Luogo

Sala Napoleonica
Via Brera, 28 Milano

Data

Lug 11 - 22 2022
Evento passato

Ora

09:00 - 19:00

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Mostra

Alto Liccio

Lunedì 11 luglio 2022 si inaugura presso la Sala Napoleonica dell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, la mostra “Alto Liccio – L’arazzo tra passato, presente e futuro”. Mostra frutto di un progetto della Scuola di decorazione di Brera condiviso con l’Arazzeria Scassa di Asti. L’evento è realizzato e coordinato da Sergio Nannicola, docente presso la medesima accademia. L’esposizione ripercorre un’esperienza formativa nata in rete ai tempi della pandemia e realizzata nella realtà laboratoriale dell’Arazzeria di Asti tra il 2020 e il 2022, nel prestigioso laboratorio artigianale immerso nel parco dell’antica Certosa di Valmanera. 

Per l’occasione verrà presentato il libro Alto Liccio – L’arazzo tra passato, presente e futuro edito da Manfredi Nicolò Maretti con testi di Massimo Bilotta, Silvana Cincotti, Valeria Tassinari, Sergio Nannicola, Maria Cristiana Fioretti, Ida Chicca Terracciano, Matilde Galletti.

La mostra oltre alle piccole opere tessili prodotte dalle allieve durante i workshops propone in visione quattro pregiatissimi arazzi tessuti nella storica Arazzeria Scassa, tra questi la bellissima “Venere” da Fernando Botero realizzata nel 2010, “Fiori notturni” da Paul Klee del 1990,” L’Attesa” da Felice Casorati del 2007, “Chimera” da Corrado Cagli 1962. Tutti gli esemplari sono stati realizzati da Caterina e Franca Alcaro, le storiche tessitrici dell’Arazzeria fondata da Ugo Scassa sul finire degli anni Cinquanta del Novecento e concessi per l’esposizione dall’attuale direttore artistico Massimo Bilotta. Gli arazzi di elevata fattura esecutiva sono oggi gelosamente conservati nella collezione permanente del Museo dell’Arazzeria presso l’antica Certosa di Valmanera di Asti sopravvissuta al conflitto bellico negli anni Quaranta. 

Ventitré le ragazze complessivamente selezionate da una apposita commissione che ha valutato la fattibilità dei bozzetti da realizzare durante i workshops di una settimana, durante i quali sono poistati realizzati i piccoli arazzi del formato di 25×25 centimetri con la tecnica ad alto liccio, sotto la guida di Caterina e Franca Alcaro. Un’esperienza che ha portato le allieve a misurarsi con questa antichissima arte, che oggi tra mille vicissitudini rischia di scomparire per sempre dalla scena delle pregiatissime produzioni artigianali made in Italy, considerando che in Italia laboratori come quello astigiano sono sempre più unici che rari. Con questa prospettiva si è voluto quindi aprire una riflessione su quelle antiche quanto preziose discipline artistiche che da anni scivolano silenziosamente verso l’oblio, scomparendo una dietro l’altra dalla pratica quotidiana anche a causa di quel corto circuito che si è generato tra mondo analogico e digitale che in qualche modo ha avviato quei processi di smantellamento riscontrabili in diversi settori artigianali, considerati inopportunamente obsoleti dalla politica. Tutto alla luce di un disinteresse generale rafforzato da riforme poco lungimiranti che attualmente ne penalizzano persino la formazione artistica nelle stesse scuole pubbliche secondarie.