Urban Mama, firmata dalla ritrattista pugliese e visitabile sino al 15 ottobre al museo del territorio «Casa Pezzolla» di Alberobello, emergono essenze radicate nel tempo. Sugli scenari della città dei trulli, patrimonio di bellezza riconosciuto dall’Unesco, si mettono in posa donne gravide.
Urban Mama
Urban Mama, firmata dalla ritrattista pugliese e visitabile sino al 15 ottobre al museo del territorio «Casa Pezzolla» di Alberobello, emergono essenze radicate nel tempo. Sugli scenari della città dei trulli, patrimonio di bellezza riconosciuto dall’Unesco, si mettono in posa donne gravide.
Contemporanea 2026. Il cantiere del contemporaneo
Quattro mostre trasformano il palazzo Orsini Colonna di Tagliacozzo in un laboratorio dove l’arte contemporanea si intreccia ai temi della percezione, dell’identità e della memoria.
Vestire l’inconscio. Elsa Schiaparelli e il corpo come spazio dell’immaginazione
Al Victoria and Albert Museum di Londra, nelle Sainsbury Gallery, Schiaparelli: Fashion Becomes Art, curata da Sonnet Stanfill, è la prima grande retrospettiva nel Regno Unito dedicata a Elsa Schiaparelli, la couturière che più di ogni altra ha trasformato l’abito in un dispositivo dell’immaginazione. Visitabile fino all’8 novembre 2026, la mostra riunisce oltre 400 oggetti tra abiti, accessori, profumi e opere d’arte, ricostruendo non soltanto la storia della maison, ma soprattutto la visione di una donna che ha ridefinito il rapporto tra corpo, moda e arte.
In ascolto della natura. Colloquio con Giannalisa Digiacomo
Dal 10 al 25 settembre 2026 si terrà presso la Galleria Iblea Symphosium di Ragusa la mostra Il silenzio sonoro di Giannalisa Digiacomo. La abbiamo intervistata per segnonline.
Sedimento: Codice – Tablet, Gill Gatfield
Futura Art Gallery presenta l’anteprima italiana dell’opera Tablet, opera scultorea dell’artista neozelandese Gill Gatfield, premiata con il New Zealand Small Sculpture Prize nel 2026, in occasione dell’attuale mostra a cura di Claudio Francesconi, Pietrasanta. Sotto le pendici delle Alpi Apuane, l’opera si connota di autorità scultorea ereditata dalla scelta ponderata di materiali in trasformazione, traghettando l’eredità modernista e le sperimentazioni verbo-visive delle neoavanguardie italiane in un campo di segni ancestrali, codici e tecnologie del contemporaneo.
Ronit Keret | Topography of Collapse
Sempre più significativi sono i contributi sostenibili degli artisti nell’era dell’Antropocene. Da un ventennio, l’artista israeliana Ronit Keret persegue questa linea di ricerca, interessandosi al fenomeno dello scioglimento dei ghiacciai quale conseguenza del riscaldamento climatico globale. La personale Topography of Collapse a cura di Vera Pilpoul, alla HAA Gallery, Helsinki, prima personale dell’artista in Finlandia, presenta una serie di riflessioni su questo tema, configurando un paesaggio immersivo esperienziale ed agente.
Se un mattino d’estate un viaggiatore – mosaici a Spilimbergo
In una piccola città friulana la grande tradizione del mosaico viene preservata e sviluppata, con sorprendenti aperture e applicazioni all’arte contemporanea: una mostra ora in corso offre un’ampia visione d’insieme.
Judy Chicago
Judy Chicago si impone come una delle figure più radicali e coerenti dell’arte contemporanea, capace di attraversare oltre sei decenni di ricerca senza mai perdere la tensione critica che anima la sua pratica.
Cosmovisions | premio Michetti
Prorogata fino al 27 settembre COSMOVISIONS, la mostra del 77° Premio Michetti
I fumi della fornace, VIII edizione: La ricostruzione di uno spazio dismesso in eterno dialogo con la performance artistica
Cosa accade quando nessuno sembra più essere capace di lasciare la festa? Con questo interrogativo nasce la tematica intorno alla quale si sviluppa l’intera VIII edizione de I Fumi della fornace
Arte contemporanea tra i trulli del Leonardo Trulli Resort
Nella Valle d’Itria, tra ulivi secolari e antiche architetture in pietra, il paesaggio si fa parte integrante dell’esperienza espositiva. Leonardo Trulli Resort di Locorotondo, per il secondo anno consecutivo, apre i propri giardini all’arte contemporanea
Sean Scully. Costruire il muro, dissolvere la distanza
Il muro costituisce il punto di partenza: massa, limite, contenimento. Scully ne rovescia la funzione. «The wall is a barrier, but what I’m doing is dissolving it. It is metaphysical, transformative».
