Venice Inclined Oval Staircase di Carsten Höller 

Inaugurato oggi 22 giugno a Palazzo Diedo, Venice Inclined Oval Staircase, il nuovo progetto di Carsten Höller per Berggruen Arts & Culture.

Paola Pezzi. Continuum

Fino al 30 giugno, alla Galleria Il Milione di Milano, Paola Pezzi presenta la personale Continuum

Ad naturam e ri-NASCIMENTO un progetto a cura di Marina Dacci

Tra Prato e Pistoia la curatrice Marina Dacci crea un ponte con un progetto che dalla mostra collettiva alla Galleria Vannucci si sposta alla mostra personale di Villa Rospigliosi.

Opentour a Bologna: rassegna itinerate alla scoperta del talento dei giovani artisti 

Opentour 2024 – Art is coming out programma che si inserisce tra gli eventi di Bologna Estate, (patrocinato dal comune di Bologna e dalla città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna – Modena) anche quest’anno partecipa a numerose attività che vedono coinvolti diversi punti nevralgici della città: la sede dell’Accademia di Belle Arti, Gallerie d’Arte e spazi aperti che aderisco all’iniziativa inaugurata il 18 giugno, progetto a cura di Carmen Lorenzetti e Giuseppe Lufrano.

Foglie al vento / Kaurismäki

La storia di Ansa e Holappa, due proletari sbattuti fuori più volte dai loro precari lavori, nell’antro di una città che, fin verso la fine, pare scassata e vuota, ma dove galoppa sotterranea (come accade sempre nei film di Kaurismaki) un concreto realismo tra “umiliati e offesi”: un’infermiera ti regala dei vestiti, due colleghe si autoaccusano per solidarietà di furto, un uomo salva cani dall’eliminazione. Anime asociali, filettate le une di fianco alle altre, sul divano di una casa modestissima, ma senza un colore o un arredo erroneo, sulla panchetta di un parco, contro le pareti azzurre del California Pub o davanti al palco del locale dove si fa esibizione canora dilettantesca, Get On, Baby!, un tango di Gardel, un lieder di Schubert, Mambo italiano, tutti in finlandese; e volti incomprensibili, battiti rapidissimi, quiete nervosa, spaccata ogni volta che qualcuno accende una radio (niente tv, nei film di Aki, solo cinema e radio), da un ininterrotto notiziario sulla guerra in Ucraina. Gli ostacoli che si frappongono tra Ansa e Holappa, e il coronamento di un’ipotesi di rapporto romantico tutto da scrivere, sono molteplici e partono dall’incubo della guerra che investe tutto, in ogni forma, dalle notizie alla radio all’angoscia che un paese come la Finlandia respira sul suo territorio. Indimenticabile il dialogo finale tra i due, quando Ansa e Holappa si ritrovano dopo una accidentale ospedalizzazione di lui e lei lo riaccoglie in compagnia di un cane ritrovato per caso. “Come si chiama questo cane?”, chiede lui, “Si chiama Chaplin”, risponde lei. Musica, titoli di coda e disperate interrogazioni!

Cesare Catania, guardando il futuro

Cesare Catania è una sorta di polistrumentista della figurazione. La sua arte – dalla pittura, alla scultura, alle contaminazioni digitali – è una macchina in continua evoluzione. Abbiamo parlato a lungo con l’artista del suo lavoro, indagandone la tensione al futuro.

Una favola d’Ampezzo: il Museo Mario Rimoldi

In occasione dei cinquant’anni del Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi di Cortina d’Ampezzo, dal 25 giugno al 6 ottobre 2024 aprirà al pubblico la mostra Il Museo Mario Rimoldi: una favola d’Ampezzo. 1974-2024, realizzata dalla Commissione Culturale del Museo Rimoldi, in collaborazione con l’artista Paolo Barozzi, l’archivista Ilaria Lancedelli e il curatore d‘arte Giorgio Chinea Canale.

Albissola Marina celebra il suo patrimonio culturale con MuDA10

Il progetto festeggia i primi 10 anni di attività espositiva del Museo Diffuso Albisola con tre diverse mostre in programma per tutta l’estate nelle sedi civiche del Centro Esposizioni, della Fornace Alba Docilia e di Casa Museo Jorn.

