ARROCCO di Paolo Martellotti e Marco Celentani, ph. Gabriele Colafranceschi Arrocco | Paolo Martellotti e Marco Celentani
Il 12 marzo 2026 inaugura presso Studio Orma Arrocco, installazione di Paolo Martellotti e Marco Celentani, a cura di Studio Orma.
La mostra nasce da un rapporto di lavoro, dialogo e osservazione tra i due artisti. Per circa un anno Marco Celentani ha frequentato lo studio di Paolo Martellotti come assistente: da questa prossimità è emersa un’immagine iniziale, arrivata in sogno, che diventa il nucleo del progetto. In questa visione, Martellotti appare in penombra, quasi irraggiungibile, nascosto dalle proprie opere, dagli strumenti del proprio fare, dagli anni di lavoro sedimentati nello spazio.
Arrocco prende forma a partire da questa immagine, traducendola in un’installazione: una grande muraglia composta da sculture, tronchi, utensili, pigmenti, libri e materiali provenienti dallo studio di Martellotti a Trastevere. Gli elementi, sottratti alla loro disposizione abituale e ricomposti secondo il quadro inconscio di Celentani, ridisegnano lo spazio di Studio Orma.
La muraglia divide lo spazio in due e determina la posizione dello spettatore. Da un lato, l’impatto fisico della materia – legno, ferro, strumenti, superfici lavorate, tracce del fare; dall’altro, una presenza sottratta, difesa, celata. In questo senso, l’installazione si avvicina alla forma del ritratto: non un ritratto frontale o descrittivo, ma una costruzione che restituisce, tramite frammenti e indizi, un artista, il suo immaginario e il suo tempo di lavoro.
Il titolo Arrocco richiama la mossa degli scacchi in cui il Re viene protetto da una struttura difensiva. Allo stesso tempo evoca un immaginario di assedio e fortificazione: gli oggetti cambiano funzione, diventano barriera, guardia, architettura temporanea. La mostra lavora su questa ambivalenza — protezione e separazione, cura e distanza — trasformando lo studio in una scena mentale e materiale.
Arrocco mette in relazione due sguardi e due posizioni. Da una parte Martellotti, autore delle opere e del mondo simbolico che le ha generate; dall’altra Celentani, artista e osservatore, che interviene sul loro ordinamento e ne costruisce una lettura originale. Il risultato è una forma condivisa e relazionale, tra vita e sogno, in cui due generazioni lontane si incontrano attraverso l’arte.
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Orari: 17.00-20.00 dal giovedì al sabato

