e
comprendere le geografie contemporanee. La mostra, arricchita da una pubblicazione edita da Lenz
Press in uscita a maggio 2026, conferma così la missione del Premio Arnaldo Pomodoro per la
Scultura: sostenere una ricerca capace di esplorare nuove frontiere concettuali e relazionali,
promuovendo il dialogo tra sperimentazione artistica e riflessione critica.
Parallelamente, il progetto riafferma il ruolo di Fondazione ICA Milano come spazio di confronto e
produzione culturale, in cui pratiche artistiche contemporanee trovano un contesto aperto alla
ricerca, alla collaborazione e alla circolazione internazionale delle idee.
La sinergia tra le due Fondazioni rende possibile un dispositivo espositivo e curatoriale condiviso, in
cui produzione artistica, visione istituzionale e ricerca si incontrano per sostenere nuove prospettive
sulla scultura e sul suo rapporto con il presente.

Si ringraziano Venini, Main Partner della manifestazione, per il prezioso supporto al Premio e alla
promozione dell’arte contemporanea, e IGPDecaux, che per la quarta edizione consecutiva è Media
Partner del Premio.

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