Armin Boehm, Peur de la mer, 2023-2024 oil and fabric on canvas, 150×140 cm Courtesy the artist and Francesca Minini, Milano Ph. Gunter Lepkowsk

Luogo

Francesca Minini
Via Massimiano, 25, 20134 Milano

Data

Apr 03 2024 - Mag 11 2024
In corso...

Ora

Vernissage dalle 18 alle 21
18:00

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Armin Boehm | Et les yeux pour me dire

La luce della luna sagoma corpi colmi di tristezza e desiderio, delinea il fusto degli alberi che compongono la fitta selva in cui le anime decidono di addentrarsi per confondersi. Gli occhi parlano di perdita e passione, le parole non possono essere d’aiuto nel cuore dell’oscurità. Al calar delle tenebre, dall’interno di ogni appartamento atomizzato, la folla solitaria e frammentata guarda all’esterno delle mura con timore. Il fuori è caos, paure e incertezze. Ma, a chi sa ascoltare, la penombra del plenilunio sussurra libertà e convergenze. Da soli non ci può essere salvezza. La grande città, con le sue strade battute e la luce artificiale, elimina ogni imprevisto, non conosce né l’infinto né il buio. E l’impossibilità di perdersi in essa è la chiave del suo decadimento. L’ignoto esiste solo per ricordarci che comprendere non può essere la soluzione, il tempo non sarebbe mai abbastanza. Nessuno è capace di catturare l’intero orizzonte con un solo sguardo. E se dal litorale sembra quasi di potersi spingere sino al confine tra il cielo e la terra, anche sapendo che non vi si giungerà mai, non bisognerebbe comunque smettere di provare a raggiungerlo. Come non è giusto rinunciare ad un mazzo di fiori solo perché prima o poi appassirà. Ridurre la vita alla sola componente biologica finisce sempre per sacrificare tutto ciò che ci rende pienamente umani. In balia dei calcoli e delle parole, del potere e della scienza, non usare la voce, dimmelo con gli occhi.

Armin Boehm è nato nel 1972 ad Aquisgrana e vive e lavora a Berlino. Per la quarta mostra personale da Francesca Minini presenta una selezione di opere dall’atmosfera notturna e solitaria. Momenti personali che sembrano senza tempo, nature morte e scene sulla spiaggia, istanti in grado di evocare allo stesso tempo intimità e alienazione. Per i suoi lavori su tela Armin Boehm si serve della tecnica del collage, combinando tracce pittoriche a frammenti di tessuto, per far emergere i suoi soggetti scultoreamente nello spazio. Un approccio profondamente emotivo, che rivela le energie che pulsano tra le persone, gli oggetti e l’ambiente. Armin Boehm ha studiato alla Staatliche Kunstakademie Düsseldorf con Konrad Klapheck e Jörg Immendorff. Il suo lavoro è stato esposto in diverse mostre collettive, tra cui Me Collectors Room, Stiftung Olbricht, Berlino (2018); Städel Museum, Francoforte (2012); Schirn Kunsthalle, Francoforte (2011) e K21,Kunstsammlung NRW, Düsseldorf (2010).Vincitore del premio Folkwang Essen, Tiemann prize (2023).


Armin Boehm
Et les yeux pour me dire
Inaugurazione 3 aprile 2024 dalle 18 alle 21
Dal 4 aprile all’11 maggio 2024
Francesca Minini | via Massimiano 25, 20134 Milano

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