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Evento online

Data

Mar 08 2021
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Call for Proposals | §L’educazione nel corpo

roots§routes è un magazine con una linea editoriale dettata dalla sua redazione che garantisce la qualità e la coerenza degli interventi. Ritenendo però necessaria una costante apertura verso qualsiasi contributo di qualità, che corrisponda alle finalità condivise da tutti i redattori, valuta importante la possibilità di ospitare, accanto agli artisti e ai ricercatori invitati, contributi che possano arrivare da contesti non conosciuti direttamente. roots§routes a tale scopo lancia una Call for Proposals, invitando artistə e ricercatorə a inviare proposte di contributi, partendo dal tema della rivista del quadrimestre seguente.

La proposta di contributo dovrà essere inviato sotto forma di abstract di un massimo di 350 parole compilando l’apposito box sottostante o inviando una email all’indirizzo redazione@roots-routes.org con nell’oggetto: “Article Submission” specificando il numero per il quale si intende proporre il contributo tra quelli elencati dalla redazione. È inoltre richiesto l’invio di una biografia breve e una selezione di pubblicazioni. L’abstract potrà essere scritto in una delle seguenti lingue: inglese, italiano, francese, portoghese o spagnolo.

In caso di interesse della redazione verrà inviata una risposta positiva all’indirizzo email da cui è giunta la proposta, nella quale si chiederà di inviare il contributo per intero nella lingua scelta dal proponentə. La redazione, al ricevimento dell’intero contributo, si riserva il diritto di chiederne parziale modifica o, in caso di evidente non coerenza con il concept inviato, di rifiutare il contributo stesso. In caso di rifiuto verrà inviata una email di comunicazione con una motivazione allegata.

How do you look when there’s nothing left to move? Il titolo della performance di Yvonne Rainer (2015, Getty Museum e MoMA) in italiano ha una bellissima ambiguità fra l’azione del guardare e quella dell’apparire agli occhi di qualcun altro. Quando non c’è più nulla da muovere, ecco che restiamo noi stessi nel nostro corpo: apparentemente passivi, splendidamente ricettivi. La relazione fra sguardo, comprensione e movimento, indagata dalle neuroscienze, resta marginale nell’ambito dell’educazione, spesso per la conformazione spaziale dei luoghi che ospitano le relazioni educative; ma anche per la formazione dei docenti, per gli assunti impliciti di come si debba “far lezione”, per questioni di prossemica o di opportunità; e soprattutto per una concezione verticale, trasmissiva e strettamente gerarchica dell’educazione, dove l’accettazione del corpo come luogo del sensibile introdurrebbe variabili rischiose per l’autorità implicita nell’architettura didattica.

La call di questo numero sollecita contributi sul tema della corporeità nell’educazione, e nell’educazione visiva in particolare. Nasce da una domanda che smette di essere personale quando rimbalza fra tanti colleghi/e sollecitando racconti di sperimentazioni, alleanze e paradigmi possibili. I temi sul tavolo sono numerosi, e fra loro intersecati: lo statuto del corpo nella scuola, gli spazi dell’educazione e la loro presa in conto della diversità dei corpi, la relazione corpo-scuola-museo, il linguaggio dei corpi e la loro rappresentazione in ambito educativo, l’occhio come attributo corporeo, la coscienza corporea nella formazione artistica, l’intersezione fra performance e musei, la possibilità e le criticità di una pedagogia del movimento, della danza e dell’espressione corporea, e molto altro. 


CALL FOR PROPOSALS

§L’EDUCAZIONE NEL CORPO
PER UNA SOMANTICA DELLA RELAZIONE PEDAGOGICA

Anno XI, n°36, Maggio – Agosto 2021

a cura di Anna Chiara Cimoli e Pietro Gaglianò

Abstract Deadline: 15 Marzo 2021