Avelino Sala a Venezia con “Anatomia di una natura morta”
Dal 5 settembre 2025, la galleria 10&zerouno di Venezia ospiterà Anatomia di una natura morta, una mostra personale di Avelino Sala, artista e curatore spagnolo noto per il suo linguaggio visivo fortemente simbolico e concettuale, in bilico tra arte politica, riflessione ecologica e critica culturale. L’esposizione, concepita appositamente per lo spazio veneziano, si inserisce nel solco di una ricerca che da anni indaga la crisi del nostro tempo attraverso il potere evocativo dell’immagine e la decostruzione dei codici visivi tradizionali.
Con Anatomia di una natura morta, Sala propone una riflessione attualissima sul rapporto tra uomo, natura e potere, mettendo in discussione l’eredità coloniale, la logica estrattivista e il mito del progresso. Prendendo ispirazione dalla pittura barocca — in particolare dalle vanitas e dalle nature morte — l’artista rilegge questi generi classici alla luce delle urgenze contemporanee: l’estinzione delle specie, il collasso ambientale, la spettacolarizzazione della morte.
Le opere in mostra spaziano tra scultura, installazione e interventi site-specific, mescolando materiali naturali e artificiali, oggetti recuperati, feticci culturali e simboli del potere economico. Ogni elemento è caricato di una forte valenza metaforica, in un dialogo teso tra bellezza formale e denuncia etica. L’estetica della rovina, il disfacimento del corpo naturale e sociale, la coesistenza di vita e morte diventano strumenti attraverso cui Sala disseziona — appunto, “anatomizza” — una realtà in profonda trasformazione.
Il titolo stesso della mostra è una dichiarazione di intenti: “natura morta” non solo come genere pittorico, ma come condizione attuale del mondo naturale, in bilico tra sopravvivenza e annientamento. Un richiamo visivo e concettuale che risuona fortemente in una città come Venezia, simbolo fragile e potente dell’equilibrio tra uomo e ambiente.
Con questa mostra, 10&zerouno prosegue nel suo impegno a presentare pratiche artistiche internazionali capaci di leggere criticamente il presente, coinvolgendo lo spettatore in un’esperienza estetica e politica al tempo stesso.
La mostra sarà visitabile dal 5 settembre al 25 ottobre 2025. L’inaugurazione si terrà il 5 settembre alle ore 18.00, alla presenza dell’artista.
