Aurelia→SUD: Luca Quaranta “Solo Solo”

Fino al 25 settembre è visibile l’intervento “Solo Solo” di Luca Quaranta visibile presso Aurelia→SUD.

A pochi passi da La Spezia e da Tellaro, dove l’arte è di casa grazie a Fourteen Artellaro, è visibile Aurelia→SUD, altro spazio indipendente di piccolissime dimensioni posto su una delle principali arterie stradali del belpaese. Il progetto è ideato e curato dall’artista Gabriele Landi che ha lo studio ad Arcola proprio in via Aurelia Sud, 19.

Lo spazio off, visibile 24 ore su 24, coinvolge un artista alla volta con l’obiettivo di dar luogo alla creazione d’interventi site specific visibili dalla via antistante per ben 2 mesi. «Aurelia→SUD, per la sua stessa natura, non prevede inaugurazioni o finissage» afferma il suo ideatore «e prevede una serie di interventi d’artista su di un light box delle dimensioni di 355×67 cm». Finora gli artisti coinvolti sono stati Mario Consiglio con “CERCATEVI”, Loredana Longo con “Victory”, Luca Pancrazzi con Space Available e Serena Fineschi con “Bla Bla Bla”.

In questi giorni, e fino a domenica 25 settembre, è presente l’intervento “Solo Solo” proposto da Luca Quaranta (1958, Milano – vive e lavora a Milano). L’artista ci fa riflettere sulla parola “solo” intesa sia come solitudine sia come unicità. È lo stesso Quaranta a spiegare, nell’intervista fatta da Landi e pubblicata sulla pagina FB “Parola d’artista”, il significato di “Solo Solo”: «Sono fedele fin da bambino a questa parola. Figlio unico giocavo da solo, dormivo da solo pensavo da solo e nella crescita ho amato odiato questa mia solitudine, fino al momento in cui ho veduto, nelle due sillabe che compongono solo, so/lo e lo/so e questa visione di coincidenza mi ha dato coscienza della mia la vita. Come tutti io sono solo e lo so e saperlo è come già dirlo e dire è la relazione con l’altro.  In quel preciso momento ho capito che noi persone siam tutte uniche ma siamo uniche insieme. Abbiamo questa coscienza di essere unici che ci fa consapevoli dell’unicità dell’altra persona e delle altre persone. Stiamo sospesi tra due condizioni: unità e distinzione. Una specie che ha necessità di tenere assieme gli opposti per cui sviluppa la capacità di vedere insieme le cose; thèa (la vista) horào, (vedo): teoria. Vedere il nostro vedere».

Osservando quest’insegna luminosa si nota che essa ha i bordi tagliati. Una scelta dell’artista per dare l’idea che la frase sia “dietro uno spiraglio e la possiamo vedere immersa in uno spazio retrostante, evitando un problema grafico di impaginazione”.

A fine settembre sarà la volta di Iginio De Luca che, dopo la sua esposizione orientale presso l’Istituto Italiano di Cultura a Giacarta, approda nel territorio ligure.

In questa consigliata “VISIONE NOTTURNA” i luminosi lemmi dei diversi interventi denunciano urgenti tematiche. Dall’esortazione di Mario Consiglio, sintomo di un suggerimento che esplica tutto ciò che l’uomo contemporaneo ha bisogno, alla scritta al contrario di Loredana Longo, sinonimo di una vittoria già sconfitta; dallo “spazio disponibile” di Luca Pancrazi, parte di una raccolta di vocaboli che descrivono il nostro paesaggio attraverso termini presi da contesti vari per essere smantellati e ricostruiti, al “Bla Bla Bla” di Serena Fineschi, allegoria di una partitura sonora monotona che esprime tutto e niente, fino all’ultimo stimolo evocato da Luca Quaranta.

Locuzioni semplici e facilmente intuibili enunciati grazie ad un’arte basata sulla semantica ove il significato della parola va oltre il concetto stesso che essa esprime.

Una continua meditazione sulla parola, sul dire o non dire, su parole pensate e mai espresse. Semplici vocaboli che giocano sulla sensibilità dello spettatore inconsapevole che osserva fortuitamente tale locuzione senza scorgevi alcun intento artistico ma creando quella curiosità che ci fa rivivere le sensazioni, le aspettative assaporate nell’infanzia davanti a ciò che non conoscevamo.  

Luca Quaranta

Aurelia→SUD

Via Aurelia Sud, 19 (La Spezia).  – 19021 – Arcola (SP)
orario: h24

website: www.facebook.com/paroladartista

Maila Buglioni

Storico dell’arte e curatore. Dopo la Laurea Specialistica in Storia dell’arte Contemporanea presso Università La Sapienza di Roma frequenta lo stage di Operatrice Didattica presso il Servizio Educativo del MAXXI. Ha collaborato con Barbara Martusciello all’interno dei Book Corner Arti promossi da Art A Part of Cult(ure); a MEMORIE URBANE Street Art Festival a Gaeta e Terracina nel 2013 e con il progetto Galleria Cinica, Palazzo Lucarini Contemporary di Trevi (PG). Ha fatto parte del collettivo curatoriale ARTNOISE e del relativo web-magazine. Ha collaborato con varie riviste specializzate del settore artistico. È ideatrice e curatrice del progetto espositivo APPIA ANTICA ART PROJECT. È Capo Redattore di Segnonline, coordinando l'attività dei collaboratori per la stesura e l’organizzazione degli articoli, oltre che referente per la selezione delle news, delle inaugurazioni e degli eventi d’arte. Mail maila@segnonline.it; maila@rivistasegno.eu