Azzurra De Gregorio, De Rerum Natura, 2016, still video

Luogo

Florian Teatro
Via Valle Roveto, 39 - Pescara

Data

Mag 24 - 25 2024
Evento passato

Etichette

Festival

ALT Fest: dove si muove quello che ci muove

Torna nella sua terza edizione Attraverso la Tendenza dove si muove quello che ci muove, festival che indaga le nuove tendenze nelle arti visive, performative e dello spettacolo dal vivo a cura di Chiara Isabella Sanvitale e Sibilla Panerai, al FLORIAN ESPACE venerdì 24 e sabato 25 maggio dalle ore 20.45.

“La ricerca come movimento – piuttosto che come momento – fondativo della vita, non può se non incarnarsi nella giovane generazione. Per questo a mostrarsi al pubblico saranno giovani artist* dai multiformi linguaggi, perché sono le attraversatrici e gli attraversatori privilegiat* della ricerca, del turbine, delle rivoluzioni” spiega Chiara Sanvitale, curatrice del festival assieme a Sibilla Panerai che aggiunge: “ALT è un festival metamorfico che indaga il contemporaneo e che cambia continuamente, come i serpenti, pelle e dispositivi scenici, sposando ora la performance e il linguaggio coreografico, ora le immagini e la voce. Si avvicendano così riflessioni intense che spaziano dall’autodeterminazione femminile (Corpi Project / The Rescue of the Heart) alla rielaborazione degli eventi contemporanei (Festival… / De Rerum Natura), attraverso una rilettura del quotidiano che trova nel femminile (Self-Reversing / Poema a tre voci) una sottotraccia attiva con cui reagire ai disallineamenti e al turbamento di un contingente sempre più caotico, in cui si avvicendano guerre e disastri climatici.”

ALT Fest 2024 dunque vede protagoniste la danza, la videoarte, la performance e una forte presenza femminile con artist* internazionali, nonché provenienti da tutta Italia compreso l’Abruzzo. Vediamo nel dettaglio il programma di questa due giorni dedicata alla live art e alle nuove generazioni.

Ad aprire la prima serata di venerdì 24 maggio l’inaugurazione della mostra fotografica CORPI PROJECT, ideata da Ajsha Di Domizio, fotografie di Mara Patricelli e Swami Di Domizio. Corpi Project è un progetto fotografico che racconta storie di corpi che non si sentono rappresentati e che non si sentono ascoltati. L’inaugurazione della mostra sarà l’occasione per parlarne con loro in una InterAzione delle direttrici artistiche Sibilla Panerai (curatrice e docente universitaria, vincitrice del Premio Performative 2023) e Chiara Isabella Sanvitale (graphic designer e direttrice artistica) nell’aperitivo di benvenuto con la Kombucha di Orti Geometrici.

Si entra nel vivo della serata con un cortometraggio di danza FESTIVAL…, autrici e interpreti Katya Ganyushina, ricercatrice in danza e performancee Maria Kachalkova, ballerina, regista-coreografa, film editor Yana Isayenko. La creazione del film è stata sostenuta da Stantsia Art Venue (Kostroma, Russia), Anzhelika Kozhevnikova (Almaty, Kazakistan) e Maria Armand (Mosca, Russia).

La cultura contemporanea celebra un concetto illusorio di eternità immortale, come fossimo di plastica. Perciò quando la morte accade non siamo pronti per questo contatto, che il cortometraggio esplora. Spesso si festeggia danzando e difatti tutte le precedenti proiezioni di questo video sono culminate con una danza comune. Ancora un’artista di origine est europea, ma che attualmente vive e lavora a Pescara, è protagonista dell’ultima parte della serata con SELF-REVERSING sound art, performance di e con Olga Kozmanidze, vincitrice del Premio Performative 2023 del MAXXI L’Aquila. Coadiuvata alla tecnica da Fabio Ciarcelluti, rievoca e canalizza i fantasmi dell’isteria ottocentesca attraverso un esperimento sonoro di canto ‘all’indietro’, che recupera e potenzia la vocalità del femminile selvaggio e riflette sull’alterità insita nella lingua. L’artista si avvale di una tecnica in grado di registrare e invertire il suo stesso segnale vocale, poi riprodotto in cuffia per essere reinterpretato in tempo reale. Kozmanidze, che porta avanti una ricerca sui testi popolari, richiama qui l’antico lignaggio della terra dando voce a un antico canto Ripasse e ripasse. L’artista si è formata nel Moscow Studio Of Experimental Sound And Multimedia Technology e nel Voice Movement Integration Program di Amsterdam.

La seconda giornata del festival, sabato 25 maggio, sempre alle ore 20.45, si apre con la performance e scultura di Martina Marini Misterioso, diplomata all’Accademia di Belle Arti di Brera e specializzata a Monaco, nella sua ricerca indaga la natura poetica delle piccole cose. In THE RESCUE OF THE HEART un cuore di pietra nel calco delle mani dell’artista, simile ad un’àncora: una scultura che è il distillato di un’esperienza sciamanica realmente vissuta. La pietra porta i segni delle bruciature, l’artista interviene sulla sua superficie nell’intento di ridonarle candore, così da rimuovere le tracce di quel dolore salvifico ma non più necessario.

A seguire DE RERUM NATURA videoarte, scritto e diretto da Azzurra De Gregorio, produzione Vanitas Vanitatum, videomaker Matteo Castelluccia. De Rerum natura è un rituale propiziatorio, è una preghiera onirica e lucida, è un omaggio al pianeta e ad alcuni degli esseri che lo abitano.
Azzurra De Gregorio parlerà del suo lavoro caratterizzato da costanti riferimenti alla pittura antica, al simbolismo, alla mitologia e all’arte sacra, che mira a creare esperienze immersive ed evocative con la combinazione e interazione di musica, scene, luci e nuove tecnologie. Ha ricevuto la borsa di studio dell’European Theatre Convention come artista emergente europea.
A concludere la serata un raffinatissimo spettacolo che si muove tra teatro, musica e poesia POEMA A TRE VOCI, secondo studio scenico per un radiodramma in versi di Sylvia Plath di e con Sara Bertolucci, performer, cantante e artista vocale, con incisioni di Riccardo Ferri Scuccimarra e la direzione tecnica di Jacopo Cenni. Trasposizione scenica e a concerto dell’unico poema radiofonico composto da Sylvia Plath, mandato in onda dalla BBC nel 1962. Una sola identità femminile sulla scena si muove tra tre maternità possibili, interrogando il corpo fecondato che si piega, si ferisce, si lascia abitare. Una riscrittura multimediale in cui la parola poetica si fa voce incarnata, amplificata, filtrata, campionata, in una vertiginosa moltiplicazione sonora. Segnalazione speciale Premio Scenario 2023

Durante le due giornate di festival si godrà dell’AMBIENTE SONORO ispirato alle performance di questa terza edizione di ALT, realizzato da Miriam Ricordi, compositrice, autrice e interprete con laurea di II livello in Composizione Pop/Rock al Conservatorio Luisa d’Annunzio di Pescara. Cantautrice rock e chitarrista – ha all’attivo due album “Persuadimi”, “Cibo e Sesso”- nel 2024 è direttrice artistica con Chiara Sanvitale di “Caleido Festival” a Pescara mentre a Parigi collabora alla realizzazione del festival “Canzoni & Parole” con Giovanni Truppi, Daniele Silvestri e Cristina Donà.