Chiara Dynys | Enlightening Books
Libri che si trasformano in luce, vetro e colore per raccontare il valore della conoscenza e della lettura. Sarà presentata il prossimo 16 giugno, negli spazi della Biblioteca ‘Marzio Tremaglia’ di Palazzo Lombardia, l’installazione site specific Enlightening Books dell’artista Chiara Dynys.
L’opera, composta da gruppi di libri in vetro dipinti a mano e in parte illuminati da sistemi a led, entrerà così a far parte del percorso culturale della Biblioteca Tremaglia, centro di documentazione regionale specializzato in archivistica, bibliografia, biblioteconomia, storia delle biblioteche, del libro, della stampa e dell’editoria.
Per il progetto, sostenuto da Regione Lombardia, l’artista ha inoltre creato una nuova serie di elementi denominati ‘Flaming Books’, caratterizzati da pigmenti sperimentali utilizzati per la prima volta proprio in questa installazione. I libri luminosi si sviluppano lungo la struttura metallica dell’opera creando un percorso cromatico che, dalle tonalità più intense poste sulla sommità, sfuma progressivamente verso colori più tenui fino alla base.
I libri illuminati rappresentano simbolicamente la luce della conoscenza, richiamando il ruolo che la lettura continua ad avere nella costruzione della memoria individuale e collettiva.
Ho voluto fortemente – ha affermato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – che quest’opera trovasse spazio all’interno della Biblioteca Tremaglia, aggiungendo un ulteriore tassello al percorso che, fin dall’inizio del mandato, sto portando avanti attorno a questo importante centro culturale e di documentazione regionale. La Tremaglia, oltre a essere un prezioso luogo di consultazione, è un istituto specializzato di grande valore che si conferma sempre più una vera casa della cultura e della conoscenza. Attraverso quest’opera vogliamo rafforzare ulteriormente il ruolo della biblioteca come punto d’incontro tra patrimonio librario, arte contemporanea e promozione della lettura. È una scelta coerente con la volontà di Regione Lombardia di rendere Palazzo Lombardia uno spazio culturale sempre più accessibile, dinamico e vicino ai cittadini.
Questa iniziativa – ha aggiunto – conferma inoltre il percorso avviato per consolidare la Biblioteca Tremaglia come un centro culturale aperto al dialogo tra libri, arte contemporanea e nuove forme di partecipazione.
L’artista ha scelto un linguaggio simbolico semplice e accessibile: tutti noi, da lettori, abbiamo avuto almeno un libro illuminante, capace di accompagnarci in una fase della vita o persino lungo l’intero percorso umano. Può essere Pinocchio, come Le affinità elettive, oppure I promessi sposi, Alla ricerca del tempo perduto o Il Piccolo Principe.
In un determinato momento della nostra crescita, quel libro — e non un altro — ci ha illuminato. Da qui nasce il gesto simbolico dell’artista: accendere letteralmente un libro di vetro privo di titolo. Ogni lettore può così attribuire idealmente a quell’opera il nome del proprio libro illuminante, trasformandolo in metafora della conoscenza e della memoria.
L’installazione richiama infatti il ruolo che la lettura continua ad avere nella costruzione dell’identità personale e della memoria collettiva, attraverso libri che, in modi diversi, lasciano una traccia duratura nella vita di ciascuno di noi.
L’installazione si inserisce nel più ampio percorso artistico sviluppato da Chiara Dynys attorno all’idea di una biblioteca ideale disseminata nello spazio e nel tempo. Parti di questo progetto sono state ospitate o sono conservate in importanti istituzioni culturali italiane, tra cui la Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, il Museo Fortuny di Venezia, il Museo MA*GA di Gallarate e il progetto Quirinale Contemporaneo.