Ultimi articoli

placeholder

Opentour a Bologna: rassegna itinerate alla scoperta del talento dei giovani artisti 

Opentour 2024 – Art is coming out programma che si inserisce tra gli eventi di Bologna Estate, (patrocinato dal comune di Bologna e dalla città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna – Modena) anche quest’anno partecipa a numerose attività che vedono coinvolti diversi punti nevralgici della città: la sede dell’Accademia di Belle Arti, Gallerie d’Arte e spazi aperti che aderisco all’iniziativa inaugurata il 18 giugno, progetto a cura di Carmen Lorenzetti e Giuseppe Lufrano.

placeholder

Foglie al vento / Kaurismäki

La storia di Ansa e Holappa, due proletari sbattuti fuori più volte dai loro precari lavori, nell’antro di una città che, fin verso la fine, pare scassata e vuota, ma dove galoppa sotterranea (come accade sempre nei film di Kaurismaki) un concreto realismo tra “umiliati e offesi”: un’infermiera ti regala dei vestiti, due colleghe si autoaccusano per solidarietà di furto, un uomo salva cani dall’eliminazione. Anime asociali, filettate le une di fianco alle altre, sul divano di una casa modestissima, ma senza un colore o un arredo erroneo, sulla panchetta di un parco, contro le pareti azzurre del California Pub o davanti al palco del locale dove si fa esibizione canora dilettantesca, Get On, Baby!, un tango di Gardel, un lieder di Schubert, Mambo italiano, tutti in finlandese; e volti incomprensibili, battiti rapidissimi, quiete nervosa, spaccata ogni volta che qualcuno accende una radio (niente tv, nei film di Aki, solo cinema e radio), da un ininterrotto notiziario sulla guerra in Ucraina. Gli ostacoli che si frappongono tra Ansa e Holappa, e il coronamento di un’ipotesi di rapporto romantico tutto da scrivere, sono molteplici e partono dall’incubo della guerra che investe tutto, in ogni forma, dalle notizie alla radio all’angoscia che un paese come la Finlandia respira sul suo territorio. Indimenticabile il dialogo finale tra i due, quando Ansa e Holappa si ritrovano dopo una accidentale ospedalizzazione di lui e lei lo riaccoglie in compagnia di un cane ritrovato per caso. “Come si chiama questo cane?”, chiede lui, “Si chiama Chaplin”, risponde lei. Musica, titoli di coda e disperate interrogazioni!

placeholder

Cesare Catania, guardando il futuro

Cesare Catania è una sorta di polistrumentista della figurazione. La sua arte – dalla pittura, alla scultura, alle contaminazioni digitali – è una macchina in continua evoluzione. Abbiamo parlato a lungo con l’artista del suo lavoro, indagandone la tensione al futuro.

placeholder

Una favola d’Ampezzo: il Museo Mario Rimoldi

In occasione dei cinquant’anni del Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi di Cortina d’Ampezzo, dal 25 giugno al 6 ottobre 2024 aprirà al pubblico la mostra Il Museo Mario Rimoldi: una favola d’Ampezzo. 1974-2024, realizzata dalla Commissione Culturale del Museo Rimoldi, in collaborazione con l’artista Paolo Barozzi, l’archivista Ilaria Lancedelli e il curatore d‘arte Giorgio Chinea Canale.

placeholder

Antonio Paradiso. Radici

È stata inaugurata lo scorso 8 giugno Radici, la retrospettiva, a cura di Tina Sirressi e Cecilia Paradiso, dedicata ad Antonio Paradiso. La mostra, allestita alla Pinacoteca Francesco Netti di Santeramo, resterà visitabile fino al 30 settembre 2024

placeholder

Friends of Florence 2024

Friends of Florence è una realtà unica a livello planetario. Ne abbiamo già parlato proprio qui, in precedenza, ma non davvero non è mai abbastanza. Meriterebbe almeno un canale dedicato a livello.

placeholder

Francesca Cornacchini. Per un’aulica discrepanza.

Natural disaster è la personale dell’artista romana Francesca Cornacchini, svoltasi presso Divario, spazio indipendente contemporaneo, nato nel 2019, nel rione Prati di Roma e immerso tra i luoghi del quotidiano, con la curatela e il testo critico di Giulia Gaibisso.